“Due Sessioni”, il massimo appuntamento politico cinese

Questo mese, China Translated vi racconta che cos’è successo alle “Due Sessioni” di Pechino, l’assemblea annuale che riunisce gli organi di governo cinesi, e le possibili implicazioni per gli investitori.

27 mag 2020

Brian Lou, Portfolio Manager, China Fixed Income

Messaggi chiave

  • La Cina non ha comunicato alcun obiettivo di crescita per il 2020, ma ha annunciato massicci stimoli fiscali a sostegno dell’economia.
  • Sul fronte della politica monetaria, l’orientamento sembra essere neutrale. Ci aspettiamo provvedimenti mirati a sostegno dell’economia, focalizzati su aree specifiche come le piccole e medie imprese.
  • Considerato il miglioramento delle condizioni finanziarie, prevediamo un aumento della domanda di titoli di credito, in particolare obbligazioni high yield, e la sovraperformance di questi investimenti rispetto al credito investment grade nel secondo semestre 2020.

“Due Sessioni”: nessun obiettivo di crescita del PIL, politiche per mantenere la stabilità e sostenere le riforme.

Tutto il mondo ha guardato con interesse alle “Due Sessioni” di Pechino. La conferenza di quest’anno, rinviata da marzo a maggio a causa della pandemia, rappresenta il primo importante evento politico organizzato in Cina dopo che il Paese è riuscito a controllare la diffusione del COVID-19 e inoltre coincide con l’anno conclusivo del “13° Piano Quinquennale” cinese.

La notizia di maggiore rilievo è che il rapporto sull’operato del governo presentato alle “Due Sessioni” non ha indicato un obiettivo specifico per la crescita del PIL. Si è quindi creata una rottura rispetto al passato, quando gli obiettivi di crescita figuravano in cima alle priorità del rapporto ed erano oggetto di grande interesse e approfonditi dibattiti.

Ovviamente, rinunciare a stabilire un obiettivo di crescita del PIL per l’intero anno non significa abbandonare la crescita economica, che si riflette infatti negli indicatori di politica fiscale e monetaria.

Politica fiscale a sostegno dell’economia

Nel rapporto sull’operato del governo presentato alle “Due Sessioni”, il tasso di deficit fiscale per il 2020 è stato fissato oltre il 3,6%, pari a un aumento del disavanzo fiscale di RMB 1.000 miliardi rispetto al 2019.

Inoltre, il governo ha approvato l’emissione di titoli governativi anti-epidemia per un totale di RMB 1.000 miliardi e ha incrementato di RMB 1.600 miliardi le emissioni di obbligazioni speciali da parte dei governi locali.

Gli altri aspetti sono sostanzialmente in linea con le aspettative. La politica immobiliare è rimasta praticamente invariata: il governo ha confermato il proprio orientamento secondo cui le “case servono per viverci, non per speculare”, ma ha previsto politiche per promuovere l’urbanizzazione, il rinnovo delle comunità e la riforma agraria, tutti provvedimenti che sostengono la domanda e gli investimenti nel settore immobiliare.

Per quanto riguarda la politica monetaria, il rapporto afferma che la banca centrale ridurrà ulteriormente i tassi e amplierà le dimensioni complessive dei finanziamenti sociali, la misura aggregata del credito nell’economia.

Le “Due Sessioni” in breve

“Due Sessioni” si riferisce alle riunioni annuali dell’Assemblea Nazionale del Popolo (ANP) e del Comitato Nazionale della Conferenza Politica Consultiva del Popolo cinese (CPCPC) che solitamente si svolgono a Pechino nel mese di marzo per definire l’orientamento politico per l’anno successivo.

Quest’anno la conferenza è stata rimandata da marzo a maggio a causa dell’epidemia di COVID-19.

Focus sulla qualità della crescita, probabili riforme in futuro

Nel complesso, il rapporto sull’operato del governo di quest’anno sottolinea l’importanza di mantenere i livelli di occupazione e fornire un sostegno fiscale e creditizio stabile all’economia.

La rimozione degli obiettivi di crescita economica rivela che il governo cinese mira alla qualità della crescita, anziché alla quantità, e sembra indicare che le politiche future saranno orientate a promuovere la riforma economica.

Sul fronte della politica monetaria, l’orientamento sembra essere neutrale. Ci aspettiamo che la banca centrale mantenga stabile la liquidità del mercato, ma con provvedimenti mirati di sostegno all’economia.

La distinzione è fondamentale: il fulcro della politica della banca centrale è evitare di “inondare” i mercati con il credito, apportando invece cambiamenti graduali alla politica monetaria per sostenere l’economia.

A fronte di questo obiettivo, probabilmente ci saranno ulteriori tagli dei tassi di interesse, ma saranno di lieve entità e mirati a specifiche aree dell’economia.

China Fixed Income: ultimi aggiornamenti di mercato

Dopo un’ondata di guadagni da febbraio ad aprile, a maggio il mercato obbligazionario cinese ha subito una correzione.

I rendimenti obbligazionari sono aumentati a livello generale, con i maggiori rialzi – fino a 20 pb – nelle obbligazioni governative a cinque e trent’anni.

I rendimenti decennali, saliti di oltre 18 pb dalla fine di aprile, si sono stabilizzati attorno al 2,7%, a nostro parere un livello di supporto chiave.

Nell’area dei titoli di credito, le nuove emissioni rimangono elevate. Gli spread di credito a breve termine si sono ristretti, mentre gli spread a più lungo termine si sono leggermente ampliati.

Nello spazio high yield, le classi di titoli di credito con basso rating hanno realizzato performance migliori rispetto a quelle con rating elevati, a fronte di un aumento della propensione al rischio sui mercati.

Perché i mercati obbligazionari cinesi hanno subito una correzione?

In aprile si è registrato un marcato miglioramento dei dati economici e relativi al credito.

La produzione industriale è diventata positiva, la riduzione delle scorte è aumentata e la domanda ha messo a segno un rimbalzo nei settori infrastrutture, real estate e manifatturiero.

I dati sulle esportazioni hanno superato le aspettative, i prestiti alle imprese e i finanziamenti obbligazionari hanno continuato a crescere rapidamente e la politica di credito più accomodante ha iniziato a trasparire dai numeri.

Detto questo, adesso la banca centrale cinese si trova sotto pressione.

In Cina i commenti più restrittivi criticano la “monetizzazione dei disavanzi fiscali”, affermando che la banca centrale non dovrebbe finanziare il deficit fiscale e che la spesa fiscale non dovrebbe essere eccessiva.

Il mercato inizia ora a preoccuparsi dell’orientamento complessivo di politica monetaria della banca centrale, soprattutto adesso che la pressione sull’offerta del mercato è cresciuta dopo che i governi locali hanno ampiamente aumentato le proprie emissioni obbligazionarie.

Outlook per il secondo semestre 2020: cauti sull’incertezza provocata da fattori esterni; focus sui leader di settore

Alle soglie del secondo semestre, confermiamo la nostra cautela sulle prospettive di rischio.

Diversi fattori dominano la scena, in particolare le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, le questioni geopolitiche a livello mondiale, l’instabilità dei prezzi del petrolio e le prossime elezioni statunitensi.

Inoltre, non si può ancora escludere una seconda ondata di COVID-19. In questo quadro di incertezza, il reddito fisso continuerà a rappresentare un importante sbocco per gli investitori.

Considerato il miglioramento delle condizioni finanziarie e il calo dei tassi di default, prevediamo inoltre un aumento della domanda di titoli di credito, in particolare obbligazioni high yield, e la sovraperformance di questi investimenti rispetto al credito investment grade nel secondo semestre 2020.

Al momento riteniamo possibile una correzione nello spazio dei titoli di credito investment grade, con eventuali opportunità di investimento nei prossimi mesi.

In termini settoriali siamo ottimisti sulle prospettive dei settori real estate, infrastrutture, consumi e industrie mediche e riserviamo particolare attenzione alle società leader in questi ambiti.

Evitiamo invece le società esposte al commercio con l’estero, nonché le imprese pubbliche “zombie” e le compagnie aeree.


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