Previdenza per la vecchiaia 2020 No al progetto, riforma rinviata

Non ci saranno cambiamenti: la «Previdenza per la vecchiaia 2020» è stata bocciata. Ma è altrettanto ovvio che le riforme del sistema previdenziale svizzero sono assolutamente necessarie.

di UBS Sapere 24 set 2017

La «Previdenza per la vecchiaia 2020» non è il primo progetto volto a stabilizzare il sistema previdenziale svizzero che il popolo ha bocciato. I noti problemi del sistema, pertanto, continuano a esistere ed è compito della politica affrontarli il più presto possibile.

Per quanto concerne la previdenza professionale obbligatoria, si continuerà a discutere dell’aliquota di conversione minima del 6,8%. Attualmente, l'aliquota di conversione non tiene conto della crescente aspettativa di vita e dei tassi d’interesse in calo. Dal punto di vista della matematica attuariale, il tasso dovrebbe trovarsi ben al di sotto dei sei punti percentuali. Con un’aliquota di conversione pari al 6,8% vengono erogate rendite di vecchiaia troppo alte e la differenza viene finanziata dalla rendita patrimoniale. Ci troviamo dunque di fronte al fenomeno del finanziamento trasversale per i pensionati da parte degli assicurati attivi: una circostanza che non è neppure prevista nel sistema del 2° pilastro.

L’AVS traballa

Anche il finanziamento dell’AVS continua a essere un punto dolente. La previdenza statale avrebbe dovuto essere rafforzata tramite l’aumento dei contributi e dell’IVA. Senza contromisure, i fondi AVS pari a 34 miliardi di franchi (esclusi i mezzi vincolati dell’AI) saranno esauriti entro il 2030. Nel frattempo il risultato, già attualmente negativo, dato dalla differenza tra entrate e uscite, aumenterà fino a causare una perdita di esercizio di 7 miliardi. Nei prossimi anni, quindi, la politica dovrà riuscire a trovare introiti complementari.
Inoltre, non è da escludere che la prossima revisione del sistema previdenziale avrà ripercussioni più gravi sull’età di pensionamento. In quest’occasione, si era parlato di aumentare l’età di riferimento delle donne a 65 anni; forse presto si discuterà a livello politico di portare l’età di pensionamento a 67 anni.

Agire responsabilmente

L’incertezza riguardo al futuro del 1° e 2° pilastro non è diminuita dopo il 24 settembre. Il 3° pilastro rimane uno strumento previdenziale importante in questo contesto. Iniziate a pianificare la vostra previdenza personale quanto prima. Utilizzate il pilastro 3a per raggiungere i vostri obiettivi di risparmio per la previdenza. Tutti coloro che conseguono un reddito assoggettato all’AVS possono versarvi i contributi e godere dei privilegi fiscali. Non si verifica il fenomeno di sovvenzionamento trasversale del reddito. Mentre, nel 1° e 2° pilastro obbligatorio i vostri contributi sono gestiti in modo collettivo, con il 3° pilastro potete approfittare di opportunità di rendimento partecipando ai mercati finanziari con fondi di investimento adatti alle esigenze individuali.

Gli attuali capisaldi della previdenza per la vecchiaia

AVS

AVS

 

 

AVS

Rendita annua massima AVS (singola persona)

 

CHF 28 200

AVS

Rendita annua massima AVS (coniugi)             

 

CHF 42 300

AVS

Età di pensionamento per donne/uomini

 

64/65 anni

AVS

Contributi AVS per datori di lavoro e lavoratori

 

4,2% ciascuno

Cassa pensioni

Cassa pensioni

 

 

Cassa pensioni

Aliquota di conversione per stipendi assicurati fino a 84 600 franchi     

 

6,8%

Cassa pensioni

Età di pensionamento

 

58 – 64 / 65 anni

Cassa pensioni

Salario minimo per l’adesione obbligatoria a una cassa pensioni

 

CHF 21 150

Cassa pensioni

Deduzione di coordinamento

 

CHF 24 675

Cassa pensioni

Salario assicurato minimo

 

CHF 3 525

Nel corso di una consulenza personalizzata il vostro consulente UBS sarà lieto di illustrarvi come finanziare il vostro tenore di vita anche in futuro e quali possibilità di ottimizzazione forniscano i pilastri 2 e 3.