Azionario cinese: 10 domande sulla strategia

Abbiamo intervistato Bin Shi e il team che si occupa del mercato azionario cinese. Gli abbiamo fatto 10 domande sulla strategia e chiesto le loro previsioni di mercato in questo momento.

30 mag 2019

1.Come ha performato il mercato di recente?

I titoli azionari cinesi hanno esteso il rally, grazie al costante supporto delle politiche del Dragone e alle aspettative ottimistiche sui negoziati commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina.

Le misure espansive hanno iniziato ad alimentare l’economia e ci aspettiamo complessivamente una crescita del credito.

Gli investitori internazionali hanno incrementato le partecipazioni nella Cina continentale. Il Northbound Stock Connect ha registrato afflussi record nei primi due mesi del 20191, proseguendo un trend già emerso alla fine del 2018.

Flussi netti del Northbound Stock Connect (in miliardi di RMB), gennaio 2018-febbraio 2019

Fonte: Hong Kong Exchange, marzo 2019

I flussi del Northbound sullo Stock Connect sono in parte aumentati poiché gli investitori si aspettavano che, a fine febbraio, MSCI annunciasse un aumento del fattore d’inclusione delle azioni cinesi di classe A nel suo indice MSCI Emerging Markets Le aspettative degli investitori si sono avverate il 28 febbraio, quando MSCI ha dichiarato che avrebbe rialzato il fattore d’inclusione dal 5% al 20% in un processo in tre fasi a partire dal maggio 20192.

Alla fine del processo, le azioni cinesi di classe A rappresenteranno il 3,3% nell’MSCI Emerging Markets Index.

2.Che cosa intendete quando parlate di supporto delle politiche di governo? Che cosa ha fatto effettivamente il governo cinese?

C’è stato un forte sostegno alle aziende private, misure volte a rafforzare la fiducia delle aziende, e regolamentazioni finanziarie rilassate.

Nello specifico, sono stati operati tagli alle tasse sulla persona e le aziende, oltre a politiche specifiche per incrementare la liquidità in circolazione sui mercati e direttive per incanalare il credito nel settore privato.

Tutti questi cambiamenti stanno iniziando ad avere degli effetti sull’attività ma ci aspettiamo che comincino realmente a riflettersi nei dati ufficiali verso il secondo semestre del 2019.

3.Quanto è significativo l’ultimo annuncio da parte di MSCI?

E’ significativo, anzitutto, poiché incrementerà la presenza e l’accettazione delle azioni cinesi di classe A nel panorama mondiale.

In secondo luogo, probabilmente questo sviluppo comporterà nuove riforme e un miglioramento degli standard di corporate governance affinché le azioni di classe A si allineino agli standard globali, aspetto positivo nel lungo periodo.

Questi due fattori implicano un probabile aumento della partecipazione degli investitori esteri nel mercato delle azioni di classe A, con il proseguimento di un trend già emerso negli ultimi anni, in cui l’influenza degli investitori internazionali si è fatta più intensa.

Si tratta senza dubbio di uno sviluppo positivo poiché gli investitori internazionali portano strategie d’investimento differenti, ad esempio orientate sul lungo periodo e trainate dai fondamentali.

Il mercato delle azioni cinesi di classe A è dominato dagli investitori retail mentre l’affluire di capitali istituzionali potrebbe ridurre la volatilità e accrescere l’importanza dei fondamentali quali traino del mercato.

4.Siete sempre positivi sul settore Salute cinese, nonostante i recenti cambiamenti a livello normativo, perché?

A prescindere dalle nuove normative, i driver di lungo periodo del settore Salute cinese restano inalterati.

Anzitutto, la spesa pro-capite per la salute in Cina è ancora molto bassa rispetto agli standard internazionali3, quindi il margine di miglioramento è decisamente ampio.

Inoltre, la popolazione cinese sta invecchiando e ciò significa che il mercato delle cure per la salute e dell’assistenza agli anziani è in rapida crescita.

Infine, l’industria della Salute in Cina sta attraversando un processo di razionalizzazione.

Ciò significa che molte piccole imprese farmaceutiche usciranno lentamente dal settore, offrendo alle aziende più grandi e di più alto livello l’opportunità di ampliare la propria quota di mercato, in un’area in rapida espansione che mostra un grande potenziale di crescita futura.

5.I dati ufficiali sembrano dimostrare un rallentamento della domanda per i consumi in Cina: non siete preoccupati? Non lo ritenete un pericolo per la vostra view positiva su alcuni dei titoli principali nel settore del liquore cinese Baijiu?

Non proprio. Le vendite al dettaglio complessivamente stanno ancora andando molto bene: gli ultimi dati mostrano un incremento dell’8,2%yoy nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno, mentre le vendite al dettaglio online sono salite del 13,6%yoy nello stesso periodo4.

Anche se la fiducia dei consumatori ha subito un duro colpo a causa dell’incertezza correlata alle tensioni commerciali, riteniamo che il supporto delle politiche osservato quest’anno sosterrà sia l’attività economica che la domanda per i consumi in tutto il 2019.

Per ciò che concerne il settore del Baijiu, siamo ancora ottimisti - ma fortemente selettivi. La domanda per i beni di lusso, come il Baijiu, resta forte e ci aspettiamo che continui ad essere così grazie all’aumento dei redditi.

6.Avete già detto che gli investitori in futuro non faranno distinzione tra la Cina offshore e quella onshore. Perché?

In futuro gli investitori non presteranno grande attenzione a questo aspetto grazie all’enorme progresso in termini di accessibilità dovuto al programma Stock Connect che ha aperto i mercati azionari cinesi onshore agli investitori offshore e viceversa. Abbiamo già assistito a una fusione di queste due realtà in passato.

In futuro, quindi, gli investitori dovrebbero realmente pensare a come allocare al meglio i propri portafogli sulla Cina, considerandola un unico mercato, a prescindere dalla distinzione onshore/offshore. Pensiamo infatti che in futuro non ci sarà alcuna distinzione grazie all’allineamento dei due mercati.

7.Tencent e Alibaba sono due colossi del settore cinese della Tecnologia. In che cosa sono diversi?

Per dirla in parole semplici, la colonna portante di Alibaba è l’e-commerce, mentre Tencent è più incentrata su social media e contenuti per internet.

Si sovrappongono sotto alcuni aspetti, come i pagamenti cashless e i servizi di pubblicità ma, in buona sostanza, la differenza tra i due è questa.

L’e-commerce è l’attività principale di Alibaba, area in cui l’azienda ha un forte vantaggio competitivo poiché ha investito parecchio in operazioni logistiche su vasta scala a livello nazionale e ciò la differenzia da altri concorrenti del settore.

Tencent è una società che si occupa di social media e contenuti per internet.

Se si osserva il settore online in Cina, che si tratti di video, musica, giochi o social media, Tencent ha costruito un vero e proprio ecosistema con le proprie piattaforme in tutte queste categorie ed è questa la ragione principale per cui è riuscita a diventare così grande.

8. Nel lungo periodo siete positivi sul settore cinese dell’Education. Avete già parlato in passato dei cambiamenti a livello normativo in una sessione precedente di Q&A, ma cosa vi rende così ottimisti sull’outlook per la domanda?

Abbiamo una view positiva sul settore Education e, nello specifico, riteniamo siano presenti opportunità di rilievo nelle aziende che offrono programmi di tutoring nella fascia di età 4-19 anni.

Parliamo dei fondamentali. Le città cinesi si sono urbanizzate rapidamente e ciò ha creato un’enorme competizione per entrare nelle scuole e nelle università migliori. Ciò significa che il mercato a cui rivolgersi, nella fascia di età tra i 4 e i 19 anni, è gigantesco.

Tutti gli studenti devono ottenere un punteggio molto alto all’esame d’ammissione all’università nazionale (gaokao) per poter entrare in un buon istituto. Si tratta di un fattore determinante, così come l’enorme competizione per i posti, che sta trainando la domanda dei programmi di tutoring nella fascia 4-19 anni.

Inoltre, in alcuni casi, la qualità dell’insegnamento nelle scuole pubbliche non è adeguata ed alcuni genitori preferiscono spendere per lezioni aggiuntive così da offrire ai propri figli maggiori possibilità di ottenere buoni risultati all’esame gaokao.

9.Il 5G rappresenta il nuovo, importante tema del settore TMT, qual è la vostra view sulle opportunità offerte in quest’area?

Al momento, il 5G è ancora agli albori, non si tratta di un prodotto o di un sistema chiaramente compresi dai mercati.

Di recente sta ottenendo parecchia attenzione poiché il governo sta sottolineando l’importanza di costruire reti 5G e ciò crea parecchio ottimismo.

Tuttavia, lo sviluppo dei sistemi 5G richiederà parecchio tempo e, a nostro avviso, è ancora troppo presto per valutare esattamente dove trovare le possibili opportunità o quali benefici aspettarsi esattamente per le aziende e i consumatori in Cina.

10.Qual è il vostro outlook per il mercato nel 2019?

Riteniamo che il 2019 sarà un anno migliore rispetto al 2018. Abbiamo fondato la nostra view su un maggiore supporto delle politiche di governo della Cina e l’allentamento delle tensioni commerciali USA-Cina.

I movimenti di mercato sono stati coerenti con le nostre previsioni. Quest’anno il rimbalzo del mercato è stato piuttosto forte e certamente non ci aspettiamo che rendimenti di portata analoga si ripetano ogni mese.

Nel breve periodo, il mercato sarà probabilmente volatile ma resta invariata la nostra view positiva sull’outlook per i listini cinesi. Le valorizzazioni sembrano ancora poco care e riteniamo ci siano ancora buone opportunità sul mercato.

UBS Asset Management Italia

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