Focus su small-cap e mid-cap asiatiche

Le small-cap asiatiche offrono una gamma di opportunità unica. Raymond Wong, Portfolio Manager del team Asia Pacific Equities, spiega perché gli investitori dovrebbero considerare queste caratteristiche.

29 ott 2020

Small-cap e mid-cap asiatiche – in 60 secondi

  • Le small-cap e mid-cap asiatiche sono poco seguite dagli analisti, offrono agli investitori una selezione di temi specifici e possono svolgere una funzione complementare nei portafogli di large-cap.
  • Investendo in società asiatiche a bassa e media capitalizzazione è possibile ottenere un’esposizione verso trend a lungo termine fondamentali come la premiumizzazione e l’innovazione.
  • Un approccio di investimento attivo, sostenuto dalla ricerca sul campo, può svelare opportunità sottovalutate nello spazio delle small e mid-cap e individuare società potenzialmente vincenti nel lungo periodo.

Il COVID-19 ha penalizzato le vendite di auto in Cina, ma il settore del lusso ha tenuto relativamente bene nel primo semestre 2020.

Nel complesso il fatturato del settore auto è diminuito del 19,9% su base annua, ma nello stesso periodo le vendite dei modelli di lusso sono cresciute dell’1% secondo i dati forniti dall’Associazione Cinese dei Produttori di Automobili (CAAM)1.

Storie di successo nello spazio delle small-cap e mid-cap asiatiche

China Meidong, società che gestisce servizi di concessionaria auto di media e alta gamma in tutta la Cina, è una delle aziende che hanno beneficiato di una domanda resiliente nel segmento delle auto di lusso, registrando un aumento dei ricavi del 23,5% nel primo semestre 20202.

Importante storia di successo nello spazio delle small e mid-cap asiatiche, China Meidong ha una buona esposizione verso il trend di premiumizzazione in Asia, ovvero l’aumento della domanda di prodotti premium, sostenuto dall’espansione della classe media e dal desiderio dei consumatori di passare a beni e servizi di qualità superiore.

L’innovazione è un altro trend investibile che sta emergendo in Asia, trainato da diverse società a bassa e media capitalizzazione di successo tra le quali S&S Tech, produttore coreano di materiali per semiconduttori attualmente impegnato nello sviluppo di materiali di nuova generazione per la litografia EUV (Extreme Ultra-Violet).

Siamo convinti che puntando l’attenzione sui trend dinamici di lungo periodo presenti in Asia, in particolare la premiumizzazione e l’innovazione, sia possibile individuare altre storie di successo tra le small-cap e mid-cap. Ma ci sono molti altri motivi per prendere in considerazione questa asset class asiatica.

Tre validi motivi per prendere in considerazione le small-cap e mid-cap asiatiche

I tre fattori principali:

1. Il settore è poco coperto dagli analisti

Lo spazio delle small-cap e mid-cap asiatiche è stato trascurato dagli analisti, in particolare dall’entrata in vigore della MIFID-2, pertanto crediamo che rappresenti un’importante opportunità per generare alpha. 

Secondo le stime, solo il 6,1% dell’indice benchmark MSCI Asia ex-Japan Small to Mid Cap è coperto da 20 o più analisti (v. Figura 1), un dato significativo che rivela come un’ampia fetta dell’universo non sia in realtà presidiata.

Figura 1: copertura degli analisti delle società in base al numero di azioni (%)

Fonte: MSCI, Jefferies, agosto 2020.

E noi siamo convinti che i titoli meno seguiti dagli analisti tendano a sovraperformare (v. Figura 2).

Figura 2: Prestazioni a 3 anni (%)*

Fonte: Factset Alpha tester, MSCI, Jefferies Agosto 2020. Note: Basato sulla performance media del titolo.

2. Le strategie basate su small-cap e mid-cap consentono di investire in temi più focalizzati

Le società ad alta capitalizzazione operano in genere su diverse linee di business, mentre le small-cap sono spesso più concentrate su aree specifiche.

Samsung Electronics, per esempio, una delle maggiori large-cap asiatiche, è attiva nell’ambito dei semiconduttori, dei prodotti di consumo e degli smartphone.

Si tratta quindi di un investimento adatto a chi desidera un’esposizione verso questi tre rami di attività, mentre per un investitore interessato a una strategia più focalizzata sui semiconduttori sarebbe meglio valutare società più piccole che si dedicano solo a questo settore.

Investendo in questi temi strutturali in fase iniziale è inoltre possibile beneficiare di un percorso di crescita più lungo.

3. Le small-cap e mid-cap possono svolgere una funzione complementare nei portafogli di large-cap

L’universo delle small e mid-cap asiatiche rappresenta un segmento di società molto diverso rispetto all’arena delle large-cap.

Se prendiamo i primi dieci fondi Asia ex-Japan e guardiamo quali sono le loro prime dieci partecipazioni in portafoglio, molto probabilmente scopriremo che almeno metà di esse si ripetono.

Se consideriamo invece i primi dieci fondi nello spazio delle small-cap asiatiche, tenderanno ad avere una selezione titoli molto diversa tra loro.

L’universo delle small e mid-cap asiatiche comprende più di 3.000 titoli, quindi selezionando i 40-80 ritenuti migliori si ottiene un paniere diverso rispetto ai fondi competitor e un profilo di rischio differente in confronto all’universo delle large-cap.

Small-cap e mid-cap asiatiche: un’opportunità per investitori attivi

Il fatto che le small e mid-cap asiatiche siano un segmento di mercato poco presidiato dagli analisti rappresenta di per sé un’opportunità per gli investitori attivi.

Ma siamo convinti che ci sia dell’altro; vediamo quali caratteristiche presenta una strategia posizionata per avere successo in questo spazio:

  1. Approfondimenti sul campo: analisti multilingue, preparati per condurre ricerche sul campo in Asia seguendo un approccio bottom-up, possono ottenere informazioni più approfondite dalle società target e dai loro fornitori e concorrenti, contattando inoltre gli esperti di settore che sarebbe difficile raggiungere con una ricerca desk-based.
  2. Un team di ricerca stabile ed esperto composto da 19 professionisti degli investimenti con in media 17 anni di esperienza nel settore, di cui dieci presso UBS.
  3. Un approccio “quality first”: passando rigorosamente al vaglio le società target attraverso la ricerca sul campo e un’estesa checklist, è possibile limitare il vasto set di opportunità offerto dalle small e mid-cap asiatiche a un portafoglio “quality first” di nomi ad alta conviction.

Focus sulla performance

Le nostre strategie, connotate da queste caratteristiche, vantano un lungo track record nello spazio delle small e mid-cap asiatiche.

Fonte: UBS Asset Management, ottobre 2020

Crediamo pertanto che quest’area di investimento offra spunti molto interessanti, in quanto le strategie a gestione attiva possono svolgere una funzione complementare in un portafoglio di large-cap asiatiche o anche fornire un’alternativa più liquida agli investimenti di private equity in società in fase di avviamento.

In un quadro di probabile sovraperformance della crescita asiatica rispetto ai mercati più sviluppati nel prossimo futuro, con un’intera gamma di trend fondamentali a lungo termine quali innovazione, premiumizzazione e crescita del consumatore asiatico ancora in via di sviluppo, ci sono tutti i motivi per creare adesso un’allocazione in Asia. Contattaci per scoprire le nostre strategie sulle small-cap e mid-cap asiatiche.


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