Autori
Evan Brown Luke Kawa

Messaggi chiave

  • Nonostante i periodi di elevata volatilità che stanno caratterizzando l’anno in corso, le principali asset class rimangono all'interno dei range in cui si trovano da mesi. I movimenti del mercato sono avvenuti in prevalenza sotto la superficie dei maggiori indici.
  • Questa price action entro i limiti dei range riflette sostanzialmente la dicotomia tra un'economia più robusta delle attese e la determinazione delle banche centrali a sconfiggere l’inflazione elevata.
  • Le azioni statunitensi stanno scontando un atterraggio morbido, mentre le obbligazioni scontano a nostro avviso un rischio di recessione troppo elevato. Con un’economia ancora resiliente, i rendimenti salgono e l'indice S&P 500, orientato ai titoli growth, si muove al ribasso nel breve termine.
  • Nel complesso privilegiamo i mercati azionari internazionali rispetto agli Stati Uniti, un dollaro più debole e il credito dei mercati emergenti.
  • Il rischio principale per il nostro outlook economico è il mancato innalzamento del tetto del debito da parte del governo USA entro la data X.

Dopo l'episodio di stress bancario di marzo, le acque iniziano a calmarsi e secondo le prime indicazioni le prospettive di un’espansione economica continua rimangono intatte. Il contesto in cui si è aperto il secondo trimestre appare in effetti abbastanza simile a quello di inizio anno: un consenso a nostro avviso troppo pessimistico nell’aspettarsi una recessione dietro l'angolo.

Le preoccupazioni sulla salute del settore finanziario non hanno innescato un deterioramento significativo e immediato della crescita economica. Il solido punto di partenza dell'attività nominale significa che la crescita può ancora rallentare prima di doverci preoccupare di un'imminente contrazione dell’economia.

Rimaniamo più ottimisti rispetto alle stime di consenso sull’outlook dell’attività economica a breve termine, pur consapevoli che la gamma di possibili esiti rimane ampia. Le prospettive di crescita e inflazione sono ancora incerte e l’andamento delle principali asset class riflette questa incertezza, con azioni, rendimenti obbligazionari e dollaro statunitense bloccati da inizio anno all'interno dei rispettivi range.

Le azioni statunitensi stanno scontando un atterraggio morbido, mentre i mercati obbligazionari scontano, a nostro avviso, un rischio di recessione troppo elevato. Ci aspettiamo che la situazione possa risolversi con l’aumento dei rendimenti obbligazionari e una diminuzione degli indici azionari statunitensi, orientati ai titoli growth, rispetto al margine superiore del loro range.

I mercati azionari internazionali rimangono interessanti rispetto a quelli statunitensi, mentre vediamo l'impulso alla crescita spostarsi a favore di Cina ed Europa. Riteniamo che questa svolta nella crescita relativa provocherà anche un indebolimento del dollaro USA nel tempo. Un'economia internazionale non troppo calda, né troppo fredda favorisce inoltre le aree di credito più convenienti, in particolare il debito dei mercati emergenti e l'investment grade (IG) europeo. Il rischio principale, per la nostra view di resilienza economica, sarebbe il mancato innalzamento del tetto del debito da parte del governo USA entro la data X.

Venti da contrari a favorevoli

Riteniamo che l'economia sia destinata a un rallentamento "lento", piuttosto che a un arresto improvviso.

Negli Stati Uniti e in Europa i mercati del lavoro sono ancora tesi e continuano a sostenere il miglioramento della spesa dei consumatori. Su entrambe le piazze gli indici compositi dei direttori d’acquisto indicano un’espansione moderata e solida dell'attività aggregata. La produzione industriale europea si sta riprendendo grazie all’attenuarsi delle preoccupazioni per l'approvvigionamento e il costo dell'energia dello scorso inverno.

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Macro updates

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Figura 1: Il mercato vede tagli che non sembrano supportati dai dati (In Inglese)

Grafico a linee che mostra il tasso implicito dei fondi federali in termini percentuali dalla data corrente al 31 gennaio 2024.

Il grafico a linee mostra il tasso implicito sui Fed Funds in termini percentuali fino al 31 gennaio 2024. La linea di tendenza implica una riduzione dei tassi di interesse statunitensi a partire da giugno 2023 che porta il tasso poco oltre il 4%.

Figura 2: Con l’attenuarsi delle preoccupazioni finanziarie, vediamo la possibilità di una compressione degli spread sui titoli finanziari europei (In Inglese)

Grafico a linee che mostra due linee di tendenza dello spread iTraxx dei Senior Financials rispetto al principale e dello spread iTraxx dei Subordinated Financials ai Senior Financials.

Il grafico a linee riporta il tempo (da dicembre 2019 al 28 aprile 2023) sull’asse orizzontale e i punti base sull’asse verticale, evidenziando due linee di tendenza dello spread iTraxx dei titoli finanziari senior rispetto a quelli principali e dello spread iTraxx dei finanziari subordinati rispetto ai finanziari senior. Entrambe hanno mostrato di recente un chiaro trend caratterizzato da un'impennata all'inizio del 2023 seguita da un ritracciamento.

È importante notare che il settore immobiliare statunitense sembra in fase di stabilizzazione, con prospettive solide per l'edilizia. Nei cicli passati la debolezza dell’edilizia abitativa è stata sufficiente a causare un diffuso peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro. In questo ciclo riteniamo di avere già superato la parte più severa di questo ridimensionamento. In un contesto di ampia domanda strutturale da parte dei millennial, ripresa dell'immigrazione negli Stati Uniti e scarsità di scorte, potrebbero essere necessari un diverso catalizzatore o tassi di interesse sostanzialmente più elevati per provocare una sofferenza del mercato del lavoro.

Le relazioni trimestrali delle società finanziarie statunitensi suggeriscono inoltre che nella maggior parte dei casi la fuga dei depositi si è sostanzialmente attenuata o ha iniziato a invertirsi da metà-fine marzo. Ciò conferma la nostra opinione che i persistenti problemi delle banche regionali statunitensi siano idiosincratici e isolati. Semplicemente, non vediamo molte prove che la crescita stia per precipitare.

Figura 3: Gli spread high yield suggeriscono valutazioni molto interessanti del credito ME in USD (In Inglese)

Grafico a linee che mostra JP Morgan EMBI Global Diversified Sovereign spreads, JP Morgan EMBI Global Diversified Investment Grade Sovereign spread e JP Morgan EMBI Global Diversified High Yield Sovereign spread e mediane dal 1997 al 27 aprile 2023

Il grafico a linee riporta il tempo (dal 1997 al 27 aprile 2023) sull’asse orizzontale e i punti base sull’asse verticale. Le tre linee orizzontali rappresentano JP Morgan EMBI Global Diversified Sovereign Spreads, JP Morgan EMBI Global Diversified Investment Grade Sovereign Spreads e JP Morgan EMBI Global Diversified High Yield Spreads.

Il rischio principale per questa view è che il governo statunitense non riesca a innalzare il tetto del debito entro la cosiddetta data X, che sarà raggiunta durante l'estate (nel momento in cui scriviamo, non c'è molta chiarezza sulla tempistica esatta). Tuttavia, il rischio principale associato al tetto del debito non è un default sovrano, che sarebbe alla base di una grave crisi finanziaria: a nostro parere questo rischio è molto basso, in quanto siamo certi che il Tesoro degli Stati Uniti darebbe priorità al pagamento del capitale e degli interessi sul proprio debito. D’altro canto, un tale esito comporterebbe comunque probabili tagli alla spesa in altri settori, che potrebbero infliggere un duro colpo alla crescita economica e portare probabilmente alla recessione. Paradossalmente, i Treasury probabilmente risalirebbero se gli Stati Uniti non riuscissero a raggiungere un accordo sul tetto del debito, visto l'impatto rilevante previsto sulla crescita.

Per quanto vediamo un rischio di rialzo dei rendimenti, la mancanza di una risoluzione a breve termine e le potenziali ricadute fiscali dei negoziati sul tetto del debito conterranno l'ascesa dei rendimenti dei Treasury USA. Questo limita in parte il rischio di ribasso delle obbligazioni societarie su base all-in. E da una prospettiva di mercato più ampia, la politica fiscale che contribuisce a una crescita inferiore al trend può essere parte della soluzione al problema dell’inflazione persistente.

Le opportunità disponibili

Il 2022 è stato un anno in cui le principali asset class hanno evidenziato una tendenza, al rialzo nel caso del dollaro e dei rendimenti e al ribasso per le azioni. Il 2023 è stato finora un anno molto più difficile. Ciò rafforza l’attrattività relativa del credito, in quanto le cedole offrono una certa visibilità su rendimenti costanti in quello che è stato un mercato senza direzione. Le obbligazioni societarie non rappresentano forse l'opzione a più alto beta per beneficiare della resilienza economica, ma sono un’asset class che offre un solido rendimento corretto per il rischio in un contesto non troppo caldo, né troppo freddo.

In particolare, preferiamo il credito europeo investment grade e le obbligazioni dei mercati emergenti denominate in dollari. L'IG europeo sta scontando un'eccessiva decelerazione economica, anche se i dati macro dell'Eurozona sono in crescita. Le valutazioni interessanti dipendono sostanzialmente dall'ampliamento nel settore finanziario. Lo stress bancario, a nostro avviso, è stato moderato e di breve durata, mentre gli spread hanno più spazio per ritracciare fino a rispecchiare questa realtà.

Le valutazioni sono convincenti anche nel caso delle obbligazioni dei mercati emergenti denominate in dollari. Gli spread sono molto elevati su base storica, in funzione dell'allargamento del segmento high yield del mercato e in particolare delle aree più deboli dell'indice. La parte a basso rating dell'indice EMBI Global Diversified è scambiata a livelli estremi e alcuni Paesi riceveranno probabilmente il sostegno dell’FMI. Ciò dovrebbe garantire un'asimmetria di rendimento positiva.

I titoli azionari globali, in particolare le large-cap statunitensi, sono piuttosto costosi e una decelerazione della crescita potrebbe contribuire a esercitare una pressione al ribasso sulle stime future degli utili per azione. Tuttavia, il percorso del tasso di riferimento della Federal Reserve implicito nel mercato prevede un allentamento molto più consistente nella seconda metà del 2023 rispetto a quello che riteniamo sarà un mercato del lavoro ancora forte, con pressioni sui prezzi superiori al target. L’esclusione dei tagli dovrebbe esercitare una pressione al rialzo sui rendimenti obbligazionari statunitensi, il che potrebbe anche causare un declassamento dei titoli growth statunitensi che presentano prezzi elevati. I titoli azionari internazionali ci sembrano più interessanti, in quanto la Cina e l'Europa mostrano una relativa forza economica e sono più convenienti dei mercati statunitensi.

Attrattività delle asset class (ACA)

Il grafico seguente illustra le view del nostro team di asset allocation sull’attrattività delle asset class al 28 aprile 2023. I riquadri colorati a sinistra indicano il nostro segnale complessivo per le azioni, i tassi e il credito a livello globale. Gli altri rating si riferiscono all’attrattività relativa di alcune regioni nell’ambito dei segmenti azioni, tassi, credito e valute. Poiché il grafico non comprende tutte le asset class, il segnale complessivo netto può essere parzialmente negativo o positivo.

 Il grafico mostra le opinioni del nostro team Asset Allocation sull'attrattiva complessiva dell'asset class al 28 aprile 2023. I rating riguardano l'attrattiva relativa di alcune regioni all'interno delle classi di attività di azioni, tassi, credito e valute. Poiché l'ACA non include tutte le classi di attività, il segnale complessivo netto può essere in qualche modo negativo o positivo.

Asset Class

Asset Class

Segnale complessivo/

relativo

Segnale complessivo/

relativo

La view di UBS Asset Management

La view di UBS Asset Management

Asset Class

Azionario globale

Segnale complessivo/

relativo

Rosso chiaro

La view di UBS Asset Management

  • A nostro avviso, la proposition di rischio-rendimento per le azioni globali a livello di indice non è particolarmente interessante. Le azioni si confermano costose e le stime sugli utili iniziano a evidenziare un orientamento al ribasso, a fronte dell’inasprimento delle condizioni di credito.
  • È importante notare che le azioni statunitensi costituiscono comunque quasi il 60% dell'azionario globale e presentano valutazioni particolarmente elevate.
  • I rischi per l'attività globale sono più elevati a seguito dello stress bancario di marzo e la distribuzione dei possibili esiti si è ampliata. Preferiamo le azioni cinesi, che sono più al riparo dal rischio di un rallentamento del credito nelle economie avanzate e beneficiano delle condizioni favorevoli create da una politica monetaria e fiscale accomodante.

Asset Class

Azionario USA

Segnale complessivo/

relativo

Rosso chiaro

La view di UBS Asset Management

  • L’azionario statunitense è rimasto a lungo relativamente costoso, ma questo premio di valutazione era giustificato da una crescita degli utili più elevata.
  • I titoli azionari USA sono particolarmente vulnerabili a un derating rispetto alle azioni globali, qualora questo catalizzatore di sovraperformance degli utili dovesse passare in modo deciso alla sottoperformance.
  • Le azioni statunitensi sono inoltre più acicliche e probabilmente registrerebbero una sottoperformance se l'attività globale si dimostrasse più resiliente di quanto previsto dalle stime consenso, in linea con il nostro scenario di base.

Asset Class

Azionario dei mercati sviluppati (escl. USA)

Segnale complessivo/

relativo

Grigio chiaro

La view di UBS Asset Management

  • Le azioni dei mercati sviluppati non statunitensi presentano valutazioni interessanti ma sono anche altamente cicliche. I mercati azionari dei Paesi sviluppati variano molto in base al diverso orientamento delle politiche interne e al grado di vulnerabilità alle condizioni avverse esterne.
  • Siamo fortemente convinti che lo yen si apprezzerà, il che riduce l'attrattiva delle azioni giapponesi in termini di valuta locale. I titoli azionari sono favoriti dal forte sostegno fiscale interno, che potrebbe essere corroborato da una forza sorprendente dell'attività reale a livello globale se la nostra visione economica ottimistica si realizzerà.
  • Il successo nell'assicurare il gas naturale e un inverno mite hanno ridotto gli esiti di coda sinistra per le azioni europee, ma la BCE si è impegnata a portare i tassi di riferimento in territorio ampiamente restrittivo, il che dovrebbe limitare il miglioramento delle valutazioni o la forza della ripresa economica europea.

Asset Class

Azionario dei mercati emergenti (ME) (escl. Cina)

Segnale complessivo/

relativo

Verde chiaro

La view di UBS Asset Management

  • Per quanto la riapertura della Cina sia principalmente una storia di ripresa dei consumi interni, riteniamo che ci saranno comunque ricadute positive, sebbene contenute, sui suoi partner commerciali e sulle materie prime.
  • In generale, i titoli azionari dei mercati emergenti hanno subito un derating e una maggiore diminuzione complessiva delle stime di utili in confronto a quelli dei mercati sviluppati, e questo limita, a nostro parere, il margine di sottoperformance relativa rispetto ai titoli azionari globali in futuro.

Asset Class

Azionario cinese

Segnale complessivo/

relativo

Verde chiaro

La view di UBS Asset Management

  • Le politiche cinesi si sono mosse in una direzione favorevole alla crescita con l'abbandono delle misure zero-COVID, il maggiore sostegno al settore immobiliare e la fine della campagna di regolamentazione contro le società di piattaforme internet. Questi cambiamenti sostengono la nostra convinzione che l'attività economica e gli utili miglioreranno sensibilmente dal 2022 al 2023.
  • I dati relativi al traffico e agli spostamenti suggeriscono che è ormai in atto un'apertura duratura e completa della Cina. I mercati hanno spesso sottovalutato la forza della ripresa economica di un Paese una volta rimosse le restrizioni alla mobilità.
  • Stiamo monitorando attentamente le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina, legate in particolare ai rapporti della Cina con la Russia, che comportano rischi di coda sinistra sia per la performance operativa, sia per le valutazioni.

Asset Class

Duration globale

Segnale complessivo/

relativo

Grigio chiaro

La view di UBS Asset Management

  • I rendimenti obbligazionari a lungo termine dovrebbero essere volatili e rimanere all’interno di un range di oscillazione, in quanto i solidi dati del mercato del lavoro e la resilienza delle economie si contrappongono al fatto che i cicli di inasprimento delle banche centrali sono in fase molto avanzata e l’attività economica è destinata a decelerare con la contrazione dell’accesso al credito.
  • L'impegno delle banche centrali a mantenere la politica monetaria in territorio restrittivo e la riluttanza a invertire il proprio corso dovrebbero mantenere le curve dei rendimenti relativamente piatte fino a quando non si verificherà una contrazione dell’attività economica.

Asset Class

Obbligazionario USA

Segnale complessivo/

relativo

Grigio chiaro

La view di UBS Asset Management

  • I Treasury USA si confermano il principale bene rifugio a livello mondiale. La Federal Reserve ha in sostanza raggiunto una stance di politica monetaria sufficientemente restrittiva e prevede di confermare un certo inasprimento fino a quando l'inflazione del settore dei servizi, collegata al mercato del lavoro, non rallenterà in modo significativo.
  • Lo stress nel settore finanziario implica che il picco delle aspettative sul tasso terminale per questo ciclo è stato probabilmente raggiunto. Per i rendimenti, il principale rischio di rialzo incentrato sugli Stati Uniti è rappresentato dalla perdurante solidità del mercato del lavoro interno. La mancata diminuzione di molti indicatori del mercato del lavoro, nonostante l'aggressivo inasprimento, potrebbe indurre la Fed a mantenere i tassi di interesse più alti più a lungo.

Asset Class

Obbligazionario dei mercati sviluppati (escl. USA)

Segnale complessivo/

relativo

Rosso chiaro

La view di UBS Asset Management

  • La Banca centrale europea sta operando una distinzione tra gli strumenti che può utilizzare per abbassare l'inflazione (rialzi dei tassi) e altri strumenti che possono essere impiegati per salvaguardare il sistema finanziario, se necessario. L'inflazione elevata, la robusta crescita salariale e il miglioramento dei dati sul sentiment e sull'attività sostengono l'ipotesi di un ulteriore inasprimento monetario.
  • La chiara riluttanza della Bank of England a imporre un ulteriore, eccessivo inasprimento nonostante l'elevata crescita dei salari e l'inflazione sta aumentando la probabilità che le aspettative di inflazione diventino strutturalmente più elevate.
  • L’estensione dell'intervallo di controllo della curva dei rendimenti da parte della Bank of Japan rappresenta, a nostro avviso, un passo significativo verso una campagna di inasprimento monetario. Riteniamo probabile un ulteriore aggiustamento delle politiche da parte del nuovo governatore alla luce della forte crescita salariale..

Asset Class

Debito corporate investment grade (IG) USA

Segnale complessivo/

relativo

Verde chiaro

La view di UBS Asset Management

  • Riteniamo che il debito IG con scadenze più brevi sia particolarmente interessante, in considerazione della curva piatta dei titoli societari e delle notevoli opportunità di reddito. Questo scenario è coerente con la nostra view: sebbene i rischi per la crescita siano aumentati, l’economia continuerà a essere resiliente nel breve periodo.

Asset Class

Debito corporate high yield USA

Segnale complessivo/

relativo

Rosso chiaro

La view di UBS Asset Management

  • Gli spread high yield si sono ampliati notevolmente rispetto ai minimi di metà 2021, ma non abbastanza, a nostro parere, da compensare l'aumento dei rischi di recessione a seguito del recente episodio di stress del settore bancario. La fine del ciclo di inasprimento della Fed, che sembra ormai prossima, è tipicamente negativa per gli spread.

Asset Class

Debito mercati emergenti
Dollaro USA
Valuta locale

Segnale complessivo/

relativo

 

Verde chiaro

Grigio chiaro

La view di UBS Asset Management

  • Sulle obbligazioni dei mercati emergenti denominate in dollari abbiamo una view positiva legata all’opportunità di carry, alla minore volatilità dei tassi di interesse e ai bassi tassi di default.
  • Un contesto più positivo del carry per le obbligazioni dei mercati emergenti in valuta locale, a seguito dei rialzi dei tassi realizzati ben prima delle banche centrali dei mercati sviluppati, ha aumentato la resilienza di questa asset class anche mentre si manifesta l’inasprimento aggressivo globale.
  • Il credito asiatico non è particolarmente interessante, in quanto le valutazioni sono a livelli approssimativamente equi e i rischi legati al mercato immobiliare cinese sono ancora elevati.

Asset Class

Titoli sovrani cinesi

Segnale complessivo/

relativo

Grigio chiaro

La view di UBS Asset Management

  • Se prima le obbligazioni cinesi erano considerate titoli ad alto rendimento nel panorama delle principali economie, adesso figurano tra i titoli a basso rendimento, il che riduce in qualche modo l'attrattiva dei titoli governativi.
  • L’appeal delle obbligazioni governative cinesi è tuttavia sostenuto dalle loro caratteristiche difensive, non condivise da buona parte dell’universo ME, nonché dal basso beta rispetto agli indici obbligazionari globali.

Asset Class

Valuta

Segnale complessivo/

relativo

 

La view di UBS Asset Management

  • Siamo passati a un contesto in cui il dollaro USA si trova all’interno di un range di oscillazione orientato verso il basso. Con l'avvicinarsi della fine del ciclo di inasprimento della Fed e la ripresa della crescita cinese, il dollaro sopravvalutato dovrebbe deprezzarsi. La principale minaccia per il posizionamento short sul dollaro statunitense è rappresentata da una recessione globale derivante dallo stress del mercato bancario, un’ipotesi che non coincide con il nostro scenario di base. Lo yen giapponese è la nostra valuta preferita grazie alle valutazioni convenienti, all’inasprimento della BoJ e alle proprietà di copertura. Alcune valute emergenti, come il peso messicano, sono pronte a sovraperformare determinate valute del G10, come la sterlina britannica, grazie a un carry interessante.

 

Fonte: UBS Asset Management Investment Solutions Macro Asset Allocation Strategy team, al 28 aprile 2023. Le opinioni si riferiscono a un orizzonte di investimento di 3-12 mesi, non rispecchiano necessariamente l’effettivo posizionamento del portafoglio e sono soggette a variazioni.

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