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Confrontate i pro e i contro delle modalità di pagamento per l’avere del secondo pilastro: rendita regolare, prelievo unico di capitale o un mix di entrambi.
Di norma, le casse pensioni erogano le prestazioni principalmente sotto forma di rendita. Con il pensionamento, potete scegliere se desiderate l’avere del vostro 2° pilastro come rendita regolare, capitale unico o un mix di entrambi.

Una rendita garantisce un reddito sicuro, mentre il prelievo di capitale offre una libertà finanziaria. Valutate per tempo sia i pro e i contro che una combinazione di entrambi.
Le varianti di pagamento prevedono diverse opzioni e differiscono, ad esempio, per quanto riguarda l’aspetto fiscale, la flessibilità e il trattamento in caso di decesso.
Categoria | Rendita | Prelievo di capitale |
|---|---|---|
Reddito |
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Flessibilità | nessuna | il capitale può essere impiegato come desiderato |
Conoscenza dei mercati finanziari | non necessaria | raccomandata (eventuale coinvolgimento di un consulente per gli investimenti) |
Tutela dei superstiti (prestazioni legali) |
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Imposte | tassazione al 100% come reddito |
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Quand’è che conviene la rendita e quando il prelievo di capitale?
Vantaggi e svantaggi | Prelievo di capitale | Rendita |
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Vantaggi |
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Svantaggi |
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Uno studio di UBS dimostra che, in presenza di un forte aumento dei prezzi, nessuna delle due modalità di riscossione delle prestazioni del 2° pilastro risulta chiaramente superiore all’altra. Poiché le rendite, per contratto, generalmente non sono indicizzate all’inflazione, perdono progressivamente potere d’acquisto. Anche il capitale prelevato sotto forma di liquidità perde valore se il rendimento ottenuto non riesce a tenere il passo con l’inflazione.
Esiste tuttavia una differenza importante: al contrario della rendita, in caso di prelievo del capitale è possibile decidere personalmente come investire o conservare il denaro. Il denaro contante e i depositi sui conti di risparmio tendono a perdere potere d’acquisto in modo particolarmente marcato nei periodi di elevata inflazione. I portafogli di investimento, invece, in passato sono riusciti nella maggior parte dei casi ad attenuare meglio gli effetti dell’aumento dei prezzi.
L’analisi completa e ulteriori approfondimenti sono disponibili nello studio.
Le rendite delle casse pensioni sono tassate al 100 percento come reddito. Al versamento di capitale invece si applica una sola volta un’aliquota ridotta. Questa imposta sulla liquidazione in capitale viene calcolata indipendentemente dalle entrate e dal patrimonio, ed è inferiore alle aliquote dell’imposta sul reddito.
La maggior parte dei cantoni calcola il livello di progressione fiscale sulla somma dei prelievi del 2° pilastro e del pilastro 3a; nel caso delle coppie, addizionando i prelievi delle due parti. Gli effetti della progressione possono essere in parte mitigati pianificando i prelievi dalla cassa pensione e dal 3° pilastro su diversi anni o mediante un pensionamento in più fasi.
Il capitale erogato e i redditi generati sono successivamente soggetti all’imposta annuale sul patrimonio e sul reddito.
I rendimenti passati non costituiscono una garanzia di risultati futuri. Una strategia che punta sui dividendi può talvolta rendere meno del mercato, a seconda della situazione economica e dell’andamento dei tassi d’interesse. Chi concentra eccessivamente il proprio portafoglio sui dividendi rischia una diversificazione insufficiente e, di conseguenza, una maggiore esposizione alle perdite nel caso in cui determinati settori o aziende subiscano pressioni.
Una combinazione equilibrata di investimenti orientati sia al reddito sia alla crescita può migliorare la diversificazione e, soprattutto in presenza di un carico fiscale più elevato, influire positivamente sul rendimento netto.
L’analisi completa e ulteriori approfondimenti sono disponibili nello studio.
Dal punto di vista finanziario, vale la pena considerare una soluzione mista con rendita e prelievo di capitale. La suddivisione può rifarsi a questa regola pratica: le spese correnti dovrebbero essere coperte dalle entrate correnti. Il capitale supplementare disponibile può essere invece investito oppure finalizzato a incrementare il budget, finanziare progetti importanti o trasmesso ai discendenti.
Basatevi sulla vostra situazione personale per decidere il mix ottimale di rendita e capitale. Analizzate da un lato i vostri desideri e obiettivi per la pensione e dall’altro la vostra situazione familiare e patrimoniale.
Prelevando l’avere della cassa pensione con una forma mista individualizzata, potete ricevere come rendita l’importo necessario a coprire le spese di sostentamento, mentre il saldo rimanente del capitale accumulato resta disponibile come riserva flessibile.
In alternativa, potreste considerare nell’ambito della vostra pianificazione finanziaria un piano di prelievo di capitale. L’erosione controllata del patrimonio vi consente una certa flessibilità finanziaria in tempo di vita. Le nostre specialiste e i nostri specialisti della previdenza possono aiutarvi a prendere le decisioni corrette in base alla vostra situazione individuale.
Che si tratti di pilastro 3a, pensionamento o casa di proprietà, vi offriamo una consulenza personalizzata e vi supportiamo passo dopo passo nell’allineare la vostra previdenza ai vostri obiettivi.
Rendita o capitale? La combinazione ideale dipende dalla vostra situazione personale di reddito e patrimonio, ad esempio da eventuali altre entrate dopo il pensionamento. Una possibilità sarebbe coprire le esigenze correnti con una rendita regolare. Quello che prelevate una tantum come capitale può finanziare gli extra nella vostra vita durante la quiescenza.
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