Imposte e simili Imposta sugli utili da sostanza immobiliare

Ecco a cosa prestare attenzione in materia fiscale in caso di acquisto e ristrutturazione della vostra abitazione di proprietà.

di Felix Hauser 27 set 2016

La vendita dell’abitazione è assoggettata alle imposte. Una di queste è l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare, che tassa la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Per calcolare l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare non solo si applica l’aliquota fiscale del rispettivo cantone, ma fa stato anche la durata del possesso. In caso di vendita dell’immobile, tale imposta deve essere pagata dal venditore. Attenzione però, perché è la casa stessa che presta la garanzia. Se il venditore dovesse svignarsela all’estero o dichiarare fallimento, l’autorità fiscale ha la facoltà di riscuotere le imposte ancora dovute presso il nuovo proprietario.

Garanzia dell’imposta sugli utili da sostanza immobiliare – Come possono tutelarsi gli acquirenti prima del pagamento

Esiste una sola possibilità di tutelarsi prima del pagamento dell’imposta: garantire l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare. Tuttavia ciò va stabilito espressamente nel contratto di acquisto. Una soluzione potrebbe essere ad es. che il venditore accantoni preventivamente l’ammontare previsto dell’imposta presso il comune. A tal proposito ci si documenta prima in comune circa l’entità dell’imposta prevista.

Nel contratto di acquisto di una casa del valore di un milione di franchi, si potrebbe concordare la seguente modalità di estinzione del prezzo di acquisto: l’acquirente si fa carico dell’ipoteca di CHF 600 000; per garantire l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare paga CHF 50 000 all’autorità fiscale e trasferisce al venditore la restante somma di CHF 550 000.

I costi sostenuti per la ristrutturazione dell’immobile sono fiscalmente deducibili?

Dopo l’acquisto dell’abitazione molti vogliono ammodernarla. Ma cosa si può detrarre? In sostanza: gli investimenti di accrescimento del valore non si possono dedurre dall’imposta sul reddito. Ai fini della deducibilità sono ammessi solo gli investimenti di conservazione del valore, più precisamente le voci di carattere conservativo dei costi di ristrutturazione.