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Case plurifamiliari con area verde in primo piano: immagine per la valutazione di immobili a reddito
Complesso residenziale moderno in un’area urbana

Perché la valutazione degli immobili a reddito è fondamentale

Una valutazione immobiliare precisa è essenziale per prendere decisioni di investimento di successo. Che vogliate acquistare, vendere o determinare l’anticipo per un immobile a reddito, il valore effettivo è decisivo. Soprattutto per gli immobili a reddito che generano entrate tramite reddito da locazione è essenziale conoscere il prezzo realistico e i rendimenti attesi.

Si utilizzano metodi di valutazione diversi a seconda della situazione. Sono particolarmente rilevanti il metodo del valore reddituale, strettamente connesso al tasso di capitalizzazione, il metodo discounted cash flow (DCF) e il valore venale. Ciascuno di questi metodi ha punti di forza e ambiti di applicazione specifici: mentre il valore reddituale permette una valutazione rapida del rendimento, il metodo DCF offre previsioni più dettagliate sui flussi di cassa futuri. Il valore venale invece riflette il prezzo di mercato attuale dell’immobile.

Vi forniamo una panoramica compatta dei metodi di valutazione più importanti, dei loro campi di applicazione e degli indicatori centrali che chi investe dovrebbe conoscere.

Metodo del valore reddituale: il metodo principale per gli immobili a reddito

Il metodo del valore reddituale è lo strumento di valutazione centrale per gli immobili a reddito. Si utilizza per determinare il valore di un immobile sulla base del reddito che può essere conseguito durevolmente, ovvero del reddito operativo netto che può essere generato sul lungo periodo tramite le locazioni. Il metodo del valore reddituale mostra il rendimento potenziale di un immobile a reddito ed è un indicatore determinante per la redditività di un investimento. Un esempio tipico dell’applicazione del metodo del valore reddituale sono le case plurifamiliari con entrate da locazione stabili.

Tuttavia, è necessario notare che le previsioni non sono sempre esatte. Sebbene le tendenze vengano prese in considerazione, queste non possono essere previste con assoluta certezza.

Il metodo discounted cash flow (DCF) per previsioni dettagliate

Il metodo discounted cash flow (DCF) viene utilizzato principalmente per immobili a reddito complessi, decisioni di investimento importanti o flussi di reddito incerti. Mentre il metodo del valore reddituale presuppone redditi da locazione stabili, il metodo DCF analizza l’evoluzione futura di un immobile in modo molto più dettagliato.

Valore venale: parametro di riferimento per il prezzo di mercato

Il valore venale, spesso chiamato anche valore di mercato, è il prezzo stimato che un immobile otterrebbe alla data di valutazione in condizioni di mercato normali. Secondo lo Swiss Valuation Standard (SVS),

«il valore di mercato è l’ammontare stimato al quale un patrimonio immobiliare può essere scambiato, alla data della valutazione, tra un cedente disponibile alla vendita e un acquirente disponibile all’acquisto, dopo un adeguato tempo di commercializzazione, nel contesto di una comune transazione commerciale, laddove ciascuna parte agisce con condizione di causa, con prudenza e senza costrizione».

Nella valutazione si parte quindi da una situazione di vendita fittizia e neutrale, senza considerare circostanze individuali. Non si prendono in considerazione:

  • Motivazioni emotive o personali delle parti
  • Situazioni insolite con particolare pressione alla vendita
  • Modelli o formule di valutazione che deviano dalla norma

Il valore venale rappresenta quindi il prezzo di mercato attuale ed è diverso dal valore reddituale, che rappresenta il reddito sostenibile di un immobile a reddito.

Fattori che influenzano il valore venale

Il valore venale di un immobile dipende da numerosi fattori oggettivi, tra cui:

  • Posizione e microcontesto: attrattività della località, infrastruttura, domanda
  • Dimensioni e planimetria: superficie abitabile e utilizzabile e relativa suddivisione
  • Anno di costruzione e stato: grado di modernizzazione, necessità di ristrutturazione, specifiche tecniche
  • Dotazione e possibilità di espansione: standard, qualità del materiale, possibilità di espansione
  • Efficienza energetica: stato energetico e costi di esercizio
  • Contesto di mercato: domanda e offerta, livello dei tassi d’interesse, situazione congiunturale
  • Disposizioni legali: diritti di costruzione, servitù, piani regolatori
  • Valore indicativo del terreno: valore medio del terreno in località comparabili, un valore di riferimento centrale nella determinazione del valore venale

Questi fattori vengono esaminati sistematicamente e costituiscono la base per una valutazione accurata.

Il valore indicativo del terreno

Il valore indicativo del terreno è un indicatore centrale nella determinazione del valore venale. Indica il valore medio di un metro quadrato di terreno in una determinata posizione e viene determinato sulla base dei prezzi di acquisto di terreni comparabili.

I valori indicativi dei terreni vengono generalmente pubblicati da comitati di valutazione o autorità e sono uno strumento utile per acquirenti, venditori e investitori. Un valore alto indica una posizione ambita con alta domanda, mentre un valore basso spesso indica località meno attraenti.

Nella valutazione del valore venale, il valore indicativo del terreno costituisce la base per la valutazione della quota di terreno di una proprietà ed è quindi una componente indispensabile per una valutazione approfondita.

Rilevanza pratica del valore venale

  • Il valore venale è particolarmente importante nelle decisioni di acquisto o di vendita, nei finanziamenti o nella contabilizzazione degli immobili.
  • Mentre il valore reddituale si concentra principalmente sulla capacità di rendimento, il valore venale riflette la situazione attuale del mercato e fornisce un valore di riferimento decisivo per chi investe.
  • A livello pratico, le banche utilizzano spesso una combinazione di entrambi gli approcci per valutare sia la commerciabilità che la redditività di un immobile a reddito.

Da sapere: ulteriori metodi di valutazione

Oltre al valore reddituale, al metodo DCF e al valore venale, che sono fondamentali per gli immobili a reddito, esistono altri metodi di valutazione:

Metodo del valore comparativo (metodo edonico)

Tramite il metodo del valore comparativo, l’immobile viene confrontato con altri simili venduti recentemente. Fattori come posizione, dimensioni, stato e dotazione influiscono sul calcolo. Questo metodo è particolarmente adatto per immobili standard come case unifamiliari o appartamenti di proprietà in zone residenziali consolidate, dove sono disponibili dati comparativi sufficienti.

Metodo del valore reale (metodo del valore intrinseco)

Questo metodo viene spesso utilizzato per gli immobili ad uso proprio, in particolare per gli edifici speciali o gli oggetti senza valori comparativi sufficienti. Il valore è dato dalla somma del valore del terreno e dei costi di ripristino dell’immobile, al netto della svalutazione dovuta agli anni o all’usura.

Attenzione

La scelta del metodo dipende dal tipo di immobile, dal suo utilizzo e dalla situazione del mercato. Ogni valutazione si basa su opinioni professionali e serve come base per una valutazione comprensibile, ma non sostituisce una consulenza personalizzata.

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Far valutare professionalmente un immobile: sì o no?

La valutazione di un immobile richiede la considerazione di numerosi fattori, il che spesso rappresenta una sfida per chi non ha esperienza. Per questo motivo, è consigliabile far eseguire una valutazione professionale dell’immobile.

Quanto costa una valutazione immobiliare professionale?

Il costo della valutazione di una casa o di un appartamento da parte di un perito certificato dipende da vari fattori:

  • Dimensioni e complessità dell’immobile: più grande e complesso è l’immobile, maggiori sono i costi.
  • Sopralluogo: un sopralluogo rende la valutazione più precisa, ma è più costoso. In alternativa, la stima può essere effettuata sulla base dei documenti sull’immobile, abbassando i costi.
  • Quantità dei documenti: l’onere per l’acquisizione e l’analisi dei documenti necessari influisce anche sui costi.

A che cosa serve la perizia?

Lo scopo della valutazione ha un ruolo decisivo nella scelta del metodo di valutazione:

  • Perizia breve: in caso di eredità o divorzio è spesso sufficiente una semplice perizia breve.
  • Perizia completa: se la proprietà viene venduta come immobile a reddito, una valutazione dettagliata e completa è utile per determinare con precisione il valore di mercato.

Una valutazione professionale degli immobili non offre solo una base solida per le decisioni, ma anche trasparenza e sicurezza.

Conclusione

Una valutazione immobiliare approfondita è la base per decisioni di investimento sicure, soprattutto nel caso di immobili a reddito. Quale metodo sia più adatto dipende molto dall’oggetto e dallo scopo della valutazione.

  • Metodo del valore reddituale: fornisce una valutazione rapida e pratica quando le entrate da locazione stabili sono al primo posto.
  • Metodo discounted cash flow (DCF): fornisce una previsione dettagliata dei futuri flussi di cassa ed è particolarmente adatto per immobili complessi o pianificazioni di investimenti a lungo termine.
  • Valore venale: si orienta sul prezzo di mercato attuale e considera i principali indicatori come posizione, dotazione e valore indicativo del terreno.

Il metodo DCF è particolarmente rilevante per gli investitori istituzionali, mentre il metodo del valore comparativo viene spesso utilizzato dai privati. A livello pratico, i metodi vengono spesso combinati per valutare sia la redditività sia la commerciabilità di un immobile a reddito.

Si crea così una solida base decisionale per chi acquista, vende e investe. Poiché la determinazione dei tassi di capitalizzazione e di sconto, dei valori indicativi del terreno e dei flussi di cassa futuri richiede conoscenze specialistiche, vale la pena rivolgersi a un’esperta o un esperto in materia di valutazioni.

Cosa c’è da sapere

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