Cina: l'outlook per azioni e obbligazioni

Quale sarà l'andamento dei mercati e degli indici azionari e obbligazionari cinesi nel secondo semestre del 2019 e nel 2020 con il rallentamento dell'economia globale?

di Hayden Briscoe, Bin Shi, Gian Plebani 30 ago 2019

La Cina in 60 secondi:

  • L'economia cinese sta rallentando, ma prevediamo una stabilizzazione della crescita unita ad una "ripresa a L" (L-shaped recovery) a partire dalla seconda metà del 2019;
  • La politica rimarrà di supporto con: ulteriori riduzioni del coefficiente di riserva obbligatoria (RRR o Reserve Requirement Ratio), riduzioni fiscali e riforme dal lato dell'offerta;
  • Con il rallentamento dell'economia globale i rendimenti reali positivi rendono i titoli di Stato cinesi un rifugio altamente attraente;
  • Settembre/Ottobre 2019 potrebbe essere dei buoni momenti di ingresso per investire in strategie ad alto rendimento in Cina;
  • In base alle valutazioni dei nostri analisti, il mercato azionario cinese rimane ricco di numerose opportunità, in particolare nei settori dell'IT, dell'assistenza sanitaria e assicurativa; i driver di valore di questi settori infatti sono rimasti intatti;
  • Un approccio orientato all'investimento azionario da parte della Cina permette agli investitori internazionali di combinare le migliori opportunità di investimento presenti nei mercati azionari onshore e offshore cinesi.

Le prospettive dell'economia cinese: una crescita più lenta di cui ci possiamo accontentare

Di Hayden Briscoe, Head of Asia-Pacific Fixed Income

L'economia cinese sta rallentando, così come l'intera economia globale.

Il FMI stima per la Cina una crescita del 6,3% nel 2019, rispetto ad un 6,6% registrato nel 2018. La crescita dell'economia globale, che nel 2018 era pari al 3,6%, dovrebbe invece raggiungere il 3,3%.

L'economia cinese: continuerà a rallentare?

Non pensiamo di assistere ad un ulteriore rallentamento dell'economia cinese per diverse ragioni.

In primo luogo, le politiche economiche attuate nel quarto trimestre del 2018 stanno iniziando ad avere effetto sull'economia reale. Inoltre, nei prossimi sei mesi le misure strategiche adottate inizieranno ad apparire nei dati ufficiali. Tutto ciò ci fa pensare che l'economia cinese si stabilizzi nel secondo semestre del 2019.

Il settore immobiliare cinese deve essere sempre tenuto in considerazione

UBS si aspetta una spinta da parte del mercato immobiliare cinese all'economia dell'intero paese. L'attuale situazione è la seguente: le vendite degli immobili sono cresciute rapidamente mentre la costruzione degli edifici è rimasta indietro.

Quando i costruttori cinesi finiranno di realizzare le case che hanno già venduto, vedremo concretamente gli effetti positivi sui dati relativi ad occupazione e investimenti. Questo è un ulteriore elemento che rafforza le nostre aspettative riguardo la stabilizzazione della crescita della Cina.

Le riforme economiche e politiche della Cina saranno le protagoniste del secondo semestre 2019 e del 2020

Guardando alla politica monetaria cinese, prevediamo ulteriori tagli dei tassi (sotto forma di tagli ai RRR) verso la fine del 2019. Questo faciliterà il flusso di credito nell'economia del paese.

Gli investitori, di conseguenza, dovranno abituarsi ad una nuova realtà:

  • Innanzitutto, i 'policymaker' saranno cauti con le nuove riforme di stimolo. Il loro obiettivo infatti è quello della stabilizzazione della crescita;
  • I cicli aziendali saranno più lunghi e più stabili in quanto le autorità stanno adottando un approccio decisamente più misurato;
  • Gli obiettivi di lungo termine sono finalmente di importanza primaria: le politiche di riduzione della leva finanziaria unite alle nuove normative del 2017 e del 2018 stanno costringendo le imprese con elevati livelli di debito ad uscire dal mercato; ciò migliora le prospettive di lungo termine per la Cina.

Concludendo, UBS crede che con queste tendenze in atto una crescita più lenta rispetto al passato vada comunque bene per la Cina.

Passeremo ora a discutere come le tendenze di cui sopra aprono diverse opportunità per il Fixed Income cinese.


Il Fixed Income cinese e due trend fondamentali

Ad oggi gli investitori devono affrontare un scelta difficile: decidere dove rifugiarsi mentre l'economia mondiale continua a rallentare.

I mercati sviluppati come quello della Germania, del Giappone e del Regno Unito offrono poca o nessuna protezione dallo 'slowdown': i loro rendimenti reali sono infatti negativi; anche i titoli del Tesoro statunitensi non offrono rendimenti particolarmente appetibili.
Considerando queste condizioni, i titoli di Stato cinesi si distinguono e si caratterizzano come un'alternativa eccellente.

Considerando i loro rendimenti reali positivi e la bassa correlazione con i mercati sviluppati, riteniamo che i titoli di debito cinesi possano trovare posto nel portafoglio di qualunque investitore. Inoltre, il Fixed Income cinese si classifica come una delle 'asset class' con le migliori performance a livello globale del 2018 - un trend che non da segni di cedimento.

Crediamo inoltre che ci sia un elevato numero di investitori pronto a considerare le strategie ad alto rendimento della Cina in quanto, in un mondo affamato di rendimento, il paese offre un eccellente alternativa rispetto ad altri mercati globali High Yield.

Mercati High Yield a confronto

Dal punto di vista dell'analisi fondamentale, osserviamo buoni valori per questa asset class. In particolare, le società immobiliari, che dominano l'universo di emissioni obbligazionarie ad alto rendimento in Cina, hanno registrato nell'ultimo anno un forte aumento dei loro dati di vendita. Questi migliori trend, uniti ad operazioni di riduzione della leva finanziaria intraprese dai costruttori più importanti, confermano la nostra 'view' positiva sul Fixed Income cinese.

A seguito di un'analisi dell'economia cinese, riteniamo essere interessanti anche i bond High Yield. Infatti, a partire dal terzo trimestre del 2019 la stabilizzazione dell'economia potrebbe portare ad un apprezzamento del capitale.


Azioni cinesi: non temere la volatilità - i driver fondamentali rimangono intatti

di Bin Shi, Head of China Equities

Le discussioni commerciali in corso tra Cina e Stati Uniti stanno producendo molto rumore e i mercati reagiscono di conseguenza.

È probabile che ciò continui in quanto non prevediamo una rapida soluzione al conflitto tra Washington e Pechino. Pertanto, i mercati azionari cinesi, almeno per i prossimi mesi, saranno destinati a rimanere volatili.

I mercati cinesi e la volatilità

La volatilità non è una novità per i mercati azionari cinesi degli ultimi mesi. Quello che risulta necessario fare è sfruttare tale volatilità a proprio vantaggio e per farlo bisogna concentrarsi sui fondamenti.

Eliminare il rumore per concentrarsi sui fondamenti

Nonostante tutto il rumore delle tensioni commerciali e le preoccupazioni per la lenta crescita cinese, gli investitori devono ricordarsi che la seconda economia al mondo ha un'esposizione limitata al commercio con gli Stati Uniti.

Osservando le società che compongono l'indice MSCI China infatti, solo l'1,8% dei ricavi proviene dagli US.

Ricavi imprese cinesi per Paese

nell'indice MSCI China

Guardando invece alla macroeconomia, le esportazioni nette rappresentano solo il 2% del PIL cinese e le esportazioni statunitensi rappresentano il 19% delle esportazioni totali.

Per quanto riguarda i fondamentali, ci concentriamo su quattro importanti driver economici:

  • La crescita della domanda da parte dei consumatori: la crescita dei consumi in Cina rimane robusta nonostante le tensioni commerciali.
  • L'urbanizzazione: la Cina continua a urbanizzarsi rapidamente, creando mercati di consumo nelle citta di grandi dimensioni e sostenendo la domanda di servizi come l'istruzione.
  • L'automazione e l'innovazione: le industrie cinesi hanno ora la più grande scorta di robot installati al mondo unita ad ingenti investimenti in ricerca e sviluppo.
  •  La popolazione che invecchia in Cina: entro il 2030 i circa 245,9 milioni i cinesi con più di 65 anni contribuiranno a creare un'enorme domanda di servizi come l'assistenza sanitaria e assicurativa.

Tutto ciò ci segnala una grande opportunità sui mercati azionari cinesi per gli investitori disciplinati.

Bisogna approfittare delle valutazioni correnti

Le valutazioni attuali sui mercati azionari cinesi rimangono interessanti se consideriamo i dati storici e i valori relativi agli altri mercati dell'Asia e del Pacifico. E' fondamentale quindi essere in grado di accedere e selezionare le migliori opportunità di investimento.

Ora che riforme come la Stock Connect hanno aperto i mercati azionari onshore della Cina, un approccio All-China che si focalizza sulle migliori opportunità dei mercati onshore ed offshore cinesi offre agli investitori la soluzione migliore per capitalizzare sulle molte opportunità disponibili.


Investimenti multi-asset in Cina: ottenere il giusto equilibrio

Di Gian Plebani, Portfolio Manager, Investment Solutions

Attualmente UBS ha una visione di 'overweight' sulle azioni, in particolare quelle cinesi, rispetto alle obbligazioni.

Gli stimoli cinesi all'economia: questa volta è diverso

A livello macroeconomico, i principali indicatori economici ci fanno pensare che l'economia cinese si stabilizzerà nel secondo trimestre del 2019.

Il recente round di stimoli è diverso dalle enormi iniezioni di credito viste nel 2009 per alcune ragioni: le nuove politiche economiche e monetarie hanno come target le aziende efficienti (in termini di capitale) del settore privato, piuttosto che le imprese fortemente indebitate e le imprese statali.

Tutto ciò favorisce la riduzione dell'intensità di capitale strutturale e la volatilità delle prospettive di crescita a più lungo termine della Cina.

Strategia di investimento in Cina: rischio di sovrappeso e la nostra preferenza per le azioni

Favoriamo le azioni perché riteniamo che le società nazionali in Cina siano in una posizione migliore per beneficiare delle misure politiche di sostegno attuate dal governo locale.

Per quanto riguarda il FI invece, preferiamo le obbligazioni HY denominate in USD e siamo positivi sulla nostra esposizione alle obbligazioni RMB onshore come strumento di diversificazione in un contesto di portafoglio.

Manteniamo un livello di liquidità moderato e abbiamo coperto alcune delle nostre esposizioni CNY visto il tasso USDCNY vicino a 7.

Strategia di allocazione della Cina: catturare la crescita e controllare il rischio

Riteniamo che questa allocazione offra il modo migliore per beneficiare della storia di crescita della Cina - non bisogna dimenticare che nel 2019 dalla Cina ci si aspetta una crescita del 6,3% - e allo stesso tempo ridurre al minimo l'impatto della volatilità dei mercati.

Un approccio che si basa sul catturare la storia della crescita della Cina, e che allo stesso tempo si sforza di offrire agli investitori una guida in periodi di alta volatilità, ha da diverso tempo servito i nostri investitori e la nostra strategia multi-asset - la China Allocation Opportunity.

Siamo certi che la nostra ricerca approfondita combinata con la nostra forte presenza sul territorio continuerà a ripagare in termini di performance.



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