Azioni asiatiche: FAQ, fatti e numeri

L’azionario asiatico è un’asset class diversificata e in crescita. In questa sessione di Q&A rispondiamo alle domande più frequenti degli investitori sull’asset class e sull’investire in Asia.

13 apr 2021

I seguenti indici dei mercati azionari asiatici hanno riportato le migliori performance nel 2020:

  1. Shenzhen Stock Exchange Component Index (SZI): +38,7%
  2. Taiwan Taiex: +22,8%
  3. Japan Nikkei 225: +16,0%
  4. India BSE Sensex: +15,8%
  5. India Nifty 50: +14,9%

Sinopec è la maggiore società quotata asiatica in termini di fatturato, con USD 407 miliardi di ricavi nel 2020 secondo Fortune Global 500. L’edizione 2020 di Fortune Global 500 ha classificato le società in base al fatturato totale del rispettivo esercizio fiscale chiusosi entro il 31 marzo 20202.

Secondo i dati Bloomberg, al 16 marzo 2021 è Tencent la maggiore società asiatica quotata per capitalizzazione di mercato.

22, in base ai dati forniti dalla World Federation of Exchanges a febbraio 20213.

Secondo la World Federation of Exchanges, al 31 dicembre 2020 le dieci maggiori borse valori asiatiche per capitalizzazione di mercato in USD sono le seguenti:

  1. Shanghai Stock Exchange (USD 6.980 miliardi)
  2. Tokyo Stock Exchange (USD 6.370 miliardi)
  3. Hong Kong Exchange (USD 6.130 miliardi)
  4. Shenzhen Stock Exchange (USD 5.240 miliardi)
  5. National Stock Exchange of India (USD 2.550 miliardi)
  6. Korea Exchange (USD 2.170 miliardi)
  7. ASX Australia Securities Exchange (USD 1.720 miliardi)
  8. Taiwan Stock Exchange (USD 1.600 miliardi)
  9. Singapore Exchange (USD 650 miliardi)
  10. Thailand Stock Exchange (USD 540 miliardi)

Le dieci maggiori borse valori asiatiche per capitalizzazione di mercato (in migliaia di miliardi USD) al 31 dicembre 2020

Fonte: World Federation of Exchanges, accesso ai dati 15 marzo 2021

La Borsa di Shanghai, con una capitalizzazione di mercato pari a USD 6.980 miliardi a fine dicembre 2020, è la maggiore borsa valori asiatica secondo la World Federation of Exchanges.

In termini di capitalizzazione di mercato, il maggiore mercato azionario cinese è la Borsa di Shanghai, con una capitalizzazione di mercato pari a USD 6.980 miliardi al 31 dicembre 2020 secondo i dati forniti dalla World Federation of Exchanges.

Le A-share cinesi sono azioni denominate in renminbi di società con sede in Cina e negoziate sulla borsa valori di Shanghai (SSE) o di Shenzhen (SZSE). Le H-share sono azioni denominate in dollari di Hong Kong di società con sede nella Cina continentale quotate presso la borsa valori di Hong Kong.

Stando ai dati della World Federation of Exchanges, a fine febbraio 2021 sono 4.214 le società quotate sui mercati delle A-share. Le A-share comprendono le società quotate sia alla borsa di Shanghai che a quella di Shenzhen. A fine febbraio 2021, 1.829 società A-share risultano quotate a Shanghai e 2.385 a Shenzhen.

Hang Seng è il nome di un indice che rappresenta e traccia l’andamento delle maggiori società quotate sul mercato azionario di Hong Kong; è il principale indicatore della performance del mercato complessivo di Hong Kong.

52, a febbraio 2021, secondo la Hang Seng Indexes Company4.

Australia, Hong Kong, Nuova Zelanda, Singapore, Cina, India, Indonesia, Corea, Malaysia, Pakistan, Filippine, Taiwan e Tailandia sono classificati da MSCI come Paesi inclusi nel gruppo Asia ex-Japan.

Al 28 febbraio 2021, IT, Materiali ed Energia sono i settori maggiormente sovrappesati dalla nostra strategia Asia All Cap HALO rispetto al benchmark.

Le valutazioni delle azioni asiatiche sono relativamente convenienti e in generale ancora inferiori a quelle statunitensi, secondo i dati sul rapporto prezzo/utili a fine febbraio 2021.

Rapporto prezzo/utili (P/E) 12M forward – 10 anni di storia: mercati a confronto

Fonte: FactSet, MSCI, UBS Asset Management, dati a fine febbraio 2021. Le performance passate non sono indicative di quelle future. Nota: Queste informazioni non devono essere considerate una raccomandazione ad acquistare o vendere un particolare titolo.

Secondo le stime di UBS al 26 febbraio 2021, in India i consumi cresceranno del 15% su base annua nel 2021 e del 6,5% su base annua nel 2022.

Asia: crescita dei consumi prevista, 2021 (previsione)

Fonte: UBS, febbraio 2021

L’indice benchmark MSCI Asia ex-Japan Small & Mid Caps.

Secondo i dati ufficiali MSCI5, l’indice benchmark MSCI Asia ex-Japan Small & Mid Caps ha registrato un rendimento lordo del 50,09% per il periodo a un anno al 26 febbraio 2021 e un rendimento lordo (annualizzato) a tre e cinque anni pari, rispettivamente, a 5,98% e 11,68%.

1.992 società a dicembre 2020, in base all’Indice MSCI All Country Asia ex-Japan Small & Mid-Caps.

Il segmento Asia ex-Japan comprende oltre 3.000 titoli small-cap e mid-cap; l’ampiezza di questo universo, nel quale alcuni titoli hanno un ridotto volume di negoziazione e quindi una liquidità limitata, ha portato alla scarsa copertura da parte degli analisti.

L’attuazione della MiFID II ha inoltre esacerbato la situazione. La MiFID II impone ai broker di addebitare onorari separati per l’esecuzione delle operazioni e per le attività di ricerca, con il conseguente risultato di una riduzione del livello complessivo di commissioni/onorari corrisposti ai broker.

Questo sembra avere indotto i fornitori di ricerca a concentrarsi sulle large-cap che sono più negoziate, con un impatto negativo sulla ricerca nei settori delle small-cap e mid-cap.

In un sondaggio a livello europeo sugli esiti della MiFID II condotto dal CFA Institute nel 2019, a un anno dal recepimento della direttiva, i professionisti degli investimenti intervistati hanno indicato una diminuzione dei lavori da analista e una riduzione della copertura della ricerca, a scapito soprattutto dei settori azionari delle small-cap e mid-cap.

Sondaggio: Dall’introduzione della MIFID II, per le seguenti asset class, la copertura della ricerca è aumentata, rimasta invariata, diminuita, oppure non sa? (risposte sell-side)

Fonte: CFA, 2019

Nel 2020 i Paesi asiatici hanno contribuito per il 43,97% al prodotto interno lordo (PIL) globale, secondo i calcoli del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Il contributo dell’Asia al prodotto interno lordo globale dovrebbe aumentare dal 43,97% nel 2020 al 47,07% nel 2025, secondo le stime dell’FMI a ottobre 2020.

Nel 2020 la Cina ha contribuito per il 18,56% al prodotto interno lordo globale, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI) a ottobre 2020. L’FMI prevede che il contributo della Cina al prodotto interno lordo (PIL) globale salirà al 20,57% nel 2025.

Contributo della Cina al PIL globale (%), 1980-2025 (previsione)

Fonte: Database Outlook Economico Mondiale FMI, ottobre 2020. Nota: Prodotto interno lordo basato sulla quota del totale mondiale a parità di potere d’acquisto (PPP).

Cina, India, Giappone, Indonesia e Corea sono le cinque maggiori economie dell’Asia, secondo le stime per il 2020 del Fondo Monetario Internazionale (FMI) che classificano le economie in base al PIL a prezzi correnti in USD.

Le cinque maggiori economie asiatiche (PIL a prezzi attuali, in USD)

Fonte: Database Outlook Economico Mondiale FMI, ottobre 2020⁶

La Cina, seconda maggiore economia al mondo, crescerà dell’8,1% su base annua nel 2021 e del 5,6% su base annua nel 2022, secondo le previsioni formulate a gennaio 2021 dal Fondo Monetario Internazionale.

Cina: crescita del PIL (% su base annua), 2019-2022 (previsione)

Fonte: Database Outlook Economico Mondiale FMI, ottobre 2020.

L’India crescerà dell’11,5% su base annua nel 2021 e del 6,8% su base annua nel 2022, secondo le previsioni formulate a gennaio 2021 dal Fondo Monetario Internazionale.

India: crescita del PIL (% su base annua), 2019-2022 (previsione)

Fonte: Database Outlook Economico Mondiale FMI, ottobre 2020.

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