2050: inizia il conto alla rovescia

I fabbisogni di 9,7 miliardi di persone entro il 2050 porteranno le risorse del Pianeta Terra al punto di non ritorno?

12 ago 2019

Di Bruno Bertocci, Head of the Global Sustainable Equities team e lead Portfolio Manager; Joe Elegante, Senior Portfolio Manager e Alix Foulonneau, Analyst

7,7 miliardi oggi - 9,7 miliardi nel 2050

La popolazione mondiale, entro il 2050, raggiungerà i 9,7 miliardi di persone, vale a dire 2 miliardi in più rispetto ai 7,7 miliardi di oggi, ovverosia l’equivalente di una volta e mezzo l’attuale popolazione dell’India o sei volte la popolazione degli USA, secondo le proiezioni dell’ultima relazione pubblicata dal World Population Prospects nell’ambito delle Nazioni Unite.

Queste statistiche sono sconvolgenti. Il numero crescente di persone sulla Terra causerà presumibilmente un aumento non sostenibile della domanda di risorse naturali. Inoltre, secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, che presuppongono un calo dei tassi di fecondità e un aumento delle aspettative di vita, è probabile che la popolazione mondiale raggiunga gli 11 miliardi di individui nel 2100. Tale sviluppo comporterà diversi ostacoli da affrontare per un pianeta dalle risorse limitate e già eccessivamente sfruttato.

La crescita demografica interesserà soprattutto Africa e Asia

Le ultime proiezioni indicano che la popolazione dell’Africa subsahariana raddoppierà entro il 2050, con uno sconvolgente incremento del 99%. Nove Paesi in particolare incideranno per oltre la metà delle proiezioni di crescita della popolazione mondiale tra oggi e il 2050, ossia l’India, la Nigeria, il Pakistan, la Repubblica Democratica del Congo, l’Etiopia, la Tanzania, l’Indonesia, l’Egitto e gli Stati Uniti. Al contrario, l’Europa, il Nordamerica, l’Australia e la Nuova Zelanda sono tra le regioni che potrebbero assistere ad un calo dei tassi di crescita demografica.

Stime per la popolazione mondiale

Invecchiamento demografico mondiale

A seguito dell’aumento dell’aspettativa di vita e del crollo dei tassi di fecondità – fattori evidenziati nella relazione come aspetti che contribuiscono alla crescita demografica- si prevede che una persona su sei abbia un’età di 65 anni o superiore entro il 2050, soprattutto in Africa, Asia, America Latina e Caraibi.

Nel 2018, per la prima volta nella storia, i sessantacinquenni o ultrasessantacinquenni, supereranno il numero di bambini sotto i cinque anni a livello mondiale. Si stima, inoltre, che il numero degli ottantenni o degli ultraottantenni triplichi da 143 milioni nel 2019 a 426 milioni nel 2050 grazie ai progressi in campo medico.

Percentuale di popolazione di età compresa fra i 25 e i 64 anni: stime, 1990-2020, e proiezioni della media-varianza, 2020-2100

Pressioni sui Paesi più poveri

Liu Zhenmin, Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari economici e sociali, ritiene che la relazione offra una guida su dove concentrare l’azione e gli interventi. Ritiene che, poiché la crescita demografica interessa soprattutto i Paesi più poveri, essa comporterà nuove sfide negli sforzi per sradicare la povertà, ottenere una maggiore uguaglianza, combattere la fame e la malnutrizione e rafforzare la copertura e la qualità del sistema sanitario e di quello educativo, per essere certi che nessuno resti indietro.

Risorse naturali limitate

L’aumento della densità demografica mette a dura prova risorse naturali finite e in costante diminuzione. Ciò imprime pressioni competitive sulle risorse essenziali per la sopravvivenza e, ovviamente, intacca la qualità della vita.

8 modi in cui la crescita demografica depaupera le nostre risorse naturali

  • Sovrappopolazione mentre la domanda continua a salire
  • Sovrappopolazione e spreco – un uso eccessivo e non necessario delle risorse
  • Deforestazione e distruzione degli ecosistemi con conseguente perdita della biodiversità
  • Estrazione di minerali e petrolio
  • Sviluppo industriale e tecnologico
  • Erosione
  • Inquinamento e contaminazione delle risorse

Quindi, l’aumento demografico provocherà inevitabilmente un consumo delle risorse più rapido rispetto alla loro ricostituzione, generando da ultimo un esaurimento delle risorse naturali?

E’ senz’altro necessario un drastico cambiamento dell’opinione pubblica mondiale. Il cambiamento climatico e le preoccupazioni a tale riguardo sono un argomento trattato con sempre maggiore interesse da parte dei media e sempre più persone stanno iniziando a riflettere sugli effetti che alcune delle loro azioni hanno sull’ambiente. Si tratta di questioni come il riscaldamento globale, l’inquinamento ambientale, la perdita degli habitat naturali e il consumo di risorse limitate come l’acqua potabile, la terra arabile e i combustibili fossili, giusto per citarne alcune. Ciò ha comportato un boom dell’industria della sostenibilità a livello globale.

Il futuro degli investitori preoccupati per il clima: prevedere, proteggere, guadagnare.

Gli investitori considerano con interesse e attenzione crescenti come mettere a frutto il proprio denaro senza danneggiare l’ambiente. Il mondo è in costante evoluzione e la scarsità delle risorse potrebbe alterare il contesto finanziario.

Anche se questi ultimi dati non rappresentano certo una sorpresa, resta difficile individuare le possibili opportunità d’investimento presentate dalle problematiche reali che affliggono la nostra società. Alcuni dei problemi e dei cambiamenti saranno temporanei e passeggeri, altri rappresenteranno invece potenti forze di cambiamento, in grado di ridefinire l’organizzazione della società nelle sue fondamenta.

Ad esempio, la mancanza di risorse d’acqua potabile per rispondere al fabbisogno idrico riguarda tutti i continenti e, nel 2019, il World Economic Forum ha annoverato il problema tra i maggiori rischi mondiali in termini di potenziale impatto nei prossimi dieci anni.

L’aumento demografico implica più inquinamento, fattore che aggrava l’esaurimento delle risorse naturali. Ad esempio, quando si bruciano i combustibili fossili per generare energia, si libera anidride carbonica. Questo gas a effetto serra riscalda l’atmosfera e contribuisce al cambiamento climatico, un processo che influenza il clima, le risorse idriche e la sopravvivenza di animali e piante da cui in molti dipendono come fonte alimentare.

Alla ricerca di soluzioni

In questo contesto, riteniamo che la crescita demografica rappresenti uno dei tre mega-trend, insieme all’invecchiamento e all’urbanizzazione, di forte rilievo per gli investitori e il futuro dell’economia mondiale. Per saperne di più sulle opportunità tematiche create da questo mega-trend, vi preghiamo di dare un’occhiata alla nostra selezione di aziende, ai vertici del settore, costantemente impegnate nella ricerca di soluzioni per affrontare la sfida del cambiamento climatico in atto.

La crescita demografica, ovviamente, comporta un aumento della domanda idrica. Si tratta di una sfida enorme ed Ecolab è solo una delle aziende impegnate nella ricerca di possibili soluzioni al problema.

L’aumento del numero di persone sul Pianeta comporterà un aumento della domanda di energia. Ciò presenta svariate opportunità per le aziende. Spectris è impegnata nel miglioramento dell’efficienza energetica.

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