Vi ricordate cosa aspettavate con ansia da bambini? Il primo Game Boy? La festa di compleanno della vostra migliore amica? E come vi siete sentiti alla fine dell’evento, e quindi dopo la gioia dell’attesa?

Certo, è stato fantastico poter finalmente giocare con il Game Boy o ballare sulla hit parade alla festa, ma poi quella sensazione di formicolio è sparita.

Gratificazione differita: imparare la pazienza con i bambini

Aspettare qualcosa non è proprio in linea con le abitudini odierne: un treno in ritardo non va bene e, se il ritardo è indefinito, è pure peggio. Diventa quindi più facile aver pazienza se si sa almeno quanto tempo bisogna aspettare.

Questo vale soprattutto per i bambini: «Quanto manca?» E cinque minuti dopo: «E ora, quanto manca?» I più piccoli non vedono l’ora di partecipare ad alcuni eventi. Questa impazienza è normale, ma è proprio qui che abbiamo l’opportunità di imparare la pazienza con i bambini e di incoraggiarla in modo mirato. Infatti, l’attesa e la temporanea rinuncia a qualcosa che si desidera possono avere effetti positivi. In psicologia si parla di «gratificazione differita». La gratificazione differita consiste nel rinunciare a qualcosa oggi per ricevere una ricompensa maggiore dopo un certo periodo di tempo.

Esercitarsi a essere pazienti significa anche esercitarsi a rinunciare temporaneamente a qualcosa.
Johanna Aebi, CEO di Young Enterprise Switzerland

Se i bambini riescono ad aspettare, esercitano anche l’autoregolazione: imparano a gestire meglio i propri sentimenti, anche se è faticoso perché preferirebbero avere qualcosa subito. Questa autoregolazione promuove, più avanti, un consumo e un’interazione sociale più consapevoli. 

Quindi, praticando la pazienza con vostra figlia o vostro figlio nella vita di tutti i giorni, non solo promuoverete la sua tolleranza alla frustrazione, ma anche abilità importanti per la scuola e la vita quotidiana. Ma come sostenere concretamente la propria figlia o il proprio figlio nell’attesa?

Acquisire la cognizione del tempo: capire il concetto di attesa

Il tempo è un concetto astratto che bisogna prima imparare a gestire. L’attesa è quindi molto impegnativa per i bambini, soprattutto per quelli più piccoli. È normale che non siano ancora molto pazienti. Spesso non capiscono cosa significhi «presto», «domani» o «la prossima settimana».

Per i genitori è importante sapere che una vera e propria comprensione del tempo si sviluppa solo gradualmente. Molti bambini riescono a classificare meglio i periodi temporali solo a partire dalla scuola elementare (6-8 anni).

Vivere consapevolmente un periodo di tempo può aiutarli: potreste insegnare a vostra figlia o a vostro figlio cos’è un giorno, una settimana, un mese e un anno. Il modo più semplice per illustrarlo è con un calendario o un orologio: «Oggi siamo qui, tra tre giorni saremo lì.» In questo modo, il bambino ha un punto di riferimento per orientarsi, ed esercitarsi nella pazienza diventa più facile.

Assicuratevi, però, che gli esercizi siano adeguati all’età e che i bambini non ne vengano sovraccaricati. I bambini più piccoli vivono molto sul momento e difficilmente riescono a concepire periodi di tempo più lunghi. Per i bambini piccoli, potete quindi dividere i tempi lunghi in fasi più brevi ed esercitare la pazienza in tempi brevi e gestibili. Più i bambini crescono, più evolvono le loro capacità di pianificazione e quindi anche la loro pazienza.

Idee per imparare la pazienza con il gioco

Quando esercitate la pazienza con i bambini, dovreste assicurarvi di non esercitare alcuna pressione – imparare l’attesa dovrebbe essere un gioco. E non si tratta solo di cose materiali come regali o giocattoli. Anche l’attesa di una gita, di una festa o di una visita alla madrina o al padrino è un buon modo per incoraggiare la pazienza nei bambini e rafforzare la gioia dell’attesa.

I bambini non dovrebbero aspettare solo le cose materiali. Le esperienze e le escursioni insieme sono spesso più motivanti.
Noëlle Müller, Executive Assistant di Young Enterprise Switzerland

Praticare la gioia dell’attesa con un «calendario dell’attesa»

Celebrate insieme a vostra figlia o a vostro figlio la gioia dell’attesa di un evento segnando i giorni su un calendario. In questo modo il bambino si orienta: vede il significato di «oggi», «domani» e «presto», e può imparare la pazienza passo dopo passo. 

Esercitare la pazienza con un barattolo e biglie

Riempite un barattolo di biglie contate e dite a vostra figlia o vostro figlio di estrarne una al giorno finché non arriva il giorno tanto atteso e il barattolo è vuoto. In questo modo, il bambino riconoscerà il passare del tempo e lo vivrà in modo concreto, avvicinandosi ogni giorno al suo obiettivo.

Parlare della gioia dell’attesa

Parlate con vostra figlia o vostro figlio della sensazione di gioia dell’attesa. Ad esempio, potete disegnare insieme un’immagine dell’evento imminente e il bambino può mostrarvi come immagina la sua giornata. Questo rafforza la gioia dell’attesa e aiuta a trasformare l’impazienza in un sentimento positivo.

Utilizzare le situazioni quotidiane come esperienza di apprendimento

Molte situazioni quotidiane sono ottime occasioni per esercitare anche la pazienza con i bambini, ad esempio quando si aspetta alla cassa o sul binario oppure quando si cucina, perché la ciambella non è ancora pronta. È importante spiegare perché si deve aspettare, cosa succede durante l’attesa e come il bambino può, in parte, organizzare questo periodo. 

Risparmiare e allo stesso tempo esercitare la pazienza con i bambini 

L’attesa e il risparmio sono due concetti che possono essere imparati in concomitanza: anche risparmiando i bambini rinunciano a qualcosa di specifico (il denaro) sul momento per poterne beneficiare in seguito. In questo modo imparano concretamente che il denaro è una riserva di valore che può essere messa da parte e utilizzata in un secondo momento. 

A tal fine, un salvadanaio e un conto per bambini sono la coppia perfetta: insieme potete mettere le somme più piccole nel salvadanaio, osservare l’andamento dei risparmi e poi portare il denaro in banca.

7 consigli su come i genitori possono incoraggiare la pazienza nei bambini

  1. Innanzitutto, ascoltare
    Quando vostra figlia o vostro figlio vuole qualcosa, parlatene brevemente invece di dire subito: «Ora devi aspettare.» Solo dopo potete spiegare perché è necessario aspettare. In questo modo, il bambino si sente visto e ha meno probabilità di opporre resistenza.
  2. Prendere sul serio il vostro ruolo di modello
    I bambini osservano molto attentamente come gli adulti affrontano l’attesa. Coinvolgete vostra figlia o vostro figlio nei momenti in cui siete voi a dover aspettare. Per i bambini è più facile aspettare quando vedono che anche la mamma e il papà devono essere pazienti e non possono avere tutto subito.
  3. Rimanere coerenti e affidabili
    Cercate di gestire situazioni simili nello stesso modo e mantenete chiari i vostri valori. Se spiegate apertamente perché decidete di aspettare in una certa situazione, fornirete un riferimento. Questa affidabilità aiuta i bambini a sviluppare la comprensione dell’attesa.
  4. Dare un nome a orizzonti di tempo concreti
    Per molti bambini, concetti come «sabato» o «tra dieci giorni» sono difficili da comprendere. Per loro è più concreto parlare di «ancora una dormita» o «dopo cena». Rendete i periodi di tempo il più possibile tangibili, in modo che vostra figlia o vostro figlio possa capire meglio quanto tempo deve realmente aspettare.
  5. Prospettare qualcosa di concreto
    Mostrate al bambino cosa può aspettarsi: «Puoi chiederlo per il tuo compleanno» o «Ancora tre dormite e andremo allo zoo». Assicuratevi di promettere solo ciò che potete mantenere, in modo che il bambino capisca che, dopo l’attesa, qualcosa accade davvero.
  6. Lodare consapevolmente i progressi
    Date visibilità ai successi: «Hai aspettato molto tempo oggi, sei stato proprio bravo.» Questo feedback rafforza la fiducia in se stesso del bambino. La prossima volta potrete ricordargli questa esperienza: «Ti ricordi come sei stato bravo l’ultima volta?»
  7. Chiarire i confini
    Non tutte le attese si concludono con la realizzazione di un desiderio. I bambini dovrebbero anche vedere personalmente che, a volte, la risposta è «no», ma che è comunque giusto aspettare e riflettere.
La pazienza non comporta sempre una gratificazione, ma anche solo accettare che qualcosa non è possibile al momento.
Johanna Aebi, CEO di Young Enterprise Switzerland

Domande frequenti su come esercitare la pazienza con i bambini

Conclusione: imparare la pazienza con i bambini richiede tempo

  • L’impazienza nei bambini è del tutto naturale e fa parte del normale sviluppo.
  • I bambini piccoli hanno ancora una scarsa comprensione del tempo e del futuro: questo concetto si sviluppa solo gradualmente.
  • La pazienza può essere appresa e matura con l’età; gli adulti forniscono una guida attraverso la struttura, il ruolo di modello e l’empatia.
  • La gratificazione differita può essere praticata in modo ludico, cosicché la frustrazione per l’attesa si trasformi in un’autentica gioia dell’attesa.
  • Visualizzare il tempo aiuta: si può usare, ad esempio, un calendario, un barattolo di biglie o apposite app.
  • Anche il risparmio può essere utilizzato per esercitarsi ad aspettare e capire che non tutto deve essere immediato.

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