Previdenza Dove porterà la riforma delle prestazioni complementari?

Le prestazioni complementari (PC) sono di aiuto quando le rendite e il reddito non sono sufficienti a coprire il minimo vitale. Il Consiglio federale ha dato il via a una riforma che potrebbe avere ripercussioni sulla previdenza.

di Emmanuel Ullmann 10 apr 2018

Con la riforma delle prestazioni complementari, il Consiglio federale intende ottimizzare il sistema delle PC con diverse misure e adeguarlo alle attuali circostanze. Secondo l’analisi del Consiglio federale, le persone che dopo il pensionamento possono disporre di una rendita AVS intera e della previdenza professionale, di solito non hanno bisogno delle PC. Ciò vale soprattutto se abitano in una casa per anziani non troppo costosa.

Allo stesso tempo, il Consiglio federale ritiene che la probabilità di dipendere dalle prestazioni complementari sia maggiore se le prestazioni della previdenza professionale obbligatoria (LPP) vengono riscosse sotto forma di capitale. Per questo motivo, ha deciso di proporre alcune modifiche di legge tendenti a limitare il prelievo di capitale dalla previdenza professionale (cfr. tabella). Il messaggio del Consiglio federale è stato discusso, con risultati diversi, dal Consiglio degli Stati nel maggio 2017 e dal Consiglio nazionale nel marzo 2018.

 

 

Messaggio del Consiglio federale

Messaggio del Consiglio federale

Risultato del Consiglio degli Stati (maggio 2017)

Risultato del Consiglio degli Stati (maggio 2017)

Risultato del Consiglio nazionale (marzo 2018)

Risultato del Consiglio nazionale (marzo 2018)

 

Limitazione del capitale al momento del pensionamento

Messaggio del Consiglio federale

La quota LPP va riscossa come rendita

Risultato del Consiglio degli Stati (maggio 2017)

Uguale al Consiglio federale

Risultato del Consiglio nazionale (marzo 2018)

Nessuna limitazione

 

Limitazione del capitale all’avvio di un’attività lucrativa indipendente

Messaggio del Consiglio federale

La quota LPP non può essere riscossa

Risultato del Consiglio degli Stati (maggio 2017)

La quota LPP che è possibile riscuotere è limitata all’importo a cui avrebbe avuto diritto l’assicurato all’età di 50 anni.

Risultato del Consiglio nazionale (marzo 2018)

Nessuna limitazione

Prossimi passi

A causa delle differenti decisioni delle Camere federali, il progetto sarà riproposto, ancora una volta, al Consiglio degli Stati e successivamente al Consiglio nazionale. Qualora le differenze persistano, sarà l’Assemblea federale plenaria a prendere la decisione finale sul progetto. Nel caso in cui si giunga a un accordo, il progetto potrebbe entrare in vigore, al più presto, l’anno prossimo. La parte sovraobbligatoria della previdenza professionale e il 3° pilastro sono esclusi dalle limitazioni in programma relative al prelievo di capitale.

Pensione di vecchiaia: rendita o capitale?

Se venisse introdotta una limitazione al prelievo di capitale, cosa occorrerebbe fare se al momento del pensionamento si volesse comunque riscuotere l’intero avere di previdenza sotto forma di capitale? Non ci sono molte alternative. Anziché andare in pensione, potreste far valere il diritto di uscire dalla vostra cassa pensione e trasferire l’avere di previdenza a una fondazione di libero passaggio, che potrà versarvi il 100% del capitale. Ma attenzione: non tutte le casse pensioni permettono un’uscita al momento del pensionamento. Conviene quindi analizzare il regolamento della cassa pensioni e la vostra situazione previdenziale complessiva con il vostro consulente alla clientela.