Dossier: "Previdenza razionale" Come le tendenze comportamentali ci influenzano

Le decisioni possono essere basate sulla ragione o su tendenze comportamentali. È importante conoscere questi meccanismi.

diJackie Bauer e James Mazeau 09 apr 2021
Immagine: Pia Bublies

Chi si occupa di pianificazione previdenziale tende a guardare lontano e pertanto dovrebbe effettuare scelte fondate non sull'istinto ma su solide basi fattuali. Tuttavia, anche nella previdenza le decisioni vengono influenzate dalle emozioni e da informazioni incomplete. Scoprite di più in questo intervento e imparate a conoscere meglio il vostro comportamento grazie al nostro dossier in cinque parti.

1: come le tendenze comportamentali ci influenzano

Le decisioni possono essere basate sulla ragione o su tendenze comportamentali. È importante conoscere questi meccanismi.

2: ignorare l'invecchiamento è umano

La pensione, si sa, richiede una pianificazione finanziaria a lungo termine. Tuttavia, ciò non viene sempre messo in pratica.

3: anche ciò che si possiede può perdere valore

Chi pianifica la previdenza vuole sicurezza e talvolta punta sul cavallo sbagliato. Spesso la ragione è l'illusione del contante.

4: nel lungo periodo solo una buona strategia è di aiuto

Chi sceglie i titoli nel pilastro 3a deve conoscere le tendenze comportamentali che riducono il successo della propria strategia.

5: le buone decisioni richiedono pazienza

Chi sa tenere a freno le emozioni è nella posizione migliore per raggiungere una previdenza di successo nel lungo periodo.

Gli economisti hanno sempre pensato che gli individui prendessero decisioni razionali, ad esempio nella scelta dell'assicurazione o della cassa pensioni, durante l'acquisto di un'auto, un immobile, oppure nella pianificazione della previdenza per la vecchiaia. In altre parole, il punto è impiegare i mezzi limitati a disposizione nella maniera più efficiente possibile, in modo da ottenere un risultato ottimale.

Quale ruolo hanno giocato i sentimenti nell'ultima decisione finanziaria che avete preso?

L'osservazione che a volte gli individui possano prendere decisioni di grande portata in modo irrazionale ha determinato, nella seconda metà del XX secolo, la nascita di una nuova disciplina, l'economia comportamentale. Con essa si è scoperto che le decisioni irrazionali avvengono di frequente e che sono dovute a tendenze comportamentali (inglese: behavioral biases) di natura emotiva o alle conseguenze di informazioni false o incomplete.

Lavorare sulla consapevolezza

Le tendenze comportamentali emotive possono essere del tutto spontanee. Di fatto rappresentano il nostro '"istinto", influenzato dall'ambiente circostante e dall'educazione ricevuta. Per questo motivo è difficile eliminarle del tutto, ma possono essere minimizzate almeno in parte grazie a una maggiore consapevolezza, utile per mitigarne le conseguenze negative.

Le tendenze comportamentali cognitive invece dipendono da un'elaborazione delle informazioni erronea o selettiva, oppure dall'adesione a pregiudizi. Sono più facili da affrontare rispetto alle tendenze emotive, e con le giuste conoscenze e argomentazioni razionali possono spesso essere superate.

Approccio razionale alla pianificazione della previdenza

Le fondamenta della sicurezza finanziaria durante la vecchiaia vanno poste per tempo, mentre il suo consolidamento avviene nel corso di più decenni. Pertanto, le decisioni in ambito previdenziale che vengono influenzate da tendenze comportamentali inconsce possono avere conseguenze finanziarie gravi a lungo termine. Eventuali errori nella strategia, infatti, perdurano anno dopo anno, riducendo il successo finanziario.

Se le decisioni finanziarie venissero prese in maniera razionale, ogni persona pianificherebbe (almeno) la previdenza personale già all'inizio dell'attività lavorativa.

Dossier "Previdenza razionale"

Leggete nella seconda parte del dossier "Previdenza razionale" perché si presta così poca attenzione alla pianificazione della previdenza volontaria e cosa si può fare al riguardo.