Lavorare in età pensionabile Continuare a lavorare dopo il pensionamento

Molti lavoratori prendono in considerazione l’idea di lavorare anche dopo il pensionamento. Qual è però l’impatto sulla situazione previdenziale?

di UBS Sapere 18 nov 2021
Immagine: Trinette Reed Photography. Stocksy

Chi percepisce una rendita e al contempo continua a lavorare, in alcuni casi realizza un reddito imponibile superiore a quello ottenuto prima del percepimento della rendita e viene assoggettato a una progressione fiscale. Con il rinvio del pagamento delle rendite e altri versamenti nel pilastro 3a potete influenzare notevolmente l’ammontare del vostro reddito imponibile e, non da ultimo, ottimizzare la vostra previdenza.

Rinvio della rendita AVS

Con un rinvio della rendita AVS scongiurate l’aumento dell’onere fiscale che potrebbe essere generato dal contestuale percepimento di rendita AVS e stipendio. Tenete presente che la dichiarazione di rinvio deve essere effettuata entro e non oltre un anno dal momento in cui ottenete il diritto al percepimento della rendita. In caso contrario, l’AVS avvia il pagamento a vita della vostra rendita, provvedimento che non è possibile revocare. Un rinvio è raccomandato se, alla luce del vostro stato di salute, potete ipotizzare di vivere fino a 86 anni o più. Il differimento della rendita nell'AVS aumenta l'importo della rendita. Con un rinvio di un anno, la rendita AVS aumenta del 5,2% mentre rinviando di 5 anni sale addirittura al 31,5%.

Deduzione AVS senza controprestazione

Molti lavoratori spesso non sanno che continuando a lavorare oltre l’età ordinaria di pensionamento si resta soggetti al pagamento dei contributi AVS. Con un reddito annuale superiore a 16 800 franchi si devono corrispondere gli ordinari contributi AVS, AI e di indennità per perdita di guadagno, e questo senza che vi sia diritto a una controprestazione. I contributi all’AVS rappresentano un contributo di solidarietà.

Soltanto l’assicurazione contro la disoccupazione non preleva contributi alle persone in età di pensionamento. Come per l’AVS, anche il rinvio della rendita dalla cassa pensioni comporta un reddito annuale più basso, a cui segue un’aliquota fiscale più bassa e di conseguenza una minore imposizione fiscale. In linea di massima, con il raggiungimento dell’età pensionabile è prevista anche la cessazione dell’obbligo di contribuzione. Chi desidera continuare a lavorare, tuttavia, può rinviare la rendita fino al compimento del 70° anno di età, a seconda dalla cassa pensioni. Consultate per tempo il regolamento della vostra cassa pensioni per valutare un eventuale rinvio delle prestazioni.

Continuate a versare nel pilastro 3a

Un’altra possibilità per ridurre il reddito imponibile dei lavoratori in età di pensionamento è data dal pilastro 3a. Chi continua a lavorare può anche continuare a effettuare versamenti nel pilastro 3a, le donne fino a 69 anni, gli uomini fino a 70 anni. Fintanto che siete affiliati a una cassa pensioni potete versare 6883 franchi all’anno (stato 2021), come prima del raggiungimento dell’età di pensionamento. Coloro che non corrispondono più contributi di cassa pensioni possono versare nel pilastro 3a un quinto del reddito netto annuo da attività lucrativa (al massimo 34 416 franchi).

Pertanto, se continuate a lavorare dopo il pensionamento, potete ottenere una maggiore rendita AVS dal 1° pilastro grazie al rinvio. Anche se siete affiliati a una cassa pensioni, continuando ad accumulare capitale nel 2° pilastro aumenterete la vostra rendita. E infine, avete a disposizione anche il pilastro 3a per migliorare la vostra previdenza privata e ridurre l’onere fiscale.

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Rendita o capitale?    

Al più tardi tre anni prima dell’età ordinaria di pensionamento dovete valutare se desiderate che vi venga versato l’avere della cassa pensioni o se preferite ricevere una rendita mensile. È possibile anche optare per una forma mista. Verificate anche presso la vostra cassa pensioni se è possibile versare come capitale solo la parte sovraobbligatoria e prelevare come rendita la parte obbligatoria.

In generale, la regola d’oro suggerisce che le spese correnti vengano coperte da entrate come la rendita, redditi patrimoniali e altre entrate regolari. Potete utilizzare il capitale per progetti ambiziosi e acquisti importanti, oppure potete trasmetterlo ai discendenti. Spesso, una combinazione è la risposta giusta alla domanda «capitale o rendita?». Per le coppie, ad esempio, ciò può significare che una persona riceve la pensione e l’altra il capitale.

L’importante è che i versamenti della cassa pensioni e del capitale del pilastro 3a siano scaglionati nel tempo. Se li ricevete nello stesso anno, rientrerete in una categoria a progressione fiscale più elevata e quindi il vostro onere fiscale sarà maggiore. E per il capitale che non utilizzate, dovreste avere una chiara strategia di investimento. Se non siete sicuri della combinazione di capitale e rendita che fa al caso vostro, i nostri consulenti alla clientela UBS saranno lieti di assistervi.