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Prodotti e strategie d’investimento
La volatilità è un indicatore di rischio fondamentale sui mercati finanziari. Scoprite come si presenta e cosa implica per i vostri investimenti.
Contenuto:

La volatilità di un valore patrimoniale è un indicatore di rischio centrale per gli investimenti. Esistono vari modi per misurare le oscillazioni di valore:
La volatilità è un indicatore chiave per misurare l’incertezza dell’andamento di mercato. Indica in quale intervallo varia solitamente il prezzo di un titolo, un indice di mercato o una classe di attività. Con l’ampiezza di queste oscillazioni chi investe ottiene un parametro per valutare l’entità dei potenziali guadagni e perdite di un investimento. Vengono rilevate deviazioni da un valore medio, sia verso l’alto che verso il basso.
La volatilità si riferisce sempre a un determinato valore sottostante: che si tratti di titoli, materie prime o investimenti alternativi. Un’elevata volatilità significa che un prezzo varia notevolmente nel tempo e un investimento può comportare un rischio maggiore, ma anche guadagni più elevati. Una bassa volatilità indica invece un investimento più stabile. Il prezzo varia solo leggermente indipendentemente dall’andamento del mercato.
Esistono due tipi di misure di volatilità comuni sul mercato. La volatilità storica mostra quanto il prezzo di un titolo è variato dal suo valore medio in passato. Statisticamente parlando, si tratta della «deviazione standard annualizzata» dei rendimenti di un investimento. Corsi giornalieri o settimanali sono convertiti in una media annua. La cifra descrive lo sviluppo passato ed è adatta per l’analisi delle ampie fluttuazioni di azioni, obbligazioni o materie prime su determinati periodi, ma non per prevedere le future oscillazioni.
Il compito di fornire una previsione spetta alla cosiddetta volatilità implicita. Questo indice riflette le aspettative degli operatori di mercato, come si evince dai prezzi delle opzioni. Così l’indice di volatilità VSMI della Borsa svizzera tiene conto delle tendenze dei contratti di opzione relative allo Swiss Market Index (SMI) delle 20 maggiori azioni del Paese. Indicatori di mercato molto osservati sono anche il Volatility Index (VIX) della Borsa delle opzioni di Chicago CBOE, che mostra le oscillazioni dei prezzi attese per i prossimi 30 giorni dell’indice di mercato S&P 500, e il VDAX per l’indice azionario tedesco.
Chi investe presta attenzione alle tendenze di mercato a lungo termine o persegue obiettivi a breve termine. Tuttavia, se le aspettative degli attori del mercato finanziario cambiano, anche loro iniziano a guardare i propri investimenti con occhi diversi: li acquistano o vendono. Se molti attori operano simultaneamente, i prezzi dei titoli e di altri valori sottostanti subiscono variazioni e la volatilità aumenta. Fattori che possono provocare tendenze di mercato improvvise sono ad esempio:
Utilizzate la volatilità come indicatore di rischio. Vi mostra quale stabilità di valore aspettarsi con determinati investimenti. Maggiori sono le fluttuazioni, maggiore è l’incertezza e minore è la prevedibilità. Il comportamento da adottare dipende dalla propria propensione al rischio: siete felici delle opportunità di guadagno in fasi turbolente o vi preoccupano di più i rischi di perdita? Investitori e investitrici orientati alla sicurezza evitano le classi di attività con alta volatilità, che a loro volta attirano investitori e investitrici speculativi.
La volatilità influisce sul rapporto rischio-rendimento del vostro portafoglio. In questo contesto giocano un ruolo importante il profilo di rischio e l’orizzonte d’investimento individuali. Più a lungo termine è il vostro investimento, più tempo avrete per compensare le perdite a breve termine. E viceversa: più a breve termine è il vostro investimento, maggiore potrebbe essere l’impatto delle attuali fluttuazioni dei prezzi.
Quando si investe in prodotti negoziabili, chi investe riceve il cosiddetto «foglio informativo di base», in cui è riportato un «indicatore di rischio complessivo». Si basa in parte sulla volatilità storica del prodotto di investimento. Da esso si derivano sette classi di rischio, che indicano l’entità dei rischi e delle opportunità associate a un periodo di mantenimento tipico. Le fluttuazioni di valore più piccole si verificano con prodotti d’investimento che generano interessi, come conti di risparmio e fondi del mercato monetario. Oltre questa prima classe di rischio, la volatilità delle classi di attivitàAndare all’articolo Panoramica delle forme di investimento. aumenta.
Le obbligazioni e le azioni si differenziano notevolmente per la loro volatilità. Tuttavia per entrambi vale quanto segue: i singoli valori sono più volatili rispetto a forme di investimento come i fondi e gli ETF, che contengono diverse azioni o obbligazioni.
Le variazioni dell’offerta e della domanda fanno sì che anche i beni reali apparentemente stabili come gli immobili o l’oro subiscano fluttuazioni.
Le criptovalute e gli investimenti alternativi sono tra le classi di attività più volatili. Costituiscono i gruppi a più alto rischio e più soggetti a fluttuazioni.
Chi vuole investire nonostante le fluttuazioni di valore, può seguire questi cinque consigli pratici:
La volatilità nei mercati finanziari è inevitabile. Se investite, trovate il vostro approccio alle fluttuazioni di valore,
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