Dalla fantascienza all’high-tech La storia della carta di credito

La carta di credito è ormai parte integrante del nostro portafogli. Scopriamo la sua evoluzione.

di UBS Sapere 20 mar 2019

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La carta di credito è diventata un oggetto d’uso quotidiano proprio come il pacchetto di fazzoletti in inverno e un paio di occhiali da sole in estate. La sua importanza è cresciuta sempre di più nel corso dei decenni; tuttavia, il futuro dei pagamenti senza contanti si preannuncia diverso. Ma partiamo dall’inizio.

L’origine della carta di credito

La sua storia inizia nel 1887 con il romanzo di fantascienza utopica Guardando indietro, 2000-1887 di Edward Bellamy. Nell’opera si narra di come i personaggi paghino con una tessera di cartone, a cui viene di volta in volta staccato un pezzetto.

In seguito, il desiderio di effettuare pagamenti senza contanti cominciò a manifestarsi sempre più spesso nella mente delle persone. Alla fine del XIX secolo alcuni hotel americani, invece di far credito, introdussero una forma di pagamento posticipato: fornivano ai propri clienti fissi dei gettoni, sui quali era segnato il numero di conto degli ospiti. Anziché pagare direttamente, i clienti potevano identificarsi tramite i gettoni. Questo modello di pagamento è considerato un precursore delle moderne carte di credito. Poco dopo Western Union iniziò a emettere carte cliente, seguita da altre società che cominciarono a riconoscere reciprocamente le diverse carte, generando così sistemi integrati.

La marcia trionfale della carta di credito negli USA

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La prima vera carta di credito (carta universale) venne emessa nel 1950 da Diners Club, ed era inizialmente accettata in 27 ristoranti di New York: ai possessori bastava mostrare tale carta firmata per pagare il conto alla fine del mese, con l’aggiunta di una commissione. Dopo soltanto un anno Diners Club contava già circa 42 000 membri. Nel 1953 venne fondata Diners Club Great Britain, permettendo di fatto il suo utilizzo a livello internazionale nei ristoranti. Il proprietario Frank McNamara espanse rapidamente le attività del settore, fino a quando, dopo alcuni anni, altre società finanziarie iniziarono a emettere le proprie carte.

Tra queste figuravano la carta American Express, Mastercard e Bank Americard, oggi conosciuta come Visa. Le ultime due riuscirono a imporsi grazie a una serie di cooperazioni e acquisizioni durante gli anni ʼ70 e rappresentano tutt’ora i circuiti di pagamento leader a livello mondiale.

La diffusione della carta di credito in Europa

Se in America era già ampiamente diffusa, in Europa iniziò a prendere piede solo negli anni ʼ60. Fu in quel periodo che si registrò l’emissione di Eurocard da parte di una banca svedese, la quale nel 1986 venne rilevata da Mastercard. In Europa la diffusione delle carte di credito fu più lenta rispetto agli Stati Uniti, mentre le carte di debito si confermano fino agli anni 2000 un’alternativa molto estesa per il pagamento senza contanti.
Oggi in Svizzera la carta di credito è sempre più apprezzata, con circa 6,8 milioni di esemplari in circolazione. Secondo i dati dell’ultimo Swiss Payment Monitor, l’83% degli intervistati ne utilizza una.

Lo sviluppo tecnologico della carta di credito

Da un punto di vista tecnico la carta di credito si è evoluta costantemente. Il primo grande passo fu la banda magnetica uniforme, introdotta nel 1980: grazie a essa la carta può essere utilizzata in diversi punti di accettazione, anche all'estero.

Il passo successivo fu dotare le carte di un chip basato sullo standard EMV (Europay International, Mastercard e Visa). A differenza della banda magnetica, il chip aveva il vantaggio di essere efficacemente protetto da manipolazioni e duplicazioni tramite procedure tecniche. Le cosiddette carte contactless rappresentano un ulteriore sviluppo: esse rendono possibile il pagamento tramite la comunicazione in prossimità (NFC: Near Field Communication), e per importi inferiori a 40 franchi, l’inserimento del pin non è neppure richiesto. Oggi la tecnologia permette di collegare la carta di credito allo smartphone o utilizzare app di pagamento e dispositivi indossabili, quali gli orologi Fit-Bit o SwatchPay, come dei veri e propri portafogli.

Queste forme di pagamento sono sicure? Gli esperti ci tranquillizzano: secondo la società Visa, un pagamento effettuato inavvertitamente, ad esempio in movimento,viene tecnicamente impedito. A tale scopo è necessario un sistema di pagamento registrato dalle società emittenti di carte di credito.

Inoltre, i pagamenti senza contatto funzionano soltanto quando la carta è davvero molto vicina al lettore, e monete o altre carte presenti nel portafoglio, anche a distanza molto ravvicinata, interferiscono con tali pagamenti senza contatto. Infine, in caso di furto della carta, il numero di transazioni di prossimità effettuabili è limitato.

Per saperne di più sui sistemi di sicurezza dei pagamenti NFC

Il nostro esperto spiega come viene garantita la sicurezza anche con le carte di credito senza contatto.

Esistono diversi sistemi di protezione per rendere sicure le carte di credito. Ad esempio è possibile confermare gli acquisti online tramite l'app UBS Access, al fine di evitare possibili abusi.

Uno sguardo al futuro della carta di credito

Ricercatori, manager ed esperti ne sono certi: nel prossimo decennio vivremo una rivoluzione delle modalità di pagamento. Gli ingegneri dei centri d’innovazione Visa e Mastercard stanno già sperimentando le possibili applicazioni di realtà virtuale e Internet of things, termine volto a indicare tutte quelle tecnologie alla base dell’infrastruttura globale delle società dell'informazione, che permettono di connettere tra loro oggetti reali e virtuali. Ciò consente, ad esempio, di acquistare un biglietto per il cinema tramite smart car mentre si è ancora per strada.

I ricercatori stanno inoltre lavorando alle tecnologie biometriche: se il pagamento con l’impronta digitale è già realtà grazie agli smartphone, presto il riconoscimento facciale potrebbe sostituire il codice pin. In Cina un numero crescente di clienti paga già nei bar e negozi mediante il proprio volto.

Ciò che emerge sempre più chiaramente è che i pagamenti digitali e le nuove tecnologie di pagamento sono in netta espansione. Chissà per quanto tempo ancora esisteranno le carte di plastica. La carta di credito (del futuro) è high-tech.