I motivi più comuni: perché mia figlia o mio figlio ruba?

Vostra figlia piccola ha nascosto in tasca un lecca lecca al chiosco o vostro figlio adolescente ha rubato delle sneakers firmate? Oppure avete notato che mancano sempre dei soldi dal vostro portafoglio? È spiacevole, ma non preoccupatevi, non siete soli. Infatti, non è raro che i bambini rubino.

È importante, però, reagire in modo appropriato. In questo caso, l’età e l’entità del furto sono fattori importanti quando parlate dell’accaduto e delle conseguenze con vostra figlia o vostro figlio. Perché non tutti i furti sono uguali: le ragioni possono essere molto diverse tra loro. Ecco alcuni esempi.

  • Prospettiva e impulsività nei bambini piccoli: non sono ancora in grado di empatizzare con gli altri e spesso agiscono in modo avventato senza valutare le conseguenze.
  • Pressione dei coetanei nella scuola primaria: i bambini cercano attenzione, vogliono distinguersi oppure sentirsi come gli altri.
  • Prove di coraggio tra i giovani: i giovani corrono rischi per dimostrare di essere indipendenti e ottenere un riconoscimento sociale.

Anche un’alfabetizzazione finanziaria insufficiente può contribuire al fenomeno dei furti in infanzia. Magari la bambina o il bambino non ha mai sviluppato una comprensione del valore del denaro o non ha imparato che non può sempre soddisfare tutti i suoi desideri e bisogni. Parlate del valore del denaro e dei beni sempre in modo adeguato all’età e spiegate che, solo perché si può prendere qualcosa, non significa che si sia autorizzati a farlo.

Una conversazione tranquilla può darvi più contesto e allo stesso tempo aiutare vostra figlia o vostro figlio a riflettere sui motivi delle sue azioni. La griglia sottostante vi aiuterà a comprendere meglio i modelli di comportamento più comuni a seconda dell’età.

Da 1 a 5 anni: la bambina o il bambino ruba in età prescolare o alla scuola dell’infanzia

I bambini piccoli non sono ancora in grado di capire bene cosa significhino proprietà e possesso né hanno sviluppato del tutto il loro controllo degli impulsi. Ad esempio, se un bambino porta a casa le matite glitterate di una compagna invece di restituirgliele, non lo sta facendo apposta.

Cosa possono fare i genitori in questa situazione? Sfruttate la situazione per spiegare concretamente il concetto di proprietà. Ad esempio, il regalo di compleanno appartiene solo al festeggiato, il gioco da tavolo appartiene a tutta la famiglia e il giocattolo dell’amica appartiene all’amica.

A questa età è anche molto importante che i genitori e i tutori agiscano come modelli e diano il buon esempio. Se alla cassa automatica dimenticate di scansionare l’insalata, spiegatelo a vostra figlia o vostro figlio e tornate insieme a pagarla.

Quasi ogni bambina e ogni bambino prima o poi prende qualcosa che non gli appartiene. Il fattore decisivo è la reazione dei genitori.
Johanna Aebi, CEO Young Enterprise Switzerland (YES)

Da 6 a 11 anni: perché i bambini rubano alle elementari?

I bambini della scuola primaria dovrebbero conoscere le regole sulla proprietà e sul furto, ma potrebbero non capire ancora tutte le conseguenze delle loro azioni. Inoltre, i bambini di questa età hanno difficoltà a resistere alle tentazioni.

Un’altra ragione può essere la pressione dei coetanei o la ricerca di attenzione: l’influenza dei coetanei e il desiderio di riconoscimento giocano spesso un ruolo nei furti alla scuola primaria. Ad esempio, quando il bambino ruba le ultime carte collezionabili dal negozio per poterle mostrare al parco giochi. Tuttavia, il furto può anche essere una richiesta di aiuto inconscia da parte della bambina o del bambino. Pertanto, è necessario prendere sempre sul serio un incidente di questo tipo.

Cosa possono fare i genitori in questa situazione? Le ludoteche e le biblioteche sono contesti di apprendimento eccellenti per i bambini di questa età: qui imparano cosa significa prendere in prestito qualcosa e che, sebbene possano usare l’oggetto per un po’, devono anche prendersene cura per poi restituirlo.

Da 12 a 18 anni: furti tra adolescenti a partire dalle medie

Per gli adolescenti i motivi del furto sono molto più complessi rispetto ai bambini più piccoli e spaziano dalla ricerca dell’identità alla pressione dei coetanei, oppure alla semplice ricerca di qualcosa di nuovo.

A volte, però, il furto può avere a che fare con l’attenzione ed essere un’inconsapevole richiesta d’aiuto o una ribellione contro i genitori. Altri motivi possono essere l’insicurezza o il fatto che la ragazza o il ragazzo soffra di forte stress e cerchi uno sfogo per le proprie emozioni. O magari l’adolescente vuole semplicemente mettere alla prova i propri limiti rubando in un negozio di abbigliamento alcuni articoli di marca che altrimenti non potrebbe permettersi.

Cosa possono fare i genitori in questa situazione? Parlatene con vostra figlia o vostro figlio adolescente apertamente e senza fare accuse e cercate di capire come sia potuto accadere. Così potrete discutere le possibili conseguenze e trovare insieme alternative per soddisfare le sue esigenze. Se i furti si ripetono, può essere utile la consulenza di un’istituzione specializzata come Pro Juventute.

Affrontare il furto è estremamente importante. Chiedete direttamente a vostra figlia o vostro figlio: Perché l’hai preso? Di chi è? E come puoi rimediare?
Johanna Aebi, CEO Young Enterprise Switzerland (YES)

Linea guida per la conversazione: cosa fare quando i bambini rubano?

Scoprire che vostra figlia o vostro figlio ha rubato qualcosa è probabilmente uno shock, all’inizio. Cercate però di non reagire subito con una punizione, ma avviate una conversazione alla pari in un’atmosfera calma.

  1. Innanzitutto, prendetevi un momento per organizzare i vostri sentimenti. Invece di sgridare o di fare la voce grossa, dormiteci su una notte.
  2. Dedicate alla conversazione il tempo necessario. In questo modo, segnalate a vostra figlia o vostro figlio che questa conversazione è importante per voi e che si tratta di un argomento serio.
  3. Iniziate la conversazione dicendo che avete notato il furto senza giudicare l’accaduto. La formulazione può variare a seconda del caso. Ad esempio: «La famiglia Meier ci ha telefonato per dirci che hai il libro di Samir. Vorremmo parlarne con te.» Oppure: «Mi sono accorto che hai rubato un paio di jeans costosi. Vorrei parlarne con te.»
  4. Lasciate che vostra figlia o vostro figlio si spieghi e ascoltate senza giudicare. Cercate di capire le sue motivazioni.
  5. Adattate la vostra reazione al motivo del furto. Ad esempio, se si tratta della sua autostima, fategli sapere che è amato così com’è senza dover possedere determinati oggetti o dimostrare il proprio coraggio.
  6. Segnalate chiaramente che voi, come genitori, avete altri valori e che il furto supera decisamente il limite per voi. Spiegate le conseguenze legali del furto.
  7. Infine, pensate insieme a come vostra figlia o vostro figlio possa fare ammenda.

Conseguenze chiare in caso di furto: cosa possono fare i genitori?

Le punizioni severe raramente raggiungono il loro scopo; spesso le conseguenze logiche e adeguate al reato insegnano di più.

Ad esempio, se la bambina o il bambino ha rubato qualcosa a un amico, deve restituire l’oggetto e scrivere una lettera per scusarsi. Nel caso di furto in un negozio, invece, può essere una buona idea imporre un incarico gratuito.

Spiegate a vostra figlia o a vostro figlio, in modo adeguato alla sua età, perché certi desideri non possono essere esauditi. Se è in età da scuola primaria e ha rubato dei dolci dal chiosco, potete spiegare che i dolci non sono salutari e che, quindi, non sono permessi tutti i giorni.

Voi genitori dovete rimanere severi e coerenti, ma accompagnare e sostenere vostra figlia e vostro figlio passo dopo passo. Ad esempio, potete accompagnarli al negozio ed essere presenti mentre spiega l’accaduto e si scusa. In questo modo le conseguenze si trasformano in un’efficace opportunità di apprendimento.

Aiutate vostra figlia o vostro figlio a gestire i sensi di colpa e la vergogna. Date un nome ai sentimenti e mostrate comprensione. Se necessario, parlate anche delle vostre esperienze e di eventuali errori che avete commesso da giovani e di come avete rimediato.

Vostra figlia o vostro figlio ruba regolarmente? Cosa è importante fare ora

A volte, purtroppo, il furto da parte dei bambini non è un’eccezione e diventa un’abitudine. Per esempio, i fratelli maggiori che prendono ripetutamente il giocattolo preferito della sorellina. Questo può diventare un peso per tutta la famiglia. In questi casi potete cercare di far perdere al bambino l’abitudine.

  1. Parlatene apertamente: parlate in famiglia di proprietà, rispetto e comportamento corretto. Utilizzate esempi adatti all’età per spiegare i punti. Questa frase, ad esempio, può essere utile per un bambino piccolo: «Se qualcosa non ci appartiene, dobbiamo condividerlo con gli altri o chiederlo in prestito prima di prenderlo.» Con una bambina o un bambino più grande, potete provare a cambiare la prospettiva ponendo questa domanda: «Come ti sentiresti se qualcuno prendesse le tue cose senza chiederti il permesso?»
  2. Guidateli nel conflitto: non limitatevi a risolvere il conflitto per vostra figlia o vostro figlio, ad esempio prendendo il giocattolo in una disputa tra fratelli e restituendolo al più piccolo. È importante che entrambi imparino che la proprietà deve essere rispettata. Spiegate perché è così.
  3. Incoraggiate attivamente i comportamenti positivi: premiate vostra figlia o vostro figlio quando si comporta bene. Riconoscete ed elogiate l’onestà e il rispetto delle regole.
  4. Stabilite limiti chiari e rimanete coerenti: è importante per rafforzare le regole. Ad esempio, quando si tratta del rapporto della bambina o del bambino con la proprietà altrui o del suo rispetto degli accordi comuni.
  5. Concentratevi sulla costruzione della fiducia invece che sulla pura punizione: ad esempio, se è stato rubato del denaro, trovate insieme delle soluzioni su come e in quale contesto la bambina o il bambino possa fare ammenda e restituire i soldi. In questo modo rafforzerete la fiducia di vostra figlia o vostro figlio nei vostri confronti.

Quando i genitori e i tutori dovrebbero cercare aiuto?

È possibile che si abbia raggiunto il punto in cui i genitori o i tutori non sanno più cosa fare. Se vostra figlia o vostro figlio mostra un comportamento problematico, è il momento di chiedere aiuto.

I possibili segnali di allarme includono:

  • furti ripetuti nonostante le discussioni e le conseguenze
  • problemi comportamentali paralleli, come la menzogna o l’aggressività
  • fattori emotivi, quali segni di depressione, ansia o ritiro sociale

Sappiate che non siete soli. Potete e dovreste chiedere aiuto, ad esempio a specialisti come psicologi infantili, terapisti per la famiglia o centri di consulenza come la Consulenza per Genitori di Pro Juventute o la Linea d’emergenza per genitori di Pro Familia.

Domande frequenti sui furti nell’infanzia: risposte che danno sicurezza

Conclusione: come reagire correttamente quando i figli rubano?

  • I motivi per cui i bambini rubano sono molto diversi. Inoltre, a volte rubare è una parte del tutto naturale dello sviluppo infantile.
  • La proprietà è un concetto che può essere spiegato presto, ad esempio con i giocattoli: «Questo è tuo, questo è di tutti noi.»
  • Se vostra figlia o vostro figlio ha rubato, dovete mantenere la calma e avere una conversazione aperta. Ascoltate e lasciate che vi spieghi le sue motivazioni.
  • Cercate conseguenze ragionevoli invece di punizioni severe e pianificate insieme come vostra figlia o vostro figlio può rimediare.
  • Se ruba ripetutamente, spesso è utile un supporto esterno. Coinvolgete un centro di consulenza come Pro Juventute o la scuola.

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