Conto di libero passaggio Dalla cassa pensioni al conto di libero passaggio

Se lasciate un’azienda senza avere un nuovo datore di lavoro, dovete trasferire su un conto di libero passaggio l’avere della cassa pensioni accumulato.

05 dic 2017

La fine di un rapporto di lavoro coincide con l’uscita dalla cassa pensioni. Se avete un nuovo posto di lavoro, potete far trasferire nella nuova cassa pensioni l’avere accumulato della precedente cassa pensioni. In caso contrario, dovete lasciare l’avere temporaneamente su un conto di libero passaggio qualora non abbiate ancora raggiunto l’età di pensionamento.

I vantaggi fiscali associati al libero passaggio

Con il conto di libero passaggio mettete al sicuro il vostro capitale di previdenza in caso di cessazione o interruzione dell’attività lucrativa. L’avere di previdenza e i redditi da interessi e da capitale sono esenti da imposte sul patrimonio e sul reddito fino al pagamento. Con qualche eccezione, l’avere può essere prelevato al massimo cinque anni prima e cinque anni dopo rispetto all’età di pensionamento ordinaria.

Ripartire l’avere della cassa pensioni

In linea di massima, gli averi di libero passaggio possono essere prelevati soltanto con l’intero capitale. Non sono ammessi prelievi parziali. Pertanto, può essere consigliabile ripartire la prestazione di uscita del precedente istituto di previdenza su due istituti di libero passaggio. Questa soluzione vi garantisce una buona flessibilità per eseguire prelievi scaglionati al momento del pensionamento e ottimizzare l’onere fiscale. Comunicate per tempo alla vostra attuale cassa pensioni se desiderate suddividere la prestazione di uscita.

Tra l’altro: le casse pensioni investono i vostri averi di previdenza in titoli. Tramite i nostri fondi previdenziali UBS Vitainvest, inoltre, potete investire l’avere di previdenza del 2° pilastro anche nell’istituto di libero passaggio. In questo modo, parteciperete all’andamento dei mercati finanziari e beneficerete di opportunità di maggior rendimento a lungo termine.