Quali proventi da capitale devono essere tassati?

Se si ottengono profitti dai propri investimenti, si pone la questione della tassazione corretta. Non tutti i profitti sugli investimenti sono tassati allo stesso modo. Se vengono applicate imposte alla fonte estere o l’imposta preventiva in Svizzera, in alcuni casi avete la possibilità di richiederne il rimborso totale o parziale.

In generale, nella tassazione delle persone fisiche si distingue tra proventi da capitale e utili in capitale.

Proventi da capitale

Tra i proventi da titoli figurano i dividendi delle azioni, gli interessi delle obbligazioni o altri titoli. Questi proventi devono essere tassati come reddito. Inoltre, sulle obbligazioni di emittenti svizzeri viene attualmente applicata un’imposta preventiva del 35 percento (situazione 2025). Per le persone soggette a tassazione in Svizzera, tale imposta può essere interamente recuperata con la dichiarazione fiscale. Se percepite redditi da aziende estere, non si applica l’imposta preventiva, ma una ritenuta d’imposta alla fonte che varia a seconda del Paese. La possibilità di richiedere il rimborso dipende dalla convenzione sulla doppia imposizione tra la Svizzera e il Paese di domicilio dell’emittente estero.

Per la tassazione dei dividendi delle aziende svizzere ci sono diverse eccezioni: se i dividendi provengono da riserve da apporti di capitale piuttosto che da profitti, non si applicano imposte. Se come azionisti detenete almeno il 10 percento del capitale azionario, avete il privilegio dell’imposizione parziale dei dividendi (la Confederazione tassa al 70 percento e i cantoni almeno al 50 percento).

Utili in capitale

Per utili in capitale si intendono i profitti derivanti dalla vendita di azioni, fondi o obbligazioni, se venduti a un prezzo superiore a quello di acquisto. Se vendete titoli come privati con profitti, tali plusvalenze sono generalmente esenti da imposte. La condizione, tuttavia, è che i titoli siano detenuti nel patrimonio privato e non nel patrimonio aziendale.

Inoltre, l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha definito criteri per verificare se una persona può essere classificata come commerciante professionale di titoli:

  • Deve essere garantito un periodo di detenzione minimo di almeno sei mesi.
  • Le entrate da proventi da capitale non devono superare una determinata percentuale del reddito netto personale.
  • Il volume delle transazioni (somma dei prezzi di acquisto e vendita di tutti i titoli) non deve superare cinque volte il valore totale del deposito all’inizio dell’anno.
  • Il commercio di titoli non deve rappresentare il vostro reddito principale.
  • I vostri titoli non devono essere finanziati con fondi di terzi, come i crediti. In altre parole, i vostri redditi imponibili devono essere superiori agli interessi passivi.
  • Derivati o opzioni possono essere negoziati solo a scopo di copertura.

Se non sono soddisfatti tutti questi criteri, non si può presumere una gestione patrimoniale privata. Il giudizio finale spetta tuttavia alle autorità fiscali, tenendo presente che queste ultime sono estremamente caute nel classificare una persona come commerciante di titoli. Le conseguenze di una tale classificazione sarebbero, tra l’altro:

  • Tutti i redditi da capitale (anche futuri) derivanti da titoli sono soggetti all’imposta sul reddito progressiva.
  • Tutti i redditi da capitale e i rendimenti sono soggetti all’AVS. Ciò comporta un’imposta aggiuntiva di circa il 10 percento. L’utile in capitale è la differenza tra il ricavato della vendita e i costi originari di produzione. Se avete acquistato azioni ad esempio 10 anni fa, si applica questo prezzo di acquisto.
  • Potete dedurre fiscalmente le perdite di capitale per sette anni, se sono state registrate e contabilizzate in questo modo.

Imposta preventiva: perché viene dedotta e come può essere recuperata?

L’imposta preventiva è un’imposta applicata direttamente alla fonte dalla Confederazione. Essa corrisponde al 35 percento del reddito da capitale mobiliare, come interessi o dividendi. Sono soggette a tale imposta fonti svizzere come titoli, conti bancari, ecc.

Ciò significa che ricevete dalla vostra banca solo il 65 percento degli interessi e dei dividendi, il restante 35 percento viene direttamente trasferito all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). L’imposta preventiva serve principalmente per contrastare l’evasione fiscale, poiché tramite il versamento dell’imposta tutti i redditi da capitale vengono divulgati alle autorità fiscali.

Per non danneggiare gli investitori con questa pratica, i contribuenti residenti in Svizzera possono richiedere il rimborso dell’imposta preventiva con la dichiarazione fiscale. Per questo, dovete indicare gli interessi come reddito e il relativo credito come patrimonio nell’elenco dei titoli della vostra dichiarazione fiscale. Una volta completato questo passaggio, la vostra autorità fiscale cantonale vi restituirà l’imposta preventiva del 35 percento con le imposte cantonali e comunali o tramite rimborso. Per i contribuenti residenti all’estero, il rimborso dipende dall’applicabilità di un accordo sulla doppia imposizione.

L’illustrazione mostra il processo attraverso il quale i contribuenti in Svizzera possono richiedere il rimborso dell’imposta preventiva.

In determinate circostanze, lo Stato può dedurre direttamente l’imposta preventiva anche dalle vincite di lotterie e giochi di abilità per la promozione delle vendite, a meno che tali redditi non appartengano a quelli esenti da imposte definiti dalla Legge federale sull’imposta federale diretta. Rendite e prestazioni assicurative (assicurazione sulla vita, terzo pilastro) sono allo stesso modo soggette all’imposta preventiva. In questo caso l’entità delle imposte è più bassa (15 e 8 percento) e dipende dal tipo di servizio.

Come devono essere riportati i proventi da capitale nella dichiarazione fiscale?

Ecco come procedere passo dopo passo:

Informazioni utili

UBS mette a vostra disposizione nel Mobile Banking e nell’E-Banking tutti i documenti importanti di cui avete bisogno per la vostra dichiarazione fiscale.

Nel vostro profilo selezionate «Documenti bancari», e lì troverete la cartella «Report fiscale» con tutti i documenti importanti. Questi documenti sono spesso sufficienti come prova e potete evitare di compilare singolarmente l’elenco dei titoli della dichiarazione fiscale.

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Conclusione: agire correttamente con le giuste informazioni

  • Le persone fisiche non devono generalmente pagare imposte sugli utili in capitale derivanti dalla vendita di azioni e possono richiedere il rimborso parziale delle imposte sui proventi da capitale.
  • Tuttavia è importante sapere quali imposte vengono applicate in quale caso, poiché le normative fiscali variano a seconda del cantone e della situazione individuale.
  • Per ottenere il rimborso dell’imposta preventiva, è necessario dichiarare tutti i proventi nella dichiarazione fiscale.

Oltre alle plusvalenze non imponibili, sono esenti da tassazione anche i proventi da interessi dei conti del pilastro 3a e dei conti di libero passaggio, purché siano destinati alla previdenza per la vecchiaia.

Cosa c’è da sapere

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