Siamo personalmente al vostro fianco
Fissate un appuntamento per una consulenza non vincolante o chiamateci direttamente in caso di domande.

![]()
header.search.error
Investimenti
Dividendi o plusvalenze? Scoprite qual è la differenza e quale strategia è più adatta a chi investe.
Per chi investe è naturale chiedersi quale strategia sia la migliore: detenere azioni e sperare nei dividendi, se l’azienda decide di distribuire una parte dei suoi utili agli azionisti, o piuttosto vendere quando l’azione aumenta di valore e ottenere così un profitto? Anche dal punto di vista fiscale entrambe le forme di investimento hanno vantaggi e svantaggi da considerare.
Il termine dividendo deriva dal verbo latino dīvidĕre, più precisamente dividendus, ciò che deve essere diviso. Con i dividendi, un’azienda condivide una parte degli utili generati in un determinato periodo con le azioniste e gli azionisti che hanno investito capitale e acquisito quote dell’azienda.
I dividendi indicano che l’azienda lavora con successo e genera profitti. Chi reinveste in azioni i dividendi distribuiti beneficia anche dell’effetto dell’interesse composto. È però anche possibile prelevare il dividendo.
La quantità di dividendi distribuiti è decisa a maggioranza semplice dall’assemblea generale dell’azienda in base a una proposta del consiglio di amministrazione. Gli azionisti possono anche scegliere di non distribuire alcun dividendo, ad esempio perché sono previsti investimenti o per rafforzare il capitale di un’azienda.
Utilizzate il nostro calcolatore per calcolare quanto velocemente potete raggiungere il vostro patrimonio desiderato.

Le plusvalenze si generano quando il valore di un’azione supera il prezzo iniziale. Il profitto risulta quindi dall’aumento del valore dell’azione. Entrambe le strategie, plusvalenze e pagamento dei dividendi, comportano il rischio che il prezzo delle azioni non solo non aumenti, ma addirittura diminuisca.
| Rischio | Pagamento | Imposte | ||||
Dividendi | Perdita di valore | Una volta all’anno o a trimestre | Imposta sul reddito | ||||
Plusvalenze | Perdita di valore | In caso di vendita | Nessuna imposta sul reddito (per privati) |
Mentre con i dividendi avete un ruolo tendenzialmente passivo e ricevete distribuzioni regolari a seconda della politica dei dividendi dell’azienda, le plusvalenze richiedono un approccio più attivo. Dovete monitorare continuamente i prezzi delle azioni, riconoscere il momento giusto per vendere e poi sfruttarlo adeguatamente. Questo comporta uno sforzo che è importante non sottovalutare.
Se i dividendi o le plusvalenze nel proprio portafoglio vengono ponderati più o meno dipende dalla strategia personale, dalla propensione al rischio e dal proprio orizzonte di investimento. È possibile anche combinare i due approcci, in base a cosa funziona meglio per la vostra situazione di vita e finanziaria.

In Svizzera i dividendi dei privati vengono tassati come reddito. Le plusvalenze invece, di norma non sono soggette a imposta sul reddito, se la negoziazione di titoli non è considerata di natura professionale.
Inoltre, sui dividendi viene applicata un’imposta preventiva del 35 percento, che viene detratta prima della distribuzione del dividendo e trasferita allo Stato. Chi vive in Svizzera può richiedere il rimborso dell’imposta preventiva con la dichiarazione fiscale. Tuttavia, l’imposta sul reddito è applicata sull’intero dividendo, non solo sul 65 percento che viene effettivamente distribuito.
Dividendi e plusvalenze sono forme di investimento diffuse. Entrambi offrono vantaggi e svantaggi e quale sia meglio per chi investe dipende da fattori individuali.
Vale quindi sempre la pena valutare, prima di scegliere tra dividendi e plusvalenze, cosa sia conveniente e in quale caso.
Fissate un appuntamento per una consulenza non vincolante o chiamateci direttamente in caso di domande.
Disclaimer