Nobel Perspectives: il mondo dopo il COVID-19

Joseph E. Stiglitz

17 giu 2020
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Nell’ambito del progetto UBS Nobel Perspectives, siamo lieti di presentarvi una serie di webinar, grazie ai quali potrete porre le vostre domande, direttamente, a dei Premi Nobel per l’Economia.

Il programma affronta le questioni che definiscono la nostra realtà, andando dritto al punto, e offre la più grande biblioteca di contenuti delle interviste a Premi Nobel.

Joseph Stiglitz ha ricevuto il Premio Nobel per l’Economia nel 2001 per il suo lavoro pionieristico sull’asimmetria informativa, essenziale per capire molti dei fenomeni osservabili sui mercati, tra cui la disoccupazione e il razionamento del credito. Ha ricoperto l’incarico di capo economista della Banca Mondiale e di presidente del Comitato dei Consiglieri Economici dell’ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

Insieme a Evan Brown, Responsabile della nostra Strategia Multi-Asset, ha discusso dettagliatamente in un webinar le conseguenze della pandemia e le sue implicazioni per gli investitori.

Nell’ambito del progetto UBS Nobel Perspectives siamo lieti di presentarvi una serie di webinar che vi consentirà di porre le vostre domande, direttamente a dei Premi Nobel per l’Economia. Joseph E. Stiglitz è il protagonista di questo webinar. Potrete approfondirne la vita e i lavori qui sotto.

In un’epoca d’incertezza, è difficile capire cosa è vero e cosa non lo è. UBS Nobel Perspectives affronta le questioni che definiscono la nostra realtà, andando dritto al punto, e propone la più grande biblioteca di contenuti delle interviste a Premi Nobel. Per saperne di più entra a far parte della community per restare aggiornato sulle ultime notizie e gli eventi.

Messaggi chiave del webinar

  • La pandemia ha accelerato molte tendenze strutturali, tra cui la deglobalizzazione e l’esigenza d’investire nel cambiamento climatico.
  • E’ necessario un approccio agli stimoli fiscali più mirato ed esaustivo.
  • L’assistenza finanziaria ha funzionato quando ha consentito alle aziende di tenere la forza-lavoro.
  • Assisteremo a fenomeni di rientro delle produzioni delocalizzate (onshoring) e, in una certa misura, alla deglobalizzazione ma ciò non risolverà il problema delle disuguaglianze
  • L’estrema cautela dei consumatori si riflette in una debole domanda aggregata.
  • E’ necessaria cooperazione a livello mondiale per ottenere progressi significativi sulla salute, l’economia e il cambiamento climatico.

Evan Brown, Head of Multi-Asset Strategy, UBS Asset Management

Poiché la maggior parte dell’attività di ricerca di Joseph Stiglitz riguarda le crisi finanziarie, il cambiamento climatico e la disuguaglianza, questo webinar ha rappresentato un’occasione privilegiata per attingere alle risorse di uno dei più grandi pensatori del mondo in tempi di così grande incertezza.

L’attività di ricerca del Premio Nobel Joseph Stiglitz si basa sul concetto che i mercati operino con informazioni asimmetriche o imperfette, in cui un soggetto dispone d’informazioni migliori o maggiori dell’altro, fattore che contribuisce in misura determinante alla disuguaglianza economica.

Per dare un quadro della situazione: il National Bureau of Economic Research (NBER) ha dichiarato ufficialmente l’entrata in recessione degli USA nel mese di febbraio. Siamo già fuori da questa recessione dichiarata e ciò significa che, forse, abbiamo assistito a una delle recessioni più brevi ma più profonde di tutti i tempi, poiché ora stiamo già entrando nella fase di ripresa.

Una combinazione di bilanci deboli, aumento dei fallimenti, comportamento di estrema cautela da parte dei consumatori, sono gli ingredienti giusti per ottenere una carenza di domanda aggregata

Joseph Stiglitz


Q&A:

Il mondo nelle grinfie del COVID-19

La nuova normalità

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