Stock Connect: i mercati azionari cinesi visti dall’interno

Stock Connect – Di cosa si tratta? Perché è stato lanciato? Come sta andando? E cosa comporta per chi investe nelle A-share cinesi? Lo spieghiamo in questo articolo

di China Equity team 20 nov 2019

Stock Connect: i mercati azionari cinesi visti dall’interno (in soli 60 secondi)

  • Stock Connect rappresenta un’enorme conquista, in quanto consente agli investitori esteri di avere accesso alla Cina in maniera nettamente più efficiente rispetto ai programmi QFII e RQFII;
  • Stock Connect ha aperto l’accesso ai mercati delle A-share cinesi, ha potenziato i flussi degli investimenti azionari in entrata e uscita dalla Cina e ha esteso la sua copertura fino a includere l’83% della capitalizzazione di mercato combinata delle borse valori di Hong Kong, Shanghai e Shenzhen;
  • il lancio di Stock Connect è il principale motivo dell’inclusione delle A-share negli indici di riferimento globali e dell’accelerazione degli afflussi di investitori globali verso il mercato azionario della Cina continentale;
  • ma il programma Stock Connect è ancora in fieri e auspichiamo che siano apportati ulteriori cambiamenti in termini di verifiche preliminari alla negoziazione, allineamento dei giorni di negoziazione e possibilità di partecipazione degli investitori esteri alle IPO delle A-share e al nuovo mercato STAR;
  • Stock Connect amplia la gamma di opportunità a disposizione degli investitori e offre quindi maggiori possibilità di combinare, all’interno di un unico portafoglio ottimale, le migliori opportunità presenti sui mercati azionari cinesi;
  • grazie a Stock Connect e all’inclusione negli indici MSCI, gli investitori iniziano a cambiare il loro modo di investire in Cina: l’allocazione alle azioni cinesi viene ripensata su base All-China e, da sottoinsieme di un’allocazione generica ai mercati emergenti, i titoli cinesi diventano una classe di investimento indipendente e a sé stante.

Stock Connect: perché è stato lanciato? Come sta andando?

Il programma Stock Connect è stato lanciato per agevolare l’accesso degli investitori ai mercati azionari cinesi, accelerarne i processi di negoziazione e incrementare la rilevanza dei capitali esteri su questi mercati, oltre a fornire agli investitori cinesi un accesso ai mercati di Hong Kong. In quest’ottica, Stock Connect si è rivelato un programma vincente.

Consideriamo anzitutto i flussi dei capitali degli investitori esteri confluiti nelle A-share cinesi. Il trading mediante il Northbound Stock Connect, vale a dire l’attività di negoziazione condotta sulle borse valori di Shanghai e Shenzhen dagli investitori con sede a Hong Kong, ha subito un costante incremento dal lancio del programma Stock Connect il 17 novembre 2014, tanto da raggiungere a fine agosto 2019 un volume complessivo di 16.500 miliardi di renminbi1.

Figura 1: Turnover medio giornaliero su Stock Connect Northbound – media mobile di 60 giorni (RMB miliardi), 16 febbraio, 2015 – 16 settembre, 2019

Source: Bloomberg, September 23, 2019

Situazione pressoché analoga si è registrata sul mercato di Hong Kong, con gli afflussi di capitale provenienti dalla Cina continentale. Anche il trading mediante il Southbound Stock Connect, ovvero l’attività di negoziazione condotta sulla borsa valori di Hong Kong dagli investitori della Cina continentale mediante Stock Connect, è aumentato fino a raggiungere, a fine agosto 2019, un volume complessivo di 8.520 miliardi di dollari di Hong Kong2.

Figura 2: Turnover medio giornaliero su Stock Connect Southbound – media mobile di 60 giorni (HKD miliardi), 16 febbraio, 2015 – 16 settembre, 2019

Source: Bloomberg, September 23, 2019

Con l’incremento dei flussi è aumentata anche la presenza degli investitori esteri nei mercati delle A-share cinesi: a giugno 2019, nei loro portafogli erano presenti A-share cinesi per 1.650 miliardi di renminbi (230 miliardi di dollari USA)3, pari approssimativamente al 7,3% della capitalizzazione complessiva del mercato delle A-share corretta per il flottante, rispetto al 3,2% circa di giugno 20164.

Tutte queste tendenze si sono sviluppate grazie alla creazione di Stock Connect e ai miglioramenti apportati negli ultimi cinque anni con l’estensione del programma.

Stock Connect:

  • copre l’83% della capitalizzazione di mercato combinata delle borse valori di Shanghai, Shenzhen e Hong Kong;
  • include 1.800 società quotate sulle borse valori di Hong Kong, Shenzhen e Shanghai;
  • ha trattato nel secondo trimestre 2019 un volume di negoziazioni medio giornaliero pari a 64,6 miliardi di dollari di Hong Kong, rispetto ai 7,8 miliardi di dollari di Hong Kong del primo trimestre 20155

Figura 3: Turnover medio giornaliero dello Stock Connect (HKD Billions) Q2 2015-Q2 2019

Source: Hong Kong Exchanges & Clearing, September 2019


In che modo Stock Connect ha cambiato l’approccio degli investitori esteri all’investimento azionario in Cina?

Prima di Stock Connect, gli investimenti esteri nelle A-share cinesi erano possibili ma complicati.

Programmi come il QFII e l’RQFII permettevano di avere accesso ai mercati delle A-share ma con lunghe tempistiche di approvazione, processi di negoziazione onerosi in termini di tempo ed esecuzioni talvolta limitanti, a tutto svantaggio degli investitori attivi come noi.

In passato, ad esempio, potevano servire intere settimane per richiedere tutte le quote e le licenze necessarie secondo quanto stabilito dai piani QFII e RQFII.

Inoltre, il trading basato sul programma QFII prevedeva rigorosi controlli su acquisti e vendite, mentre le negoziazioni erano eseguite su base “no fail”. Per tutte queste ragioni, il QFII rendeva macchinoso investire in Cina, senza contare che le restrizioni sul controllo dei capitali prevedevano anche periodi di lock-up e limitazioni al rientro di capitali, motivo per cui si rischiava di essere estromessi dal mercato per determinati periodi di tempo – una situazione non certo ideale dal nostro punto di vista.

Stock Connect è stato ideato per eliminare questi lunghi processi di approvazione delle negoziazioni, rendere più efficienti gli investimenti e aprire i mercati azionari onshore della Cina agli investitori globali. Il programma però non ha riscosso un successo immediato.

Nel periodo immediatamente successivo al lancio, i volumi di negoziazione sono risultati inferiori al previsto e nettamente inferiori alle quote iniziali fissate nel programma.

Gli investitori hanno avuto bisogno di tempo per adattarsi al nuovo sistema e avere fiducia nel suo funzionamento, anche perché i modelli iniziali di trading non erano efficienti come lo sono ora.

Un grande cambiamento è giunto nel 2015 con l’introduzione dei conti segregati speciali (SPSA) che consentono agli investitori di aprire conti individuali presso il Sistema centrale di compensazione e regolamento ed essere collegati a molteplici broker. Questa novità ha rappresentato un enorme passo avanti per gli investitori, in quanto ha portato Stock Connect ad avvicinarsi agli altri sistemi di trading utilizzati sia in Asia che a livello globale.

Con l’aumento dei volumi di negoziazione, le autorità di vigilanza hanno inoltre ampliato le quote di negoziazione per dare impulso al trading e agli afflussi. Nel 2018 la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha quadruplicato le quote giornaliere, portandole da 13 a 52 miliardi di renminbi (8,27 miliardi di dollari USA) per il trading Northbound su Shanghai e Shenzhen.

In buona sostanza, Stock Connect ha creato una nuova rotta per gli investimenti azionari cinesi. Pur trattandosi di un programma ancora in fieri, l’orientamento assunto dalle autorità di vigilanza ci induce a non escludere ulteriori estensioni e miglioramenti in futuro.

La negoziazione delle A-share cinesi mediante Stock Connect è più semplice e rapida rispetto all’utilizzo dei programmi QFII e RQFII e negli anni le autorità di vigilanza si sono rapidamente premurate di migliorarla.


Perché Stock Connect è importante per gli investitori?

Stock Connect offre accesso diretto ai mercati onshore cinesi, amplia la gamma delle opportunità d’investimento in campo azionario, consente agli investitori di partecipare in maniera più piena alla storia di crescita cinese e offre svariate opportunità per le strategie attive.

Figura 4: mercati onshore e offshore comparati (No. di azioni)

Tramite Stock Connect gli investitori hanno una gamma più ampia di azioni su cui puntare.

Quando si investe sui mercati azionari cinesi solo mediante H-share o ADR, le possibilità di scelta sono relativamente limitate.

Stock Connect offre invece accesso a una gamma più ampia di titoli azionari. In questo modo gli investitori hanno più possibilità di partecipare alle opportunità di crescita cinesi e una maggiore esposizione verso settori ad alto potenziale e in forte crescita quali beni di consumo e sanità.

Non meno importante della quantità, è anche la qualità delle opportunità. Anche se non tutte le società onshore sono incluse nel programma Stock Connect, quelle che vi partecipano sono tendenzialmente le migliori sul mercato in termini di qualità.

Infine, Stock Connect semplifica l’accesso degli investitori a un mercato onshore ancora relativamente immaturo e inefficiente, vale a dire un terreno particolarmente fertile per noi investitori attivi.

Nonostante l’eccezionale evoluzione dei mercati delle A-share cinesi, questi risultano ancora dominati dagli investitori retail, pertanto possono apparire volatili e soggetti a distorsioni dei prezzi.

Quello che è un problema per gli investitori passivi, rappresenta un’opportunità per gli investitori attivi che si basano sui fondamentali: è infatti possibile trarre vantaggio da queste distorsioni, allontanarsi dai benchmark e acquisire esposizione alle opportunità migliori, ovunque si trovino, indipendentemente dal sentiment di mercato prevalente.


In che modo Stock Connect ha cambiato i mercati azionari onshore della Cina?

Stock Connect ha migliorato in maniera indiretta la corporate governance mediante l’adozione di standard/informative ESG, ha modificato i comportamenti degli investitori e ha contribuito all’inclusione delle A-share cinesi negli indici azionari globali, come MSCI e FTSE Russell.

Nell’ambito della corporate governance, gli investitori internazionali si aspettano l’adesione agli standard internazionali da parte delle società di A-share. Dal lancio del programma, abbiamo registrato notevoli progressi sul fronte della comunicazione e delle informative al pubblico.

Allo stesso modo, assistiamo a un progressivo aumento delle società che pubblicano report in materia ESG; a breve, infatti, questa prassi non sarà più opzionale: la Cina ha approvato una legge che renderà obbligatoria, a partire dal 2020, la pubblicazione di informative ESG per le società quotate6.

Il mercato delle A-share cinesi sta inoltre diventando sempre più orientato ai fondamentali, a nostro parere una conseguenza dell’intenso afflusso di denaro internazionale. Stando alle ultime ricerche di MSCI7, i fattori fondamentali come il rapporto prezzo/valore di libro e la qualità degli utili sono diventati sempre più influenti sui mercati cinesi, uno sviluppo a noi particolarmente gradito.

Da ultimo, senza i cambiamenti introdotti da Stock Connect, le A-share cinesi avrebbero avuto scarse possibilità di essere inserite negli indici di riferimento globali, come quelli gestiti da MSCI e FTSE Russell. In sintesi, questo processo di inclusione sta incrementando la ponderazione delle A-share cinesi negli indici globali e rappresenta un’importante forza trainante alla base dei trend di incremento della partecipazione degli investitori esteri, del miglioramento degli standard e dei crescenti flussi in entrata e uscita dai mercati azionari cinesi.


In che direzione sta andando Stock Connect?

Dato il successo dello Stock Connect iniziale e la crescente propensione a investire nelle azioni cinesi, non saremmo sorpresi di assistere a un’ulteriore crescita del piano.

Problematiche macro a parte, c’è ancora margine per apportare miglioramenti operativi a Stock Connect.

Gli SPSA, pur avendo rappresentato un enorme passo avanti, richiedono ancora verifiche preliminari, mentre una loro rimozione semplificherebbe ulteriormente i processi di negoziazione.

Inoltre, un maggiore allineamento dei giorni di negoziazione sarebbe particolarmente utile, in quanto le borse valori di Shanghai, Shenzhen e Hong Kong non operano sempre in maniera simultanea.

Da ultimo, Stock Connect non ha copertura sulle IPO e, alla data di redazione di questo articolo, nemmeno sul mercato STAR, lanciato di recente. Anche se si sta lavorando molto in questa direzione, le tempistiche non sono ancora chiare.

Stock Connect resta un programma ancora in fieri che potrebbe essere migliorato ulteriormente sul fronte operativo ed esteso ancora nel suo raggio di azione.


In che modo gli investitori possono sfruttare Stock Connect?

A nostro parere il programma Stock Connect ha cambiato il modo di investire nelle azioni cinesi, promuovendo il cosiddetto approccio All-China.

In passato coloro che investivano in azioni cinesi tendevano a scegliere tra i mercati onshore e offshore. Ora non è più così. Stock Connect permette agli investitori di combinare a proprio piacimento le migliori opportunità azionarie in Cina, indipendentemente dalla borsa valori in cui sono quotate, per costruire un unico portafoglio ottimale.

Questo approccio di investimento, che chiamiamo All-China Equity, rappresenta a nostro parere la scelta ideale in questo momento perché, nel tempo, si rivelerà strategico per il futuro.

Inoltre riteniamo che gli investitori dovrebbero modificare le proprie opinioni sulla Cina, sia nei mercati azionari globali sia a livello di economia globale.

Dopo la riduzione delle barriere di accesso alle azioni cinesi onshore mediante Stock Connect, fornitori di indici globali come MSCI e FTSE Russell si sono resi conto che una parte importante dell’economia mondiale non risultava adeguatamente rappresentata nei rispettivi benchmark.

Di conseguenza, questi fornitori di indici hanno avviato un processo volto all’inclusione delle azioni cinesi nei propri benchmark in modo da riequilibrare la situazione.

Con il trascorrere del tempo e il completamento del processo di inclusione, il ruolo della Cina all’interno dei benchmark globali subirà un’evoluzione: il Dragone non sarà più considerato solo una parte dei mercati emergenti ma diventerà una categoria indipendente e a sé stante.

A fronte di questa evoluzione da lungo attesa, gli investitori devono iniziare a considerare la Cina come un’allocazione indipendente, al pari di Stati Uniti, Regno Unito e Giappone.

Stock Connect sta cambiando i mercati azionari cinesi. Da parte nostra siamo convinti che il miglior modo per adattarsi e sfruttare questi cambiamenti sia considerare le azioni cinesi da una prospettiva All-China, oltre ad assumere un’allocazione indipendente alla Cina.


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