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Volete risparmiare in famiglia? Se i figli possono avere voce in capitolo nel budget famigliare, imparano a responsabilizzarsi. Utilizzate questi semplici metodi per spiegare l’argomento in modo adeguato all’età.

Gli ultimi anni hanno portato difficoltà finanziarie a molte famiglie: alcune hanno dovuto accontentarsi di un budget famigliare inferiore a causa di cambiamenti economici come, ad esempio, l’inflazione. Sebbene nel confronto internazionale l’inflazione in Svizzera sia spesso moderata, anche qui le famiglie sentono gli effetti dell’aumento dei prezzi, in particolare per gli affitti, i generi alimentari e l’energia. Ma anche lieti eventi, come un nuovo arrivo in famiglia o una formazione continua, possono avere un impatto sul budget famigliare.
Molti genitori potrebbero pensare: «Non voglio che mio figlio sia coinvolto nel budget famigliare.» Ma i bambini percepiscono molto chiaramente quando gli adulti sono preoccupati, anche per questioni finanziarie. Parlare ai figli della situazione finanziaria della famiglia in modo onesto e a misura di bambino dà loro la possibilità di capire che il budget può cambiare, a volte aumentando, a volte diminuendo.
I bambini imparano osservando e partecipando. Anche quando si parla di risparmio e di budget. Coinvolgere presto i propri figli nelle finanze famigliari promuoverà il loro senso di responsabilità e la loro comprensione del denaro e del suo valore.
È consigliabile iniziare gradualmente nella vita di tutti i giorni: ad esempio, potete prima fissare obiettivi di risparmio a breve termine e lasciare che vostra figlia o vostro figlio prenda autonomamente piccole decisioni per contribuire a raggiungere l’obiettivo. Ad esempio, mentre fate la spesa per la settimana, può scegliere una merenda che rientra nel budget famigliare.
Anche se i figli hanno voce in capitolo, la responsabilità complessiva del budget famigliare spetta comunque ai tutori legali.
Ma come si spiega il budget famigliare ai figli? Di solito sono le spese fisse della famiglia, come l’affitto o i premi della cassa malati, a costituire la parte più consistente del budget.
È opportuno illustrare in modo chiaro e comprensibile la differenza tra costi fissi e costi variabili: «L’affitto è sempre dovuto, a prescindere da tutto. Possiamo invece decidere se andare al cinema o se rimanere a casa per guardare un film.» In questo modo, i figli capiscono che alcune spese sono immutabili, mentre altre rimangono flessibili.
È importante non sovraccaricarli. Non dovrebbero chiedersi se l’ipoteca o l’affitto verranno pagati. La trasparenza con cui si forniscono i dettagli specifici del budget famigliare è quindi sempre un gioco di equilibri e dipende fortemente dalla maturità di vostra figlia o vostro figlio. Ad esempio, può essere una buona idea non rivelare le cifre esatte del reddito finché non si è sicuri che il bambino lo dirà apertamente ai suoi compagni di scuola.
La trasparenza del budget famigliare è una questione di equilibrio. I genitori devono decidere in base alla maturità e alla responsabilità della figlia o del figlio.
Se è necessario tagliare le spese, i genitori devono decidere dove risparmiare e spiegare apertamente ai figli il perché. Ad esempio, possono dire: «L’affitto è aumentato, quindi ora andiamo meno spesso al ristorante.» Così i bambini capiscono il legame. In questo modo si toglie la pressione e allo stesso tempo si mostra come stabilire le priorità. E, per indorare la pillola, si può aggiungere: «Non mangiamo più la pizza fuori, ma facciamo un bel pizza party a casa ogni domenica.»
Una volta stabilite le priorità, potete fissare insieme gli obiettivi di risparmio per tutta la famiglia, il che aiuta a visualizzare gli obiettivi. Potete, ad esempio, creare un salvadanaio speciale per la famiglia e appendere accanto un disegno dell’obiettivo di risparmio. In questo modo, vedete tutti per cosa state risparmiando.
I bambini imparano meglio nelle situazioni quotidiane. Sfruttatele per far capire meglio il concetto di budget e per promuovere il risparmio. Per i bambini piccoli, iniziate con termini e domande semplici e aumentate la complessità man mano che crescono e maturano.
I bambini piccoli sono molto curiosi e imparano molto osservando e imitando. Possono quindi essere coinvolti fin dall’età prescolare (1-3 anni), ma solo in questioni molto semplici. Ad esempio, potete contare insieme le monete e lasciare che vostra figlia o vostro figlio paghi la barretta di cioccolato alla cassa. In questo modo, sperimenta passo dopo passo come funzionano i pagamenti nella vita quotidiana.
Una volta iniziate le elementari, i bambini possono essere sempre più coinvolti nella pianificazione del budget famigliare.
Ad esempio, potete pianificare insieme la spesa settimanale scrivendo una lista, confrontando i prezzi e assicurandovi di rispettare il budget. In questo modo, il bambino impara direttamente che il denaro è limitato e che bisogna stabilire delle priorità. Vale anche la pena di guardare insieme quanto costa un hobby o un’attività per il tempo libero, per dimostrare che anche il tempo libero comporta delle spese.
È anche utile esaminare insieme le singole fatture di tanto in tanto. La bolletta trimestrale dell’elettricità è un buon esempio: arriva a intervalli regolari e mostra chiaramente che alcuni costi vengono sostenuti ripetutamente. In questo modo si insegna come funzionano i costi fissi e perché è necessario aggiungerli al budget.
Gli adolescenti possono svolgere un ruolo molto più importante nella pianificazione del budget famigliare. Se ricevono un salario giovanile, si può discutere anche delle loro spese.
Ad esempio, potete vedere insieme spese fisse come l’abbonamento per il cellulare. Controllate il contratto, riflettete su quali servizi sono davvero necessari, confrontate le offerte e pagate insieme una prima fattura.
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