Conversando con Max Anderl

Dal nostro PM Corner abbiamo chiesto a Max Anderl, Head of Concentrated Alpha, perché questo è il momento giusto per acquistare azioni europee.

09 mar 2021

Il “sottopeso sulle azioni europee” è da anni uno dei trade cross-asset più affollati, ma adesso il vento sta cambiando. In un quadro di valutazioni relativamente interessanti e condizioni favorevoli dettate dagli stimoli all’economia, vediamo grandi potenzialità di recupero sulla scia della ripresa prevista per quest’anno.

1. In passato l’azionario europeo ha sottoperformato a livello globale. Perché vi aspettate un cambiamento?

La passata sottoperformance delle azioni europee a livello globale è dipesa in particolare dalla debolezza di settori quali banche ed energia.

Ma la diffusa convinzione che il mercato europeo si identifichi con questi settori non è più valida: negli ultimi dieci anni il peso complessivo dei titoli bancari ed energetici nell’indice è diminuito di circa la metà, mentre i settori a maggiore crescita sono stati healthcare, IT, industriali e consumi discrezionali, che oggi rappresentano nel complesso circa il 50% dell’indice. Il miglioramento del mix di settori offre agli investitori molta più scelta in termini di società di qualità e in crescita. La composizione dell’indice è decisamente più sana.

Maximilian Anderl, Head of Concentrated Alpha Equity e Lead Portfolio Manager di tutte le strategie Concentrated Alpha long-only e long-short globali ed europee.

Ha contribuito a definire l’approccio e le strategie che distinguono il team Concentrated Alpha fin dalla sua creazione, nel 2004, e da marzo 2011 ne è alla guida.

Il grafico mette a confronto i pesi dei costituenti dell’indice Broad MSCI Europe nel 2010 e nel 2021.

2. Valutazioni interessanti per le azioni europee?

Il quadro che ho appena descritto dovrebbe giustificare valutazioni più elevate per le azioni europee, tuttavia questi titoli sono scambiati ancora a sconto rispetto ad altri mercati sviluppati, per esempio gli Stati Uniti. Come indica il grafico, il divario di valutazione tra azioni europee e statunitensi si è notevolmente ampliato negli anni e i livelli attuali rappresentano un punto d’ingresso interessante per investire in un’asset class destinata a beneficiare della ripresa economica grazie alla sua natura più ciclica e alle minori tensioni sul fronte Brexit.

Europa vs. USA (premio % medio su P/E, P/BV e P/Div)

Il grafico mette a confronto il premio percentuale medio sui rapporti prezzo/utili, prezzo/valore di libro e prezzo/dividendo delle azioni europee e statunitensi dal 1975 al 2020.

3. Nell’attuale contesto di bassi tassi di interesse, cosa offrono le azioni europee in confronto alle obbligazioni?

Con i tassi di interesse destinati a rimanere bassi ancora a lungo, la liquidità e le obbligazioni ad alto rating forniranno probabilmente un rendimento reale negativo nel prossimo futuro, mentre le società con una lunga storia di dividendi sicuri e sostenibili hanno maggiori probabilità di confermare le loro distribuzioni.

Le azioni risultano più interessanti delle obbligazioni specialmente se si confrontano i dividend yield con i rendimenti dei titoli governativi, inoltre il dividend yield europeo gode di maggiore sostegno rispetto ai dividend yield di altre regioni.

Dividend yield e rendimenti obbligazionari per regione (%)

Il grafico mette a confronto dividend yield e rendimenti obbligazionari (%) di Europa, Giappone e Stati Uniti.

4. Molti Paesi hanno varato piani di stimolo per aiutare l’economia a riprendersi dall’impatto del COVID-19. Perché è un grande vantaggio per l’Europa?

La potenza di fuoco finanziaria dispiegata dall’UE è davvero considerevole. Ma l’aspetto ancora più importante è che si tratta di uno sforzo congiunto di tutti gli stati membri e le riforme sono finalizzate a ricostruire l’economia europea nel lungo periodo. Oltre ad approfondire l’integrazione fiscale e istituzionale del blocco, ciò dovrebbe anche risollevare la fiducia degli investitori e ridurre i premi al rischio degli asset europei.

I pacchetti di stimolo a sostegno degli stati membri includono il Programma di Acquisto di Emergenza Pandemica (€ 1.800 miliardi), una rete di sicurezza da € 450 miliardi, il fondo da € 750 miliardi Next Generation EU e un budget a lungo termine dell’Unione Europea da € 1.100 miliardi.

  • Estensione del programma di acquisto di emergenza (PEPP) fino alla fine di marzo 2022.
  • Un budget a lungo termine più flessibile, in grado di affrontare eventuali necessità impreviste in futuro.
  • Reti di sicurezza contro il COVID-19 per lavoratori, imprese e stati membri.
  • NextGenerationEU contribuirà a sanare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia.
  • Il più ingente pacchetto di stimoli verdi al mondo, pari al 30% del budget, per gestire il cambiamento climatico.
  • Sforzi di modernizzazione attraverso ricerca e innovazione, transizione climatica e digitale.

5. Qual è il ruolo dell’Europa nella transizione verso un futuro più sostenibile?

Riteniamo che l’Europa sia in generale più avanti rispetto agli altri Paesi in termini di sostenibilità. La governance è radicata nella maggior parte delle società europee ormai da decenni, mentre negli ultimi tempi il COVID-19 ha posto in evidenza l’importanza dei fattori sociali, la “S” dell’ESG.

Sul fronte ambientale, l’UE si è impegnata a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Con gli Stati Uniti rientrati nell’Accordo di Parigi e grandi player come Giappone, Corea e Cina impegnati anch’essi per la neutralità carbonica, questi sforzi coordinati dovrebbero riflettersi sui mercati internazionali, in particolare quelli più sensibili alla crescita economica globale come l’Europa.

Agli investitori in cerca di portafogli di “best ideas” in Europa, il team Concentrated Alpha Equity propone una gamma di fondi integrati ESG o focalizzati sulla sostenibilità che offrono track record competitivi. Combinando i dati materiali sulla sostenibilità con la nostra analisi dei fondamentali aziendali puntiamo a prendere decisioni di investimento più informate.

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