L’essenziale in sintesi

Molte investitrici e molti investitori devono decidere se puntare sui dividendi o sulle plusvalenze, due opzioni che offrono vantaggi e svantaggi.

  • I dividendi sono quote di utili di un’azienda distribuite agli azionisti.
  • Le plusvalenze si generano quando il valore di un’azione è superiore rispetto al momento dell’acquisto.
  • Le plusvalenze sono generalmente esenti dall’imposta sul reddito per i privati, mentre i dividendi sono tassati come reddito.

Dividendi e plusvalenze a confronto

Per chi investe è naturale chiedersi quale strategia sia la migliore: detenere azioni e sperare nei dividendi, se l’azienda decide di distribuire una parte dei suoi utili agli azionisti, o piuttosto vendere quando l’azione aumenta di valore e ottenere così un profitto? Anche dal punto di vista fiscale entrambe le forme di investimento hanno vantaggi e svantaggi da considerare.

Che cosa sono i dividendi?

Il termine dividendo deriva dal verbo latino dīvidĕre, più precisamente dividendus, ciò che deve essere diviso. Con i dividendi, un’azienda condivide una parte degli utili generati in un determinato periodo con le azioniste e gli azionisti che hanno investito capitale e acquisito quote dell’azienda.

I dividendi indicano che l’azienda lavora con successo e genera profitti. Chi reinveste in azioni i dividendi distribuiti beneficia anche dell’effetto dell’interesse composto. È però anche possibile prelevare il dividendo.

La quantità di dividendi distribuiti è decisa a maggioranza semplice dall’assemblea generale dell’azienda in base a una proposta del consiglio di amministrazione. Gli azionisti possono anche scegliere di non distribuire alcun dividendo, ad esempio perché sono previsti investimenti o per rafforzare il capitale di un’azienda.

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Cosa si intende con plusvalenze?

Le plusvalenze si generano quando il valore di un’azione supera il prezzo iniziale. Il profitto risulta quindi dall’aumento del valore dell’azione. Entrambe le strategie, plusvalenze e pagamento dei dividendi, comportano il rischio che il prezzo delle azioni non solo non aumenti, ma addirittura diminuisca.

Dividendi e plusvalenze in sintesi

 

Rischio

Pagamento

Imposte

Dividendi

Perdita di valore

Una volta all’anno o a trimestre

Imposta sul reddito

Plusvalenze

Perdita di valore

In caso di vendita

Nessuna imposta sul reddito (per privati)

Quale strategia è meglio per chi?

Mentre con i dividendi avete un ruolo tendenzialmente passivo e ricevete distribuzioni regolari a seconda della politica dei dividendi dell’azienda, le plusvalenze richiedono un approccio più attivo. Dovete monitorare continuamente i prezzi delle azioni, riconoscere il momento giusto per vendere e poi sfruttarlo adeguatamente. Questo comporta uno sforzo che è importante non sottovalutare.

Se i dividendi o le plusvalenze nel proprio portafoglio vengono ponderati più o meno dipende dalla strategia personale, dalla propensione al rischio e dal proprio orizzonte di investimento. È possibile anche combinare i due approcci, in base a cosa funziona meglio per la vostra situazione di vita e finanziaria.

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Tassazione dei dividendi

In Svizzera i dividendi dei privati vengono tassati come reddito. Le plusvalenze invece, di norma non sono soggette a imposta sul reddito, se la negoziazione di titoli non è considerata di natura professionale.

Inoltre, sui dividendi viene applicata un’imposta preventiva del 35 percento, che viene detratta prima della distribuzione del dividendo e trasferita allo Stato. Chi vive in Svizzera può richiedere il rimborso dell’imposta preventiva con la dichiarazione fiscale. Tuttavia, l’imposta sul reddito è applicata sull’intero dividendo, non solo sul 65 percento che viene effettivamente distribuito.

Conclusioni: la scelta migliore dipende da fattori individuali

Dividendi e plusvalenze sono forme di investimento diffuse. Entrambi offrono vantaggi e svantaggi e quale sia meglio per chi investe dipende da fattori individuali.

  • Se si desidera ottenere un reddito regolare senza dedicare troppo tempo all’investimento, sono consigliabili i dividendi.
  • Le plusvalenze sono preferibili per le investitrici e gli investitori disposti a informarsi regolarmente sui mercati e sui prezzi e che vogliono trarre profitto a breve termine dagli eventi di mercato.
  • Dal punto di vista fiscale, le plusvalenze offrono dei vantaggi rispetto ai dividendi, poiché non sono soggette all’imposta sul reddito.

Vale quindi sempre la pena valutare, prima di scegliere tra dividendi e plusvalenze, cosa sia conveniente e in quale caso.

Cosa c’è da sapere

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