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Cosa comporta l’introduzione dell’imposizione individuale? Scoprite di più sulle conseguenze per tutte e tutti i contribuenti.

Per decenni la penalizzazione delle coppie sposate è stata oggetto di dibattiti e iniziative politiche. Infatti, ancora oggi in Svizzera le coppie sposate sono soggette a imposizione congiunta, con la conseguenza che, a parità di ripartizione del reddito, devono pagare più imposte rispetto alle coppie non sposate. Questo diverso trattamento fiscale è stato a lungo al centro del dibattito politico e sociale e ha portato a una svolta fondamentale verso l’imposizione individuale.
L’8 marzo 2026, l’elettorato ha approvato il progetto di legge federale sull’imposizione individuale con il 54,26 percento di voti a favore, che verrà introdotto a tutti e tre i livelli di governo. In futuro decadrà la cosiddetta «penalizzazione delle coppie sposate».
Con l’imposizione individuale, il sistema fiscale svizzero viene adeguato alle attuali condizioni sociali ed economiche.
A oggi, in Svizzera la cosiddetta «penalizzazione delle coppie sposate» significa che, se due persone hanno un buon reddito e si sposano, spesso pagano più imposte rispetto a una coppia con la stessa ripartizione del reddito che convive senza essere sposata.
Questo perché i loro redditi vengono sommati ai fini dell’imposizione e, di conseguenza, sono soggetti a un’aliquota fiscale più elevata a causa della progressività fiscale. Di conseguenza, a parità di reddito complessivo, le coppie sposate con doppio reddito e una distribuzione equa del reddito pagano in alcuni casi imposte federali dirette nettamente più elevate rispetto a una coppia non sposata.
Il termine indica quindi il trattamento svantaggioso riservato alle coppie sposate rispetto a quelle non sposate, soprattutto quando entrambi i partner hanno un reddito simile.
L’adozione dell’imposizione individuale indipendente dallo stato civile rappresenta una scelta sistematica di grande rilevanza nel diritto fiscale. In futuro non conterà più il reddito complessivo della coppia, bensì il reddito di ciascuno dei coniugi. Le coppie sposate e quelle non sposate godranno quindi dello stesso trattamento fiscale e ognuno presenterà la propria dichiarazione fiscale.
Per quanto riguarda gli immobili, è determinante la quota di proprietà riportata nel registro fondiario.
Caso particolare del valore locativo: i costi di ristrutturazione e risanamento per l’abitazione di proprietà a uso proprio potranno continuare a essere dedotti dal reddito imponibile fino all’entrata in vigore dell’abolizione del valore locativo, prevista per il 1° gennaio 2029. Il presupposto per la deduzione è che la persona in questione sia iscritta nel registro fondiario come proprietaria. Per gli immobili non adibiti a uso abitativo proprio, tale possibilità di detrazione rimane valida anche dopo l’abolizione del valore locativo.
I contributi versati per la previdenza individuale, come i versamenti alla cassa pensioni o al pilastro 3a, continuano a essere deducibili fiscalmente. Tuttavia, in futuro questa soluzione non sarà più vantaggiosa in tutti i casi, in particolare per le coppie sposate con redditi di entità diversa.
Il prelievo del capitale previdenziale dal secondo e dal terzo pilastro è soggetto all’imposta sulle prestazioni in capitale. D’ora in poi, i pagamenti di una coppia sposata nel corso di un anno fiscale non verranno più sommati. Rimane opportuno scaglionare nel tempo i prelievi per persona al fine di attenuare la progressività fiscale; tuttavia, non è più indispensabile un accordo tra i coniugi. Di conseguenza, assume sempre maggiore importanza pianificare con precisione chi riceverà la rendita o il capitale dalla cassa pensioni e in quale misura, altrimenti si rischiano notevoli differenze nel carico fiscale.
A livello federale, la detrazione per i figli verrà aumentata dagli attuali 6800 franchi (dati del 2026) a 12 000 franchi per figlio. Questo importo complessivo si applica a entrambi i genitori. Per l’assegnazione delle deduzioni per i figli ci si basa, in linea di principio, sull’affidamento: in caso di affidamento congiunto senza pagamento dei contributi di mantenimento, le deduzioni vengono ripartite in parti uguali tra i genitori. Nel caso di genitori non sposati che versano contributi di mantenimento, le deduzioni vengono attribuite al beneficiario di tali pagamenti. Se l’affidamento è attribuito esclusivamente a uno dei genitori, le deduzioni gli vengono riconosciute per intero.
Ne traggono particolare vantaggio soprattutto le coppie sposate con doppio reddito, in cui la distribuzione del reddito è equa e i redditi sono simili, di livello medio-alto: con l’abolizione della penalizzazione fiscale per coppie sposate, l’onere fiscale diminuisce grazie alla minore progressività applicata a persona.
Una coppia con un reddito di 100 000 franchi a testa e due figli risparmia, ad esempio, circa 3700 franchi all’anno sull’imposta federale diretta.
Situazione | Reddito imponibile | Imposta complessiva | Risultato |
|---|---|---|---|
Prima della riforma (imposizione congiunta) | CHF 200 000 in totale | Più alta | I due redditi vengono sommati, con un’elevata progressività. |
Dopo l’introduzione dell’imposizione individuale | CHF 100 000 | Più bassa | Ogni reddito è tassato separatamente, diminuisce la progressione. |
In poche parole: per le coppie in cui entrambi i coniugi percepiscono un reddito, l’imposizione individuale comporta di norma un onere fiscale inferiore, poiché i due redditi vengono considerati separatamente. L’importo effettivo delle imposte dipende tuttavia dal Cantone e dal Comune, dalle deduzioni richieste e dalla situazione personale. Molti aspetti sono ancora da chiarire, in particolare le ripercussioni concrete sulle imposte cantonali e comunali, che di solito rappresentano la quota maggiore del carico fiscale annuale.
Le coppie in cui uno dei coniugi percepisce un reddito elevato e l’altro poco o nulla devono aspettarsi un carico fiscale maggiore. Anziché essere tassato congiuntamente con la tariffa agevolata per i coniugi, il reddito elevato viene ora tassato separatamente e individualmente. L’imposta potrebbe risultare notevolmente più elevata. Lo stesso vale per le coppie sposate che, a causa della disparità nella distribuzione dei redditi, hanno finora beneficiato in misura significativa della tariffa per i coniugi e delle deduzioni fiscali per i coniugi.
Nel caso di un’economia domestica con un reddito unico pari, ad esempio, a 140 000 franchi, l’onere fiscale a livello federale risulterà in futuro più elevato.
Situazione | Reddito imponibile | Imposta complessiva | Risultato |
|---|---|---|---|
Prima della riforma (imposizione congiunta) | CHF 140 000 | Moderata | La tariffa per i coniugi è vantaggiosa per le economie domestiche con un unico reddito. |
Dopo l’introduzione dell’imposizione individuale | CHF 140 000 | Simile o più alta | L’intero reddito rimane a disposizione della persona, quindi l’effetto di alleggerimento viene meno. |
In poche parole: nelle economie domestiche con un unico reddito, l’imposizione individuale può comportare un carico fiscale più elevato, poiché finora veniva applicata una vantaggiosa aliquota per i coniugi. L’onere fiscale effettivo dipende dal Cantone, dal Comune, dalle deduzioni e, di conseguenza, dalla situazione individuale. Al momento rimangono ancora molti punti in sospeso, in particolare le ripercussioni dell’imposizione individuale sulle imposte cantonali e comunali, che solitamente costituiscono la maggior parte dell’importo totale delle imposte da versare ogni anno.
La legge non ha efficacia immediata. L’entrata in vigore dell’imposizione individuale a livello federale è prevista al più tardi a partire dal 1° gennaio 2032. Entro tale data, i Cantoni adegueranno le proprie leggi fiscali, verificheranno le aliquote e le deduzioni e decideranno in merito a eventuali misure di sgravio supplementari.
Nonostante le disposizioni della legge sull’armonizzazione fiscale, sono necessari procedimenti legislativi a livello cantonale, motivo per cui sono prevedibili ulteriori votazioni a livello cantonale. Poiché le imposte cantonali e comunali hanno spesso un peso maggiore rispetto all’imposta federale diretta, l’onere fiscale effettivo dipende in larga misura dalle modalità di applicazione adottate dal singolo Cantone.
Date le numerose questioni ancora aperte relative all’attuazione nei Cantoni e il lungo periodo di transizione fino al 2032, al momento non sussiste alcuna necessità immediata di intervenire. In particolare, i trasferimenti patrimoniali di entità rilevante tra coniugi non dovrebbero essere effettuati in modo affrettato e senza una consulenza approfondita. È consigliabile attendere i dettagli concreti relativi all’attuazione nel proprio Cantone di residenza, poiché solo allora sarà possibile valutare con certezza le conseguenze individuali.
Con l’entrata in vigore della riforma, in futuro tutte le persone fisiche saranno tassate individualmente, indipendentemente dal loro stato civile. Ogni contribuente è tenuto a presentare la propria dichiarazione fiscale.
Per quanto riguarda l’attribuzione del reddito e del patrimonio dei figli minorenni, nonché tutte le deduzioni per i figli, in futuro l’imposta federale diretta si baserà sull’affidamento dei genitori. Se entrambi i genitori hanno l’affidamento e non vengono pagati contributi di mantenimento, il reddito, il patrimonio dei figli e le deduzioni per i figli devono essere attribuiti in parti uguali a ciascuno dei genitori.
Di norma, un conto congiunto viene suddiviso a metà. I titoli, i veicoli o le opere d’arte sono attribuiti alla persona alla quale appartengono secondo il diritto civile.
È determinante l’iscrizione nel registro fondiario: se nel registro fondiario figura una sola persona, questa è soggetta a imposta sull’intero immobile; se vi figurano entrambe, l’imposta viene calcolata in proporzione alla quota di proprietà.
La legge federale sull’imposizione individuale dovrebbe entrare in vigore al più tardi il 1° gennaio 2032.
Si prega di tenere presente che tutte queste informazioni hanno carattere puramente indicativo e non sostituiscono una consulenza fiscale personalizzata.
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