Coronavirus: l’impatto sulla strategia e sui mercati azionari cinesi

Apparso inizialmente in Cina, il coronavirus è diventato ormai un’emergenza sanitaria globale. Quale sarà il suo impatto sui listini del Dragone e sulle strategie azionarie cinesi di UBS Asset Management?

05 mar 2020

Coronavirus e titoli azionari cinesi – messaggi chiave:

  • rispetto all’epidemia di SARS del 2003, oggi le autorità cinesi sembrano molto più preparate e proattive nel gestire la situazione;
  • sul fronte delle contromisure politiche ci aspettiamo un intervento calibrato da parte delle autorità cinesi;
  • l’epidemia di coronavirus dovrebbe accelerare il passaggio di molte imprese dall’attività offline a quella online;
  • nel settore healthcare, alcune società che forniscono medicinali (per esempio farmaci antivirali) e materiale medico per il trattamento del virus saranno direttamente avvantaggiate;
  • confermiamo il nostro approccio altamente selettivo e riteniamo che le nostre principali posizioni high conviction abbiano solide prospettive di crescita a lungo termine;
  • nel complesso, ci aspettiamo che questa epidemia avrà un impatto trascurabile sui mercati e sui nostri portafogli nel medio-lungo periodo.

È difficile prevedere la traiettoria dell’epidemia di coronavirus partita da Wuhan, ma rispetto alla SARS del 2003 riteniamo che oggi le autorità siano molto più preparate e proattive nel gestire la situazione.

Molti investitori fanno riferimento a ciò che successe con la SARS, quando i mercati toccarono il punto di minimo contestualmente al picco dell’epidemia, per poi tornare ai livelli originari dopo meno di tre mesi e da lì ricominciare a salire.

Noi preferiamo mantenere la cautela e reagire in base all’evolversi degli eventi, continuando a monitorare attentamente la situazione in cerca di possibili titoli da aggiungere/acquistare al giusto prezzo.

Rispetto all’epidemia di SARS del 2003, oggi le autorità cinesi sembrano molto più preparate e proattive nel gestire la situazione.

Coronavirus: che impatto avrà sull’economia cinese e sui nostri portafogli?

L’impatto reale, in particolare su viaggi, turismo e settori legati ai consumi, inizierà probabilmente ad attenuarsi non appena sarà superato il picco dell’epidemia.

Per fare un confronto, si stima che la SARS sia costata all’economia cinese lo 0,5% della crescita economica nel 2003.

Nella situazione attuale, l’atteso rallentamento dell’economia cinese potrebbe incidere sui settori più ciclici degli altri mercati emergenti, quali energia e materiali.

Sul fronte delle contromisure politiche, ci aspettiamo che le autorità cinesi intervengano in maniera calibrata, in base alla gravità della situazione e alle conseguenze per l’economia, seguendo la linea adottata durante il conflitto commerciale.

Coronavirus - i punti chiave:

  • l’epidemia di coronavirus dovrebbe accelerare il passaggio di molte imprese dall’attività offline a quella online;
  • per le società attive su entrambi i fronti, l’attività offline potrebbe subire ripercussioni negative nel breve termine, mentre il segmento online dovrebbe risultare avvantaggiato nel lungo periodo;
  • anche i produttori cinesi di liquori saranno probabilmente penalizzati a breve termine, ma alcuni fattori potrebbero mitigare questi effetti negativi: il trend verso la premiumizzazione rimane intatto, la gente vuole ancora acquistare liquore “ultra premium” a prezzi inferiori e il prodotto si conserva molto più a lungo rispetto ad altri;
  • anche nel settore healthcare, malgrado il possibile impatto negativo a breve termine legato alla riduzione del flusso di pazienti visto che gli ospedali sono luoghi ad alto rischio di infezione, alcuni fornitori di medicinali (per esempio farmaci antivirali) e materiale medico per il trattamento del virus saranno direttamente avvantaggiati.

Il coronavirus e le nostre strategie

Confermiamo il nostro approccio altamente selettivo e riteniamo che le nostre principali posizioni high conviction abbiano solide prospettive di crescita a lungo termine. Pertanto il nostro posizionamento rimane attualmente invariato.

A gennaio le strategie UBS China Opportunity e UBS All China hanno entrambe dimostrato una buona tenuta, grazie in particolare alla resilienza delle posizioni nei settori consumi discrezionali e IT nel caso di China Opportunity, mentre i finanziari hanno fornito un contributo negativo al risultato.

A livello di singoli titoli, TAL Education e Kingsoft hanno aggiunto valore, mentre Kweichow Moutai ha decisamente penalizzato la performance.

UBS All China ha beneficiato degli ottimi risultati dei servizi di comunicazione e dei beni di consumo discrezionali, mentre le posizioni nei finanziari e nel settore dei beni di consumo primari hanno inciso negativamente.

Le posizioni in Tal Education e XD Inc hanno offerto un contribuito positivo alla performance, penalizzata invece particolarmente da Kweichow Moutai a causa di una guidance inferiore alle aspettative per il 2020.

Per entrambe le strategie, anche le posizioni di liquidità hanno contribuito alla performance complessiva.

In un mercato sostanzialmente privo di direzione, intendiamo continuare a monitorare la situazione. Nel complesso, in questo momento ci aspettiamo che l’impatto a medio-lungo termine del coronavirus sui mercati e sui nostri portafogli sarà trascurabile.


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