5 domande su UBS China Allocation Opportunity con Gian Plebani

Gian Plebani, Portfolio Manager, ci illustra la soluzione UBS China Allocation Opportunity e ci spiega perché investire in questo fondo.

22 feb 2021

UBS Asset Management si è aggiudicata l’House Award di “Asia Allocation Mixed Asset” ai BENCHMARK Fund of the Year Awards 2020 di Hong Kong.

Il fondo UBS China Allocation Opportunity mira a generare reddito e apprezzamento del capitale investendo prevalentemente in azioni e obbligazioni cinesi. Con un approccio attento al rischio, il Fondo adotta un’asset allocation attiva gestita dal team Investment Solutions con un’analisi top-down in termini di allocazione alle classi e sottoclassi di attivo. Il fondo si avvale inoltre delle capacità di investimento (indipendenti) di UBS Asset Management nell’azionario e obbligazionario cinesi per generare performance derivanti da una serie di fonti indipendenti di alpha e strutturate per offrire una combinazione positiva di beta del mercato cinese che consente di realizzare rendimenti risk-adjusted altamente competitivi.

In particolare, sono le seguenti caratteristiche a distinguerci dai nostri competitor:

  • Una strategia gestita attivamente sia a livello di asset allocation che di titoli sottostanti
  • La consapevolezza del rischio relativo all’asset allocation e alla selezione titoli ci porta a realizzare rendimenti risk-adjusted altamente competitivi
  • Una cultura collegiale, una struttura di investimento disciplinata e una filosofia chiara
  • Una forte presenza locale in Cina, associata alla nostra piattaforma di investimento globalmente integrata
  • L’impegno alla ricerca proprietaria lungo tutto lo spettro di investimento 
  • La solidità di una casa madre con un comprovato impegno a lungo termine verso i mercati e i clienti asiatici

La Cina ha un universo di investimento assai complesso e diversificato: sul fronte azionario abbiamo i titoli onshore come le A-share e le B-share e tutte le possibili tipologie di azioni offshore, dalle H-share agli ADR, mentre il segmento obbligazionario presenta una complessità simile tra mercato onshore, mercato offshore e valute di denominazione. China Allocation Opportunity è un fondo multi-asset “one stop” con focus sulla Cina che investe in asset azionari e obbligazionari, sui mercati onshore e offshore, con posizioni valutarie attive. Parliamo quindi di un fondo multi-asset gestito attivamente, con un approccio macro top-down all’asset allocation associato alla selezione titoli bottom-up che contribuisce a rassicurare i nostri investitori.

La prima cosa da dire è che le azioni cinesi sono relativamente volatili. Un approccio di investimento equilibrato e attento al rischio consente agli investitori di accedere alla crescita e al reddito cinesi con meno della metà della volatilità dei mercati azionari. Obbligazioni e azioni cinesi offrono inoltre limitati vantaggi in termini di diversificazione, pertanto entrare e uscire in modo dinamico dagli asset rischiosi in diversi contesti di mercato aiuta a ottenere migliori rendimenti corretti per il rischio. Terzo aspetto da considerare, in Cina il regime dell’economia sta subendo notevoli variazioni. Con lo sviluppo di un’ampia classe media, e visti i progressi tecnologici, i cambiamenti demografici e l’apertura dei mercati finanziari, gli investitori devono avere la flessibilità necessaria per riuscire a sfruttare le nuove asset class e i nuovi temi economici quando si presentano.

Il nostro approccio multi-asset, unico nel suo genere, mantiene un buon equilibrio tra azioni, obbligazioni e liquidità, nonché tra investimento onshore e offshore. In uno scenario neutrale, la nostra asset allocation è ripartita al 50% tra azionario obbligazionario, con il 10% di entrambi i segmenti in asset domestici. A supporto del nostro stile di asset allocation attiva abbiamo un margine di manovra molto ampio, con la possibilità di variare approssimativamente dal 35% al 65% le posizioni azionarie e obbligazionarie. In un contesto di mercato negativo possiamo inoltre disinvestire e trasformare in liquidità fino al 30% dell’esposizione. L’allocazione massima al renminbi è pari al 50% del portafoglio e la valuta di riferimento è il dollaro statunitense. Per definire la nostra view di asset allocation usiamo 5 leve diverse: (1) Liquidità vs. asset di rischio (2) Azioni vs. obbligazioni (3) Asset domestici vs. asset offshore (4) USD vs. RMB (5) Copertura del portafoglio attuata con l’obiettivo di ottenere un portafoglio diversificato e ottimi rendimenti risk-adjusted per i nostri investitori.

Infine, il nostro approccio attivo e attento al rischio ci consente di modificare velocemente l’allocazione in risposta alla rapida evoluzione del mercato cinese e di cogliere le opportunità di investimento più interessanti che emergono all’orizzonte.

La Cina è un mercato emergente con un’elevata volatilità. I rendimenti azionari e obbligazionari in dollari USA sono correlati positivamente e il vantaggio di diversificazione risulta quindi limitato. Il Fondo è un portafoglio multi-asset che investe prevalentemente in azioni e obbligazioni cinesi con un’asset allocation attiva che migliora la diversificazione e può fornire migliori rendimenti corretti per il rischio lungo un intero ciclo, con ribassi più contenuti in caso di eventi estremi. Cerchiamo di aggiungere valore gestendo attivamente l’asset allocation del fondo, il che significa che l’allocazione alle diverse asset class non è statica. Crediamo che l’asset allocation attiva possa fungere da ulteriore elemento di diversificazione contribuendo a generare un ottimo rendimento corretto per il rischio, nonché una riduzione dinamica del rischio. Il Lead Portfolio Manager ha la responsabilità del rischio di mercato (beta) attraverso l’asset allocation e l’esposizione valutaria, mentre i Portfolio Manager delle sottoclassi di attivo (sub-portafoglio azionario e obbligazionario) sono responsabili del rischio specifico delle singole posizioni (alpha) mediante la selezione titoli bottom-up. I team di investimento specializzati si occupano invece di selezionare i titoli sottostanti nei rispettivi segmenti.

Questo processo definisce l’approccio di gestione dei portafogli adottato dal team Investment Solutions. È importante notare che il nostro è un processo ciclico disciplinato, ripetibile e continuo, con chiare assunzioni di responsabilità in ogni fase. La remunerazione dei professionisti degli investimenti è inoltre chiaramente allineata alle performance.

Il nostro processo di investimento si articola sostanzialmente in tre fasi:

Fonte: UBS Asset Management. A soli fini illustrativi.

Gestione del rischio

Monitoraggio

Monitoraggio

Costruzione del portafoglio

Costruzione del portafoglio

Generazione e discussione delle idee

Generazione e discussione delle idee

Monitoraggio

  • Sviluppi di mercato
  • Trade
  • Portafogli

Costruzione del portafoglio

  • Allocazione del capitale di rischio
    • Portata dell’opportunità
    • Contributo al rischio
  • Diversificazione dei trade

 

Generazione e discussione delle idee

  • Valutazioni
  • Analisi del comportamento del mercato

Monitoraggio

  • Profilo di rischio complessivo
  • Fonti di rischio
  • Comitato di rischio

Costruzione del portafoglio

  • Analisi di correlazione
  • Conviction del gestore di portafoglio

Generazione e discussione delle idee

  • Analisi del rischio

La generazione delle idee e la ricerca sono responsabilità del team Investment Solutions, composto da oltre 100 professionisti specializzati in una vasta gamma di discipline di investimento. L’attività di ricerca viene delegata seguendo un approccio strutturato che ci consente di raccogliere le idee di investimento da un ampio set di opportunità attraverso la ricerca quantitativa e qualitativa. Grazie a un approccio di ricerca strutturato e granulare, generiamo gli insight necessari per creare un gran numero di idee di trading tra le diverse categorie di investimento e all’interno delle singole asset class in molteplici contesti economici.

Le idee di trading sono generate dall’intero team Investment Solutions. In occasione delle riunioni settimanali dell’Investment Committee di Investment Solutions viene quindi proposta una tesi di investimento che deve stabilire le motivazioni dell’investimento, le tempistiche per realizzarlo, i costi di transazione e le potenziali milestone che dovrebbero indicare se la view è corretta oppure no. La riunione ha lo scopo di creare un forum per discutere e approfondire tutte le ramificazione di una decisione di investimento, non quello di raggiungere il consenso. Affinché il trade diventi investibile, chi propone la tesi di investimento deve convincere due membri votanti dell’Investment Committee a fungere da sponsor e co-sponsor. Se sponsorizzato, il trade viene quindi inserito nel “trade tracker”, un menù di idee di trading che i gestori possono implementare nei rispettivi portafogli.

Il gestore ha piena discrezionalità sulla costruzione del portafoglio per le strategie di alpha, inclusa la decisione sulle strategie sottostanti e le relative ponderazioni. In questo processo il gestore di portafoglio lavora a stretto contatto con il team di analytics e modellazione per stabilire l’adeguato ammontare di capitale di rischio da allocare al singolo trade. La riunione dell’Investment Committee di Investment Solutions rappresenta il forum ufficiale per monitorare i mercati, la performance degli investimenti e il rischio dei singoli trade presenti nel menù del “trade tracker”. Per facilitare questo esercizio, la documentazione presentata alla riunione dell’Investment Committee contiene dettagli approfonditi su tutti i trade compresi nel menù del “trade tracker”, tra cui la tesi originaria del trade e un’analisi dettagliata della performance e del rischio dei trade rispetto ai livelli prestabiliti di revisione dei guadagni e delle perdite.

Tutti i mesi i membri del nostro team di analytics e modellazione sottopongono inoltre i trade e i portafogli a una revisione ufficiale del rischio. Il team esegue anche analisi di stress test (storiche e ipotetiche) per aiutare il team di gestione del portafoglio a comprendere gli scenari in cui il portafoglio potrebbe sovraperformare o sottoperformare.

L’overlay di asset allocation è gestito dal team di gestione del portafoglio di Investment Solutions con una revisione top-down in termini di allocazione alle classi e sottoclassi di attivo. L’orientamento dell’asset allocation è dettato da cinque leve principali:

(i) Liquidità vs. asset di rischio (la liquidità può arrivare fino al 30%)
(ii) Azioni vs. obbligazioni (ciascuna di queste asset class può ricevere un’allocazione massima del 65%)
(iii) Esposizione domestica vs. offshore
(iv) USD vs. RMB
(v) Copertura del portafoglio

In che modo l’asset allocation aggiunge valore?

Fonte: UBS Asset Management. A soli fini illustrativi.

Cinque leve per orientare l’asset allocation

Asset allocation

Asset allocation

Leve per orientare l'asset allocation

Leve per orientare l'asset allocation

Asset allocation

Liquidità vs. asset di rischio

Leve per orientare l'asset allocation

Liquidità vs. asset di rischio

  • Risk-on Risk-off
  • Indice di stress
  • Sentiment
  • Geopolitica

 

Asset allocation

Azioni vs. obbligazioni

Leve per orientare l'asset allocation

Azioni vs. obbligazioni

  • Valutazioni indici azionari vs. obbligazionari (e previsioni di base)
  • Old economy vs. new economy
  • Aspettative per la curva dei tassi di interesse statunitense e globale

 

Asset allocation

Esposizione domestica vs. offshore

Leve per orientare l'asset allocation

Esposizione domestica vs. offshore

  • Premio, livelli tecnici di spread
  • Momentum onshore
  • Correlazione tra offshore e azioni globali

 

Asset allocation

USD vs. RMB

Leve per orientare l'asset allocation

USD vs. RMB

  • Obbligazioni e FX-forward USD vs. RMB
  • PPP basato su modello valutazione FX
  • Aspettative delle banche centrali
  • Geopolitica

 

Asset allocation

Copertura del portafoglio

Leve per orientare l'asset allocation

Copertura del portafoglio

  • Definizione della struttura di payoff in base agli scenari economici attesi e attenzione ai rischi di coda

 

Dal lancio del fondo.

La grande capacità fiscale e monetaria della Cina nel rispondere agli shock, unita al fatto di essere il primo Paese ad avere affrontato la pandemia globale e il primo a uscirne, ha portato le azioni domestiche a realizzare una buona performance nel 2020. Nel quadro del forte rimbalzo previsto per la crescita della Cina, ci aspettiamo che il Paese normalizzi la sua politica monetaria e creditizia. Oltre a una ripresa solida e costante dell’economia domestica, saranno lo sviluppo e la somministrazione dei vaccini nelle economie sviluppate a fornire ulteriore slancio e a sostenere le esportazioni legate alla domanda repressa e allo shock sulle catene di approvvigionamento. Nonostante il recente acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Cina voluto dall’amministrazione americana uscente, ci aspettiamo che l’approccio alla Cina della nuova amministrazione Biden sarà più prevedibile, ancorché sempre aggressivo, e attenuerà in parte il rischio legato all’incertezza politica. Diminuirà l’enfasi sulla bilancia commerciale e si ridurranno gradualmente i dazi, ma la tecnologia sarà il punto focale nel continuo deteriorarsi dei rapporti tra Stati Uniti e Cina. Nel complesso riteniamo che mentre il rischio geopolitico rimarrà probabilmente in sottofondo, l’amministrazione Biden sosterrà gli asset di rischio cinesi nel lungo periodo. In aggiunta alle posizioni attive tra azioni e obbligazioni, sottolineiamo l’importanza di allocare il capitale tra asset onshore e offshore per beneficiare di diversi catalizzatori e del comportamento degli investitori.

Potrebbe interessarti anche

Quali opportunità di investimento scegliere?