L’essenziale in breve

  • Nel 2023 è entrato in vigore un nuovo diritto successorio che riduce le porzioni legittime delle e dei discendenti ed elimina completamente quelle dei genitori. L’introduzione di un diritto successorio aziendale è fallita nel 2024. 
  • Molte imprenditrici e molti imprenditori si occupano troppo tardi o per nulla della pianificazione successoria, il che può complicare l’esecuzione di una successione e comportare rischi legali e finanziari.
  • Le imprenditrici e gli imprenditori possono organizzare la propria successione anche nell’ambito del diritto vigente in modo da garantire un passaggio il più agevole possibile dell’azienda.

Qual era l’obiettivo del progetto fallito del «diritto sulla successione aziendale»?

La prima parte della revisione del diritto successorio è entrata in vigore nel 2023. La seconda parte, invece, è stata respinta dal Consiglio degli Stati nel marzo 2024. Questo progetto mirava a stabilire norme di diritto successorio specifiche per le aziende, al fine di agevolare la successione aziendale all’interno della famiglia, sia in vita che in caso di successione.

La revisione avrebbe comportato l’introduzione di un vero e proprio diritto successorio aziendale. L’obiettivo era semplificare la pianificazione della successione, rafforzare la stabilità delle piccole e medie imprese (PMI) in Svizzera e garantire i posti di lavoro.

Cos’è cambiato per le imprenditrici e gli imprenditori con la prima parte della revisione del diritto successorio?

La revisione del diritto successorio riduce le porzioni legittime delle e dei discendenti ed elimina completamente quelle dei genitori. In questo modo, le e i disponenti avranno maggiore libertà nella distribuzione del proprio patrimonio.

«Queste modifiche sono molto importanti per le imprenditrici e gli imprenditori, poiché nella pratica spesso risulta difficile procedere alla suddivisione dell’azienda garantendo al contempo la parità di trattamento tra le e i discendenti», afferma Oliver Pscheid, Head Wealth Planning Content & Offering Svizzera presso UBS.

Oliver Pscheid prosegue dicendo: «Anche se la seconda revisione è fallita, gli intensi dibattiti in seno al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati hanno dimostrato in modo lampante quanto sia importante una chiara regolamentazione della successione per le imprenditrici e gli imprenditori, i loro potenziali successori e le loro aziende.»

Perché molte imprenditrici e molti imprenditori hanno difficoltà a pianificare la successione?

Le ragioni sono molteplici. Alcune imprenditrici e alcuni imprenditori dichiarano di non avere tempo per occuparsene, altri hanno difficoltà a trovare un successore adeguato.

Spesso manca anche una visione chiara di come l’azienda debba proseguire dopo il proprio ritiro, soprattutto se non è prevista una successione all’interno della famiglia. 

«Notiamo spesso che le imprenditrici e gli imprenditori hanno difficoltà a separarsi o a ritirarsi dalla propria azienda», afferma Oliver Pscheid, che cita un altro motivo da non sottovalutare.

«La pianificazione della successione è un argomento delicato, il che è comprensibile.»

Quali sono i rischi legati alla mancanza di una pianificazione successoria?

Nella pianificazione della successione occorre distinguere tra successione ordinaria e successione non pianificata.

Successione ordinaria

La successione ordinaria implica che la precedente proprietaria e il precedente proprietario ceda l’azienda mentre è ancora in vita e nel pieno possesso della sua capacità di discernimento. Senza una pianificazione tempestiva, si corre il rischio di non riuscire a formare o a trovare un successore adeguato in tempi brevi. In casi estremi, un’azienda può essere completamente sciolta e liquidata in seguito al ritiro della proprietaria o del proprietario.

Successione non pianificata

In caso di successione non pianificata, l’azienda deve essere ceduta a seguito dell’incapacità di discernimento o del decesso improvviso dell’imprenditrice o dell’imprenditore. Spesso si tratta di una situazione molto difficile, che genera grande incertezza all’interno dell’azienda, indebolisce l’attività e può avere ripercussioni negative sul personale e sulla clientela. 

Che cos’è un piano di emergenza aziendale?

«Per evitare una successione non pianificata, ogni imprenditrice e ogni imprenditore dovrebbe avere a portata di mano un piano di emergenza e mantenerlo sempre aggiornato», consiglia il giurista Oliver Pscheid. 

Un piano di emergenza aziendale prevede misure da adottare nel caso in cui un’imprenditrice o un imprenditore si trovino improvvisamente impossibilitati a svolgere le proprie mansioni, soprattutto a causa di incapacità di discernimento o decesso. «Un piano di emergenza davvero efficace disciplina sia i diritti di rappresentanza sia le disposizioni concrete relative alla successione aziendale non pianificata», afferma Oliver Pscheid, che ribadisce che andrebbero regolati il prima possibile.

Infatti, anche le giovani imprenditrici e i giovani imprenditori, in particolare con una famiglia, dovrebbero individuare per tempo delle persone di fiducia e creare strutture solide che entrino in gioco in caso di passaggio di consegne in situazioni di emergenza. Possono garantire tale tutela, ad esempio, attraverso un consiglio di amministrazione con un’ampia rappresentanza o una direzione aziendale in grado di agire con autonomia. Anche un divorzio può mettere a rischio l’esistenza di un’azienda. È quindi consigliabile disciplinare chiaramente anche questo aspetto, solitamente tramite un contratto matrimoniale.

Quali sfide comporta la vendita di un’azienda per le imprenditrici e gli imprenditori?

Chi vende un’azienda, senza quindi cederla gratuitamente alle proprie e ai propri discendenti, di norma modifica in modo significativo la propria situazione finanziaria.

Finora la maggior parte del patrimonio era vincolata all’azienda. Una volta effettuata la vendita, il capitale è disponibile in forma liquida e ci si chiede cosa ne sarà di esso. «Indichiamo alle nostre clienti e ai nostri clienti le forme più adatte di pianificazione patrimoniale, avvalendoci a tal fine di modelli collaudati», afferma Oliver Pscheid. Liquidità – Longevità – Lascito: di solito questa è l’allocazione patrimoniale.

Quanto è importante una consulenza a 360 gradi?

Che si tratti di pianificare la vendita di un’azienda o di richiedere una consulenza in materia di pianificazione successoria, UBS offre una consulenza completa alle imprenditrici e agli imprenditori e li accompagna durante l’intero percorso professionale e oltre. 

Secondo Oliver Pscheid, esperto in successioni, un approccio così olistico è molto importante. «La consulenza non dovrebbe limitarsi solo alle questioni bancarie, ma dovrebbe comprendere anche gli aspetti legali e fiscali, nonché la pianificazione della liquidità e della previdenza», afferma il giurista, sottolineando la presenza in UBS di un ampio team di specialiste e specialisti qualificati in grado di fornire assistenza su una vasta gamma di tematiche. «Questa competenza ci permette di trovare soluzioni su misura per le nostre e i nostri clienti.»

Nonostante il recente progetto di revisione del diritto successorio sia fallito, è consigliabile richiedere una consulenza in materia di successione aziendale il prima possibile. «Infatti, anche con la nuova normativa si privilegia un accordo consensuale all’interno della famiglia», spiega Oliver Pscheid. Grazie a una pianificazione successoria ben definita, è possibile individuare e tenere conto tempestivamente dei desideri, delle esigenze e delle aspettative delle parti coinvolte. «Questo è nell’interesse di tutte le parti coinvolte e dell’azienda, qualunque cosa accada», afferma Oliver Pscheid.

Conclusione: prendere in mano la pianificazione successoria

Il diritto successorio viene rinnovato solo in parte per le aziende. È quindi ancora più importante che le imprenditrici e gli imprenditori adottino tempestivamente le proprie misure preventive.

  • Con il fallimento della revisione mirata specificamente alle aziende («diritto successorio aziendale»), la successione all’interno della famiglia non risulta per il momento facilitata. 
  • Per un lungo periodo di tempo molte imprenditrici e molti imprenditori non hanno idea di come pianificare al meglio la successione, altri non hanno il tempo di approfondire l’argomento.
  • Oltre alla pianificazione che inizia con l’avanzare dell’età, anche le giovani imprenditrici e i giovani imprenditori dovrebbero già riflettere su come organizzare la successione in caso di emergenza.
  • Una pianificazione adeguata delle emergenze, comprese chiare disposizioni in materia di successione aziendale, è indipendente dall’età.

Chi agisce per tempo protegge la propria azienda anche in caso di malattia o di morte improvvisa. Una consulenza professionale può aiutare a trovare soluzioni che siano sostenibili sia dal punto di vista giuridico che economico.

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