I genitori ricevono costanti promemoria di quanto velocemente passi il tempo: un attimo fa i figli erano piccoli e carini, adesso camminano già, parlano, vanno all’asilo e addirittura a scuola. Quando i bambini diventano più indipendenti, non cambia solo la vita quotidiana della famiglia, ma spesso anche l’attività lavorativa dei genitori. Magari il genitore che si dedicava più spesso alle questioni domestiche ora torna a lavorare a tempo pieno o aumenta il grado di occupazione per entrambi.

Questa è una buona occasione per affrontare tutti insieme il tema del lavoro e del denaro e illustrare i diversi modelli di famiglia. Ma come trattare al meglio questo argomento?

Ogni membro della famiglia contribuisce a modo suo

Avviate la conversazione spiegando a vostra figlia o vostro figlio che una famiglia è una comunità in cui tutti i membri si equivalgono e fanno del loro meglio perché la vita familiare funzioni bene. Si occupano ad esempio delle faccende domestiche, dei pasti, della cura dei bambini, di lavorare per avere denaro sufficiente e dell’organizzazione delle attività da fare insieme.

Anche i bambini danno il loro contributo: andando all’asilo o a scuola, riordinando la camera o aiutando nelle faccende. In questo modo sentono di essere parte di questo sistema e che il loro contributo è importante.

Trasmettere l’apprezzamento per tutti i tipi di lavoro

Molte cose si possono spiegare, ma i bambini si basano soprattutto su ciò che osservano. Perciò l’atteggiamento dei genitori o dei tutori nei confronti del lavoro ha un ruolo decisivo. È inoltre molto importante il riconoscimento emotivo: lodi e incoraggiamenti aiutano i bambini a capire che il lavoro è prezioso, anche se non sempre viene ricompensato finanziariamente.

I bambini imparano molto dagli adulti. Se i genitori si riconoscono reciprocamente il lavoro domestico e professionale, i bambini adottano automaticamente lo stesso atteggiamento.
Johanna Aebi, CEO presso Young Enterprise Switzerland

Spiegare il modello familiare

Nei bambini spesso sorgono domande concrete, ad esempio: «Perché papà non lavora il venerdì?» oppure «Perché mamma lavora anche da casa al computer?» Domande come queste offrono una buona opportunità per spiegare il proprio modello familiare. Parlate del fatto che i vari compiti e bisogni relativi a lavoro, faccende di casa, cura, attività comuni e anche al tempo per sé hanno bisogno del loro spazio. E spiegate ai vostri figli come avete suddiviso i diversi compiti in famiglia.

Chiarite inoltre che le famiglie si possono anche organizzare in modo molto diverso. In alcune, entrambi i genitori lavorano a tempo pieno, in altre solo uno o entrambi a tempo parziale. Inoltre, non ci sono sempre due genitori, o magari vivono ciascuno in famiglie diverse. Alcune famiglie ricevono aiuto dai nonni o altre persone di riferimento per la cura dei bambini. Ci sono anche famiglie che possono permettersi aiuti esterni per la cura della casa o dei bambini e se ne avvalgono volentieri. 

È importante che il bambino capisca che ogni famiglia cerca il modello più adatto a sé, che può essere molto diverso a seconda della situazione familiare e della fase della vita. Non c’è un modello migliore o peggiore di un altro.

Parlare del «salvadanaio di famiglia»

Adesso il bambino sa come è organizzato il vostro modello familiare. Il prossimo passo può essere spiegargli come è composto il «salvadanaio di famiglia». 

Il denaro guadagnato con il lavoro remunerato viene destinato (almeno in parte) a un budget comune. Questo budget familiare fa parte del «salvadanaio di famiglia». Il budget familiare permette di pagare tutte le cose importanti: dall’affitto, al cibo, fino ai vestiti. Anche il lavoro non remunerato come cucinare e pulire contribuisce al salvadanaio di famiglia, poiché permette a tutti di vivere bene. È meglio se, alla fine del mese, il budget non è del tutto esaurito, perché è importante avere una riserva nel caso in cui si verifichi un imprevisto o per risparmiare in vista di un acquisto importante.

Inoltre, entrambi i genitori possono avere un proprio conto e i bambini possono ricevere una paghetta o un salario giovanile

I bambini possono trarre vantaggio da tutti questi pensieri e riflessioni. Prendetevi quindi il tempo per discutere e spiegare con calma ai vostri figli il vostro modello familiare. Iniziate in piccolo, magari con esempi semplici invece di numeri precisi sui salari. Più grande è il bambino, più concrete possono essere le informazioni.

Domande frequenti sulla spiegazione del lavoro e del denaro

Conclusione: la famiglia come punto di partenza per le domande su lavoro e denaro

  • La famiglia è un sistema comunitario e anche i bambini contribuiscono.
  • Parlate con i figli dei diversi tipi di lavoro: lavoro remunerato e lavoro familiare non remunerato. Potete spiegare tramite un gioco come funziona il lavoro remunerato e perché è necessario.
  • Attraverso le situazioni quotidiane e il comportamento dei genitori o dei tutori, i bambini imparano che tutti i tipi di lavoro hanno un valore.
  • Il lavoro non remunerato e il budget familiare rientrano in un «salvadanaio di famiglia» sulla cui base viene organizzata la vita comune. 
  • Man mano che cresce, potete coinvolgere vostra figlia o vostro figlio più concretamente in questioni di budget e risparmio.

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