Cambiamento demografico A quale generazione appartenete?

Babyboomer, generazione X e Y: ogni fascia d'età pone nuove sfide alla previdenza. A cosa prestare attenzione e quando.

di Nils Aggett 24 feb 2016

Regola comune per ogni generazione: prima si investe nella previdenza, meno preoccupazioni si avranno durante la vecchiaia. Foto: iStock


Baby boomer. Generazione Golf. Generazione Y. Generazione MTV. Le definizioni non finiscono qui. Sebbene il termine «generazione» fosse usato già nel 19° secolo, nel 20° e 21° secolo il suo uso è cresciuto in misura esponenziale. Dal punto di vista socio-culturale per «generazione» si intende un gruppo di età all’interno di una società caratterizzato dal rispettivo contesto economico, sociale e demografico.

Il contesto è cambiato radicalmente negli ultimi decenni. Lo stesso vale per la struttura demografica della popolazione svizzera che si è trasformata da «piramide» (nel 1900) in «campana» (1950), per poi diventare un’«urna» (2010). Con il 35,3% (rispetto alla popolazione complessiva) la fascia tra i 40 e i 64 anni è il gruppo d’età più rappresentato. «Per la Svizzera attualmente è tipica la struttura demografica dominata dalla generazione dei baby boomer. A essa si contrappone una generazione giovane meno rappresentata e un numero crescente di persone anziane», secondo l’Ufficio federale di statistica.

I baby boomer svizzeri sono nati tra il 1946 e il 1968. Nel 2018 gli ultimi baby boomer compiranno 50 anni e nel 2033 andranno in pensione, posto che l’età di pensionamento resti a 65 anni. Il cambiamento demografico influenza il rapporto tra gli over 65 e le persone in età lavorativa: secondo uno studio dell’Allianz International Pensions il coefficiente di vecchiaia (il numero di over 65 per 100 abitanti tra i 20 e i 64 anni) in Svizzera nel 2033 salirà del 47%. La mutevole struttura demografica influenza anche le spese pensionistiche di uno Stato. Lo studio prevede per la Svizzera costi supplementari pari a circa il 37%. Urge una riforma della previdenza statale di vecchiaia.

Baby boomer: giudiziosi e concreti

I baby boomer sono cresciuti nel dopoguerra. Dopo anni di privazioni è arrivata la ripresa economica. I rappresentanti di questa generazione sono abituati a gestire il proprio denaro con parsimonia e a prendersi cura del loro patrimonio. Le decisioni finanziarie si basano di solito su riflessioni obiettive. Depositano per lo più il loro denaro in conti di risparmio e immobili. Al terzo posto ci sono le azioni. Meno gradite dalla maggior parte dei baby boomer sono le obbligazioni. Secondo uno studio UBS sul comportamento previdenziale in Svizzera, il 76% degli intervistati in età lavorativa ha uno o più conti del pilastro 3a. Nella Svizzera tedesca la percentuale è maggiore. Per contro, gli abitanti della Svizzera occidentale prediligono le assicurazioni sulla vita.

Grazie alla fase di successo economico (contesto dei tassi normale, sviluppo positivo sul mercato azionario) in cui i baby boomer hanno potuto risparmiare il loro patrimonio previdenziale, questa generazione ha maggiore patrimonio a isposizione di quanto ne avranno presumibilmente le generazioni successive.

Generazione X: scettici ma ben formati

I rappresentanti della generazione X sono nati tra la fine degli anni ’60 e la fine degli anni ’70. In questo periodo gli sviluppi determinanti sono stati la televisione privata, l’avvento del computer, di Internet e della telefonia mobile. I modi e i tempi della comunicazione sono cambiati. Guerra fredda, caduta del muro di Berlino, benessere economico: la generazione X, definita anche «lost generation», ha vissuto in mezzo a tutto questo. Sono estremamente scettici ma anche molto colti. La previdenza preferita sono i conti di risparmio, seguiti dalle soluzioni del pilastro 3a. Meno apprezzati sono i depositi titoli e i conti fondi o depositi fondi.

Generazione Y: emotivi e individuali

La generazione Y comprende i nati dopo il 1980. Sono chiamati anche Millenials o Digital Natives. Continua reperibilità, internazionalizzazione, marcato individualismo e infinite possibilità di scelta influenzano i rappresentanti di questa generazione. Le emozioni rivestono una grande importanza, anche nelle loro decisioni. Vogliono coniugare lavoro e divertimento, famiglia e lavoro. Al dover scegliere tra uno e l’altro preferiscono scegliere entrambi. Secondo gli studi il consumo immediato è per loro più importante di quello futuro. Per questo preferiscono risparmiare con un conto di risparmio. Il possesso di un conto del pilastro 3a dipende per lo più dalle possibilità finanziarie.

Conclusioni

Ogni generazione provvede alla previdenza. L’importanza della previdenza privata è indubbia. Tuttavia, quanto maggiore è la capacità finanziaria, tanto maggiori sono le possibilità di investimento. A livello di urgenza, sono importanti sia l’obiettivo di risparmio sia la vecchiaia. Più si invecchia, più è urgente pensare alla propria vecchiaia. E prima si inizia a risparmiare, maggiore sarà il patrimonio previdenziale successivo.

Nils Aggett è responsabile di Pension Services presso UBS
 

Consigli

  • Cominciate a risparmiare privatamente il più presto possibile: prima cominciate, maggiori saranno i profitti in età avanzata.
  • Diversificate: utilizzate, a seconda delle possibilità, le diverse categorie di investimento conti di risparmio, azioni, obbligazioni, immobili e investite anche nei mercati in crescita.
  • Controllate regolarmente i vostri investimenti: tenete sotto controllo la vostra strategia d'investimento e adeguatela per tempo alla vostra situazione di vita.

Forum previdenza

Osservate gli sviluppi del sistema di previdenza svizzero. UBS pubblica regolarmente studi che possono aiutare a valutare la salute del sistema e le relative ripercussioni sulla previdenza privata. Il bilancio generazionale aggiornato è consultabile su ubs.com/forum_previdenza.