Autori
Elisabeth Beusch (CIO Economist) James Mazeau (CIO Economist)

Quali sono le opzioni di prelevamento per il pensionamento?

Di norma, le casse pensioni erogano le prestazioni principalmente sotto forma di rendita. Con il pensionamento, potete scegliere se desiderate l’avere del vostro 2° pilastro come rendita regolare, capitale unico o un mix di entrambi.

Rendita o prelievo di capitale... o entrambi?

Una rendita garantisce un reddito sicuro, mentre il prelievo di capitale offre una libertà finanziaria. Valutate per tempo sia i pro e i contro che una combinazione di entrambi.

Differenze tra rendita e prelievo di capitale

Le varianti di pagamento prevedono diverse opzioni e differiscono, ad esempio, per quanto riguarda l’aspetto fiscale, la flessibilità e il trattamento in caso di decesso.

Rendita e prelievo di capitale a confronto

Categoria

Rendita

Prelievo di capitale

Reddito

  • per tutta la vita
  • regolare, garantita e sicura
  • variabile
  • a seconda della performance dell’investimento
  • regolarità non garantita

Flessibilità

nessuna

il capitale può essere impiegato come desiderato

Conoscenza dei mercati finanziari

non necessaria

raccomandata (eventuale coinvolgimento di un consulente per gli investimenti)

Tutela dei superstiti (prestazioni legali)

  • 60% rendita per vedove/vedovi
  • 20% rendita per orfani
  • nessuna prestazione obbligatoria per la o il partner in concubinato
  • il capitale non utilizzato torna alla cassa pensione
  • il capitale non utilizzato va agli eredi
  • l’eredità può essere regolamentata nel testamento

Imposte

tassazione al 100% come reddito

  • tassazione ad aliquota ridotta se percepita separatamente da altri redditi
  • successivamente l’imposta sul reddito e sul patrimonio

Quand’è che conviene la rendita e quando il prelievo di capitale?

Vantaggi e svantaggi

Prelievo di capitale
Prelevate tutti i vostri averi un’unica volta al momento del pensionamento

Rendita
Ricevete una rendita mensile fino al termine della vostra vita.

Vantaggi

  • Più margine di manovra nella pianificazione finanziaria: potete investire il capitale come preferite.
  • In caso di decesso il capitale restante passa tutto agli eredi.
  • Il prelievo di capitale viene tassato con un’aliquota ridotta.
  • Un’entrata mensile assicurata per il resto della vita.
  • In caso di decesso, il/la coniuge riceve una rendita per superstiti, in genere pari al 60% di quella iniziale.
  • Sicurezza di non dipendere dalle oscillazioni dei mercati finanziari, ecc.

Svantaggi

  • L’importo è fisso e non ricevete altri pagamenti, anche se doveste vivere ancora a lungo.
  • Il capitale investito è esposto al rischio di perdita e il ritorno sull’investimento può oscillare nel corso del tempo.
  • Nessun collegamento all’inflazione. La rendita quindi potrebbe progressivamente svalutarsi.
  • La rendita viene tassata come reddito.

Rendita o capitale in un contesto di alta inflazione?

Uno studio di UBS dimostra che, in presenza di un forte aumento dei prezzi, nessuna delle due modalità di riscossione delle prestazioni del 2° pilastro risulta chiaramente superiore all’altra. Poiché le rendite, per contratto, generalmente non sono indicizzate all’inflazione, perdono progressivamente potere d’acquisto. Anche il capitale prelevato sotto forma di liquidità perde valore se il rendimento ottenuto non riesce a tenere il passo con l’inflazione.

Esiste tuttavia una differenza importante: al contrario della rendita, in caso di prelievo del capitale è possibile decidere personalmente come investire o conservare il denaro. Il denaro contante e i depositi sui conti di risparmio tendono a perdere potere d’acquisto in modo particolarmente marcato nei periodi di elevata inflazione. I portafogli di investimento, invece, in passato sono riusciti nella maggior parte dei casi ad attenuare meglio gli effetti dell’aumento dei prezzi.

L’analisi completa e ulteriori approfondimenti sono disponibili nello studio.

Rendita o capitale: aspetti fiscali

Le rendite delle casse pensioni sono tassate al 100 percento come reddito. Al versamento di capitale invece si applica una sola volta un’aliquota ridotta. Questa imposta sulla liquidazione in capitale viene calcolata indipendentemente dalle entrate e dal patrimonio, ed è inferiore alle aliquote dell’imposta sul reddito.

La maggior parte dei cantoni calcola il livello di progressione fiscale sulla somma dei prelievi del 2° pilastro e del pilastro 3a; nel caso delle coppie, addizionando i prelievi delle due parti. Gli effetti della progressione possono essere in parte mitigati pianificando i prelievi dalla cassa pensione e dal 3° pilastro su diversi anni o mediante un pensionamento in più fasi.

Il capitale erogato e i redditi generati sono successivamente soggetti all’imposta annuale sul patrimonio e sul reddito.

Dividendi o utili da capitale: quale conviene nel lungo periodo?

I rendimenti passati non costituiscono una garanzia di risultati futuri. Una strategia che punta sui dividendi può talvolta rendere meno del mercato, a seconda della situazione economica e dell’andamento dei tassi d’interesse. Chi concentra eccessivamente il proprio portafoglio sui dividendi rischia una diversificazione insufficiente e, di conseguenza, una maggiore esposizione alle perdite nel caso in cui determinati settori o aziende subiscano pressioni.

Una combinazione equilibrata di investimenti orientati sia al reddito sia alla crescita può migliorare la diversificazione e, soprattutto in presenza di un carico fiscale più elevato, influire positivamente sul rendimento netto.

L’analisi completa e ulteriori approfondimenti sono disponibili nello studio. 

I consigli delle nostre esperte e dei nostri esperti

Dal punto di vista finanziario, vale la pena considerare una soluzione mista con rendita e prelievo di capitale. La suddivisione può rifarsi a questa regola pratica: le spese correnti dovrebbero essere coperte dalle entrate correnti. Il capitale supplementare disponibile può essere invece investito oppure finalizzato a incrementare il budget, finanziare progetti importanti o trasmesso ai discendenti.

Verificate la vostra situazione personale

Basatevi sulla vostra situazione personale per decidere il mix ottimale di rendita e capitale. Analizzate da un lato i vostri desideri e obiettivi per la pensione e dall’altro la vostra situazione familiare e patrimoniale.

Prelevando l’avere della cassa pensione con una forma mista individualizzata, potete ricevere come rendita l’importo necessario a coprire le spese di sostentamento, mentre il saldo rimanente del capitale accumulato resta disponibile come riserva flessibile.

In alternativa, potreste considerare nell’ambito della vostra pianificazione finanziaria un piano di prelievo di capitale. L’erosione controllata del patrimonio vi consente una certa flessibilità finanziaria in tempo di vita. Le nostre specialiste e i nostri specialisti della previdenza possono aiutarvi a prendere le decisioni corrette in base alla vostra situazione individuale.

Organizzate ora la vostra previdenza

Che si tratti di pilastro 3a, pensionamento o casa di proprietà, vi offriamo una consulenza personalizzata e vi supportiamo passo dopo passo nell’allineare la vostra previdenza ai vostri obiettivi.

Conclusione: combinare correttamente rendita e capitale

Rendita o capitale? La combinazione ideale dipende dalla vostra situazione personale di reddito e patrimonio, ad esempio da eventuali altre entrate dopo il pensionamento. Una possibilità sarebbe coprire le esigenze correnti con una rendita regolare. Quello che prelevate una tantum come capitale può finanziare gli extra nella vostra vita durante la quiescenza.

Cosa c’è da sapere

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