L’essenziale in breve

In Svizzera il tasso d’interesse di riferimento svolge un ruolo fondamentale nella determinazione e nell’adeguamento degli affitti netti. Esso indica il livello medio degli interessi ipotecari e funge da base di calcolo prevista dalla legge per determinare di quanto le locatrici e i locatori possono adeguare l’affitto.

  • Il tasso d’interesse di riferimento viene comunicato su base trimestrale dall’Ufficio federale delle abitazioni.
  • Da settembre 2025 il tasso è pari all’1,25 percento. Non sono previsti cambiamenti fino alla fine del 2026.
  • Per le locatrici e i locatori, un aumento di questo tasso implica la possibilità di aumentare gli affitti nell’ambito delle disposizioni legali.
  • Le inquiline e gli inquilini possono invece beneficiare di una riduzione dell’affitto in caso di riduzione del tasso.

Che cos’è il tasso d’interesse ipotecario di riferimento?

Il tasso d’interesse ipotecario di riferimento è un valore indicativo uniforme a livello nazionale. Dal 2008 sostituisce i tassi guida che, in precedenza, variavano da un Cantone all’altro. Il calcolo si basa sul tasso d’interesse medio di tutte le ipoteche concesse dalle banche svizzere.

Se il tasso d’interesse di riferimento cambia, anche la pigione può essere adeguata:

  • se il tasso d’interesse di riferimento aumenta di 0,25 punti percentuali, è consentito un aumento dell’affitto fino al 3 percento.
  • Se il tasso d’interesse scende di 0,25 punti percentuali, le inquiline e gli inquilini possono richiedere una riduzione dell’affitto netto fino al 2,91 percento.

Il tasso d’interesse di riferimento si applica a tutti i contratti di locazione in Svizzera e viene pubblicato quattro volte all’anno dall’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB).

In che modo il tasso d’interesse di riferimento si differenzia dagli interessi ipotecari?

Il tasso d’interesse ipotecario di riferimento si basa sulla media dei tassi di interesse di tutte le ipoteche in essere, tenendo conto del volume delle singole ipoteche. Di conseguenza, le ipoteche di importi elevati influiscono sul tasso in misura maggiore rispetto a quelle di importi ridotti. Il tasso d’interesse di riferimento è quindi un tasso misto che comprende anche molte ipoteche di vecchia data, i cui tassi d’interesse possono anche differire in modo significativo da quelli applicati ai nuovi contratti.

Il tasso ipotecario, invece, è il tasso d’interesse applicato alle ipoteche di nuova stipula e riflette molto più direttamente l’attuale contesto dei tassi d’interesse e i costi di rifinanziamento delle banche.

Sintetizzando:

  • il tasso d’interesse di riferimento corrisponde al tasso d’interesse medio di tutte le ipoteche in essere.
  • Il tasso ipotecario è il tasso di mercato attuale applicato alle nuove ipoteche.

Come evolveranno i tassi ipotecari?

Vi informeremo ogni mese con le nostre previsioni sull’attuale livello dei tassi e sui loro sviluppi futuri, gratuitamente via e-mail.

Come viene calcolato il tasso d’interesse di riferimento?

La Banca nazionale svizzera (BNS) raccoglie i dati relativi alle ipoteche delle banche svizzere ai fini del calcolo del tasso d’interesse di riferimento.

È determinante il tasso d’interesse medio ponderato in base al volume di tutte le ipoteche stipulate in Svizzera alla fine del trimestre precedente. Questa media viene poi arrotondata, secondo le regole commerciali, al quarto di punto percentuale più vicino (0,25 punti percentuali).

Il tasso d’interesse di riferimento reagisce rapidamente alle variazioni del mercato?

Il tasso d’interesse di riferimento reagisce solo con un certo ritardo alle variazioni del contesto dei tassi d’interesse, in quanto non si basa sui nuovi contratti, bensì su tutte le ipoteche in essere. Molte di queste sono ipoteche a tasso fisso con una durata pluriennale, il cui tasso d’interesse rimane invariato per un lungo periodo.

Le ipoteche di nuova stipula influiscono sul tasso solo con un ritardo di tempo. Quando le ipoteche in essere scadono e vengono rinnovate, l’influenza sul tasso è più marcata.

Avete domande sul finanziamento di un immobile a reddito?

Le nostre esperte e nostri esperti sono a vostra disposizione per discutere delle possibilità di finanziamento degli immobili a reddito e per consulenze riguardanti misure di costruzione o risanamento energetico.

Chi è responsabile della pubblicazione del tasso d’interesse di riferimento?

L’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) incarica la BNS, quattro volte all’anno, di raccogliere i dati delle banche svizzere relativi ai loro crediti ipotecari. Il calcolo viene effettuato su base trimestrale alle date di riferimento del 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre. L’UFAB pubblica poi il tasso di riferimento risultante da questo calcolo.

Qual è il tasso d’interesse di riferimento attuale?

Il tasso d’interesse ipotecario di riferimento è pari all’1,25 percento. Questo tasso è in vigore dal 2 settembre 2025, quando il tasso di riferimento è stato ridotto di 0,25 punti percentuali, e dovrebbe rimanere invariato anche da marzo 2026. Il valore attuale torna così a corrispondere al minimo storico, già registrato da marzo 2020 a marzo 2023.

Previsione

UBS ritiene improbabile un ulteriore calo del tasso d’interesse di riferimento all’1,0 percento nel corso di quest’anno. Per una riduzione, il tasso d’interesse medio dovrebbe scendere al di sotto dell’1,125 percento, un livello mai stato raggiunto, nemmeno nel periodo dei tassi d’interesse negativi, dal 2015 al 2022. Nel medio termine, il tasso di riferimento potrebbe risalire all’1,50  nel primo semestre del 2027, qualora i tassi medi registrassero un leggero aumento.

Tasso di riferimento in percentuale, previsione UBS da marzo 2026

Fonti: Ufficio federale delle abitazioni (BWO), Banca nazionale svizzera (BNS), UBS; basato sulle previsioni dei tassi UBS al 18.02.2026. * Per la determinazione del tasso di riferimento è rilevante il tasso medio alla fine del trimestre precedente.

In che modo il tasso d’interesse di riferimento influisce sull’affitto?

Il tasso d’interesse di riferimento influisce direttamente sull’andamento degli affitti: una variazione può quindi avere ripercussioni finanziarie dirette tanto per le inquiline e gli inquilini quanto per le locatrici e i locatori.

Conseguenze per le locatrici e i locatori

Redditi da locazione più alti o più bassi: se il tasso d’interesse di riferimento aumenta, le locatrici e i locatori possono aumentare gli affitti: con un aumento di 0,25 punti percentuali, è consentito un aumento fino al 3 percento, a condizione che il tasso d’interesse sia inferiore al 5 percento. Al contrario, in caso di calo di 0,25 punti percentuali, le inquiline e gli inquilini hanno diritto a una riduzione della pigione fino al 2,91 percento.

Possibilità di attenuare il calo dei ricavi da locazione: in caso di calo del tasso d’interesse di riferimento, le locatrici e i locatori possono contrastare questa tendenza adottando strategie mirate. Possibili approcci sono:

  • Richiedere i supplementi in uso nella località per gli aumenti dei costi
  • Addebitare alle inquiline e agli inquilini gli investimenti che aumentano il valore dell’immobile, ad esempio quelli legati alla modernizzazione
  • Utilizzare le riserve di pigioni già disponibili
  • Verificare il trasferimento dell’aumento del costo della vita (fino al 40 percento) dall’ultimo adeguamento dell’affitto

Potete tenere conto di questi fattori nel calcolo di un eventuale adeguamento dell’affitto.

Conclusione: il tasso d’interesse di riferimento garantisce trasparenza nel mercato degli affitti

Il tasso d’interesse ipotecario di riferimento è uno strumento fondamentale per la determinazione degli affitti in Svizzera. 

  • Esso riflette la media di tutte le ipoteche in essere, per cui i nuovi contratti con tassi d’interesse più bassi o più alti vengono integrati solo gradualmente nel calcolo.
  • I cambiamenti incidono direttamente sulla determinazione delle pigioni: un calo comporta solitamente una diminuzione dei redditi da locazione, mentre un aumento comporta un loro incremento.
  • Se il tasso d’interesse di riferimento diminuisce, le inquiline e gli inquilini possono spesso richiedere una riduzione dell’affitto. Devono però verificare autonomamente il diritto a una riduzione della pigione e richiederlo alla locatrice o al locatore.
  • In caso di calo dei redditi da locazione, le locatrici e i locatori possono ricorrere a meccanismi di compensazione, ad esempio attraverso supplementi in uso nella località, investimenti o riserve di pigioni già costituite.

Nel complesso, il tasso d’interesse di riferimento rimane un indicatore fondamentale che le locatrici e i locatori dovrebbero monitorare strategicamente.

Cosa c’è da sapere

Disclaimer