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Egregio Signor Aggett,

io e il mio ragazzo ci trasferiamo nella nostra prima abitazione comune. Abbiamo entrambi 30 anni e siamo pienamente impegnati nella vita professionale. Ma mi preoccupano un po’ le finanze. Soprattutto se un giorno vorremo dei bambini. Come possiamo offrirci una garanzia reciproca senza doverci sposare subito?

Laura G., San Gallo

Nils Aggett

Nils Aggett è Responsabile del settore Pension Services di UBS.

In qualità di presidente del comitato di direzione all'interno dell'Associazione di previdenza Svizzera (VVS), rappresenta inoltre gli interessi delle fondazioni 3a e di libero passaggio, nonché dei loro clienti.

Gentile Signora G.,

per andare a vivere con qualcuno serve rispetto reciproco. I calzini in giro per casa possono far discutere. Ma anche l’amato denaro. Chi preferisce la convivenza al matrimonio dovrebbe affrontare proprio questo tema il prima possibile, quando l’amore è ancora fresco. Infatti in Svizzera le coppie non sposate non sono equiparate ai coniugi.

Contratto di concubinato

È meglio regolare le principali questioni finanziarie in un contratto di concubinato. Così ci si può accordare individualmente e chiarire questioni future. Ad esempio questo contratto stabilisce chi contribuisce e come al mantenimento e cosa accade ai beni acquistati insieme o all’appartamento se, diversamente dalle aspettative, ci si separa. Dovreste assolutamente indicare chi si assume le responsabilità e i costi in caso ci siano figli.

Testamento e contratto successorio

Sapete che, come concubini, per legge non avete alcun diritto all’eredità? È quindi ragionevole integrare il contratto di concubinato con un testamento in cui i partner si nominano reciprocamente beneficiari. Ciascuno deve redigerlo di proprio pugno e a mano, datarlo e sottoscriverlo. In Svizzera non è ammesso un testamento congiunto, come in Germania. Si può inoltre creare una sicurezza aggiuntiva con un contratto successorio, in cui gli eredi legittimari rinunciano in parte o del tutto ai propri diritti a favore del concubino. Il contratto successorio deve essere pubblicamente registrato da un notaio e sottoscritto davanti a testimoni.

AVS e cassa pensioni

Già oggi dovete preoccuparvi della vostra copertura finanziaria per ciò che il destino potrebbe riservare a uno dei due. Il 1o pilastro, cioè l’AVS, non eroga infatti rendite vedovili ai concubini superstiti. Ma la maggior parte delle casse pensioni versa una rendita ai superstiti in caso di figli comuni. Se non ce ne sono, si deve convivere da almeno cinque anni o deve esserci una certa dipendenza finanziaria dal partner deceduto. Occorre chiarire con la propria cassa pensioni quali condizioni devono essere soddisfatte per aver diritto alla rendita. Spesso è necessaria una comunicazione scritta in merito all’unione.

Piano di risparmio e risparmi previdenziali

Dopo tutto vale la pena crearsi una base finanziaria comune. Avviate un piano di risparmio per potervi permettere beni a lungo termine. Nel concubinato è importante anche la previdenza volontaria. A tale scopo sono idonei i versamenti nel pilastro 3a (Conto Fisca UBS / Deposito Fisca UBS): hanno agevolazioni fiscali e servono per una copertura a lungo termine – anche per il partner e i figli. Tuttavia, il denaro del pilastro 3a resta in linea di principio vincolato fino al pensionamento. Se si realizza il vostro desiderio di avere dei figli, vale inoltre la pena riflettere su un’assicurazione, alla vostra portata, in caso di decesso.