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Chi prende decisioni emotive quando investe il proprio denaro spesso si lascia sfuggire delle opportunità di rendimento. Quali sono gli errori di investimento più comuni tra chi investe e consigli su come evitarli.
Gli investimenti dovrebbero essere ben pianificati e ponderati. Ma il pensiero a breve termine e la paura delle perdite inducono spesso gli investitori a prendere decisioni sbagliate.
Le persone agiscono raramente in modo razionale, anche quando si tratta di investimenti. In particolare, le investitrici e gli investitori privati nei mercati azionari sono influenzati da motivazioni, atteggiamenti e valutazioni individuali, nonché dalla propria percezione e dal modo in cui elaborano le informazioni.
In questo contesto, le esperte e gli esperti parlano di "Behavioral Finance", ovvero della teoria dei mercati finanziari basata sul comportamento. Sottolineano che queste distorsioni cognitive avvengono per lo più inconsciamente e non di rado sfociano in errori di investimento.
Ad esempio, quando gli investitori acquistano solo dopo che i corsi di borsa sono già aumentati in maniera costante per molto tempo, perdendo così gran parte dei potenziali guadagni. Oppure quando vendono i loro investimenti in una fase di crisi poco prima del punto più basso, subendo una perdita, prima che avvenga la ripresa.

Il mercato azionario offre grandi opportunità, ma presenta anche molti rischi per chi investe. Gli errori possono avere un impatto immediato negativo sul successo degli investimenti. Sei errori tipici degli investitori sono:
Immaginate di acquistare un’azione in una fase di tendenza al rialzo. Il corso sale e vi sentite soddisfatti della vostra scelta. Allo stesso tempo, ignorate il fatto che il titolo potrebbe semplicemente beneficiare del momento favorevole della borsa.
Le persone tendono ad attribuire i successi alle proprie capacità e danno invece la colpa di eventuali insuccessi a circostanze esterne. Per chi investe, ciò può portare a sopravvalutare le proprie capacità a causa di successi casuali.
Sopravvalutandosi, spesso si sviluppa una fiducia eccessiva nei propri investimenti e si assumono rischi maggiori, ad esempio effettuando investimenti maggiori.
Chi investe spesso crea un legame emotivo con i propri investimenti, il che può influenzare notevolmente le decisioni di investimento.
Supponiamo che abbiate un forte legame con una determinata marca di automobili o di moda e per questo motivo detenete azioni dell’azienda corrispondente nel vostro portafoglio di titoli. E anche se i mercati finanziari sono da tempo in una fase di tendenza al rialzo, il prezzo attuale delle vostre azioni è ben al di sotto del prezzo d’acquisto.
Tuttavia rimanete ostinatamente legati ai titoli. Il motivo: siete coinvolti a livello emotivo e ignorate il potenziale di perdita. Così perdete l’occasione di investire in titoli che offrono migliori possibilità di rendimento.
Ogni giorno veniamo influenzati dal comportamento degli altri. Siete sulle strisce pedonali e il semaforo è rosso, eppure tutti attraversano comunque la strada. Vi unite al gregge?
Il cosiddetto effetto gregge non risparmia nemmeno i mercati finanziari. Solo pochi investitori ne sono consapevoli. Ad esempio, quando il corso di un’azione sale, si desidera cogliere l’opportunità («Fear of Missing Out») e approfittare di questo aumento.
Ma spesso si acquista l’azione a un prezzo troppo alto perché si è perso il momento giusto. La situazione non cambia quando i corsi di borsa scendono bruscamente: se la fiducia generale viene meno, si vende sempre più di frequente e spesso troppo in fretta, talvolta provocando grosse perdite.
Investite con UBS e scegliete quali decisioni volete prendere in autonomia e quando invece preferite rivolgervi a noi. Vi aspettiamo.
La paura della perdita, o avversione alla perdita, è uno dei modelli comportamentali più diffusi tra chi investe. La maggior parte delle persone attribuisce a una perdita un peso maggiore rispetto a un guadagno di pari entità. Ciò può portare a non prendere le decisioni giuste per la propria strategia d’investimento e per gli obiettivi a lungo termine.
L’avversione alla perdita si manifesta, ad esempio, quando gli investitori mantengono titoli in perdita nella speranza di un rialzo dei prezzi. Solo la vendita dei titoli rende la perdita effettiva. Preferiscono evitare la vendita piuttosto che accettare la perdita.
Il noto esperto di borsa e finanza André Kostolany ha riassunto perfettamente questa situazione: «Non posso dirvi come diventare ricchi rapidamente. Ma posso dirvi come diventare poveri: cercando di diventare ricchi in fretta.»
Chi investe ottenendo frequentemente guadagni a breve termine spesso perde di vista i propri obiettivi d’investimento a lungo termine. Di conseguenza, aumentano i loro rischi d’investimento in modo sproporzionato nel tentativo di ottenere un guadagno rapido.
L’impazienza ha un altro svantaggio: chi cerca di arricchirsi rapidamente tende a prendere decisioni d’investimento errate o a investire nel momento sbagliato. E più titoli acquistate, detenete per poco tempo e rivendete, più alti saranno i costi di transazione, riducendo di conseguenza il vostro rendimento. In determinate circostanze, si rischia di rinunciare a rendimenti più elevati se si vendono troppo presto le azioni.
Un altro errore d’investimento frequente è la mancanza di diversificazione: quando gli investitori concentrano la maggior parte del loro capitale su singoli titoli, settori o classi d’investimento. Perché chi punta tutto su un’unica carta si assume un rischio inutilmente elevato.
Ad esempio: investite una grande parte del vostro patrimonio nelle azioni di una singola azienda o in un solo settore, come la tecnologia o l’energia. Se questa azienda o l’intero settore hanno un andamento negativo, il valore del vostro portafoglio può diminuire sensibilmente.
Molte investitrici e molti investitori sottovalutano questo rischio, soprattutto se in precedenza hanno avuto buone esperienze con un determinato investimento. Esperienze positive in passato inducono persino a puntare ancora di più sullo stesso titolo o mercato. Ma anche aziende o settori di grande successo possono essere soggetti a fluttuazioni impreviste.
Seguire la propria strategia d’investimento a lungo termine: la vostra strategia d’investimento è la vostra guida, soprattutto quando i mercati sono turbolenti e le emozioni rischiano di prendere il sopravvento. Una strategia chiara semplifica il compito di non vendere in preda al panico durante le fasi deboli del mercato o di non assumersi troppi rischi a causa dell’euforia nelle fasi positive.
Investire mantenendo la diversificazione: un portafoglio ampiamente diversificato aiuta a evitare il rischio di concentrazione, poiché i vostri investimenti sono distribuiti su un gran numero di azioni e aziende. Con ETF o con ampie soluzioni in fondi è spesso possibile ottenere una buona diversificazione in modo semplice.
Mettere in discussione le decisioni d’investimento: in qualità di investitori, dovreste sempre chiedervi quale sia il miglior investimento per il futuro e tenere conto delle informazioni aggiornate e dell’obiettivo di investimento.
Controllare e riequilibrare regolarmente il proprio portafoglio: anche una strategia d’investimento ben pianificata può perdere l’equilibrio nel corso del tempo. Se alcuni investimenti aumentano o diminuiscono notevolmente, la struttura di rischio del portafoglio cambia automaticamente. Con una verifica regolare e, se necessario, un adeguamento della ponderazione, detto anche ribilanciamento, il portafoglio può essere nuovamente allineato alla strategia di partenza.

Il primo passo verso un investimento di successo è essere consapevoli dei propri schemi di pensiero e del proprio comportamento. Inoltre, dovreste tenere presente quanto segue:
Chi tiene conto di questi punti può evitare efficacemente molti errori dovuti a fattori psicologici.
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