Previdenza e abitazione di proprietà Comprare casa prima della pensione conviene?

Siete una coppia prossima al pensionamento e desiderate acquistare una casa? Prestate attenzione ai seguenti punti.

di Jackie Bauer 26 mar 2020

Illustrazione: Stephan Liechti

Le coppie che si avvicinano alla fine della loro vita lavorativa e desiderano acquistare una casa dovrebbero pianificare con cura un simile investimento. L’avvicinarsi del pensionamento, infatti, gioca un ruolo cruciale nelle decisioni finanziarie. Vale dunque la pena che prestiate attenzione ai punti seguenti.

Ottimizzare la situazione fiscale con il risparmio previdenziale

Un riscatto nella cassa pensioni offre la possibilità di alleggerire il carico fiscale. Tuttavia ciò implica, nei tre anni successivi, non prelevare il capitale versato, o avrete vanificato il vostro risparmio fiscale. È inoltre utile capire quale sia la situazione finanziaria della cassa pensioni e a quanto ammonti l’aliquota di conversione. Se entrambi i coniugi esercitano una professione, potranno scegliere di effettuare il versamento nella cassa pensioni con le migliori prestazioni. Ad ogni modo, i versamenti nel pilastro 3a convengono a entrambi i partner per finanziare l’abitazione di proprietà e la pensione.

Prelievo anticipato per l’abitazione di proprietà

Pensateci: con un prelievo di capitale dalla vostra cassa pensioni, si ridurrà ulteriormente la rendita o il capitale disponibile per la vecchiaia, motivo per cui a partire dai 50 anni ci sono limitazioni per il prelievo. Salvo che non sia previsto diversamente dal vostro istituto di previdenza, il prelievo anticipato deve avvenire al massimo tre anni prima del pensionamento. Un prelievo anticipato è possibile solamente ogni cinque anni.

È la vostra situazione finanziaria che determina la quantità di capitale da prelevare dal patrimonio di previdenza o da quello privato per l’acconto dell’abitazione di proprietà. Dal punto di vista fiscale, per l’ammortamento è più conveniente prelevare il capitale 3a in combinazione con il 2° pilastro in passaggi separati, in modo da ridurre la progressione fiscale sui prelievi. I prelievi parziali di capitale 3a per l’abitazione di proprietà possono essere effettuati fino a cinque anni prima del pensionamento, ma allo scattare dei 59 anni d’età (per le donne) e dei 60 (per gli uomini) deve essere prelevata l’intera somma.

Rischio del pensionamento anticipato (in)volontario

In età avanzata le probabilità di trovare un nuovo posto di lavoro sono scarse. Chi perde il proprio lavoro, potrebbe perciò aspirare a un pensionamento anticipato. L’alternativa è raggiungere l’età pensionabile ordinaria con un reddito notevolmente inferiore, il che implica ammortizzare l’ipoteca più in fretta del previsto perché questa risulti sostenibile.

Garantire la sostenibilità

Prima di decidervi a compiere l’acquisto, dovreste assicurarvi di poter finanziare la casa di proprietà anche una volta in pensione. Dopo il pensionamento, è probabile che come coppia disporrete di un reddito decisamente più basso, per cui anche la vostra ipoteca massima deve essere inferiore affinché possiate continuare a finanziare l’abitazione. Ciò può influire sulla vostra scelta tra rendita e prelievo di capitale.

Un’ipoteca può dirsi sostenibile quando i costi fissi regolari, tra cui gli interessi, eventuali ammortamenti e i costi accessori dell’immobile, non superano un terzo del reddito disponibile. Un finanziamento minore o un prezzo d’acquisto più basso aumentano notevolmente il margine d’azione.

Avete domande?

Durante un colloquio individuale, il consulente alla clientela analizzerà la vostra situazione personale proponendovi soluzioni su misura per le vostre esigenze.