Investire in un mondo ESG

Gli investimenti sostenibili stanno diventando la normalità. Che cosa devono sapere gli investitori?

08 lug 2020

Indipendentemente dal vostro pensiero sui fattori ESG, che vi piaccia o no, questa tematica sta coinvolgendo sempre di più l’attività di trading ed è quindi necessario che gli investitori ne capiscano appieno gli effetti sui flussi di capitale e i rendimenti finanziari. Abbiamo esaminato le ripercussioni pratiche di questo sviluppo, indagato alcune delle modalità attraverso le quali gli investitori si stanno già adattando al quadro in evoluzione e costruito una guida per investire in un mondo ESG.

Ci siamo concentrati su quattro aree principali:

  1. Il costante incremento dei flussi di capitale nei fondi ESG
  2. L’evoluzione normativa come motore dei flussi ESG, dei regolamenti sulla disclosure e dell’opportunità di generare alpha.
  3. Il ruolo dei dati, sia attuali che prospettici, nell’analisi ESG.
  4. I 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile e il loro potenziale di accelerazione dei flussi ESG.

Seguire la corrente

Il 2019 è stato un anno di reale accelerazione per gli investimenti ESG. Secondo Morningstar, i flussi nei fondi ESG sono quadruplicati rispetto al 2018, un trend protrattosi poi con forza nel primo trimestre del 2020. Mentre il resto del mercato ha riportato flussi in uscita, i fondi ESG hanno continuato ad attirare investimenti.

Regolamenti, regolamenti, regolamenti

L’evoluzione normativa ha rappresentato un fattore trainante di particolare rilievo per questi flussi. In Europa, in particolare, il ritmo degli sviluppi normativi in materia d’investimenti sostenibili ha subito un’evidente accelerazione, sia per gli investitori che per le aziende. Alla fine del 2019, l’UE ha approvato una normativa pensata per colpire il cosiddetto “greenwashing”. Nel corso dei prossimi mesi è probabile che la tassonomia dell’UE avrà un impatto significativo sugli investimenti, dato che il suo obiettivo è quello di incoraggiare gli investimenti privati nella crescita sostenibile, contribuendo al contempo ad un’economia neutrale dal punto di vista climatico. In quest’ottica non possiamo dimenticare il lavoro della TCFD e l’attenzione di questa task force per l’informativa finanziaria legata al clima che continua a rafforzarsi.

Grafico 1: l’aumento dei regolamenti – numero cumulativo annuo degli interventi delle politiche

Dati migliori, decisioni migliori

Questa spinta normativa amplifica la richiesta di dati ESG migliori. Già da diverso tempo ormai è emersa la preoccupazione riguardo alla qualità di molti dei parametri di valutazione dei dati ESG, talora incoerenti e con una tendenza a rivolgersi al passato. Nella nostra valutazione abbiamo considerato il quadro analitico costruito dagli analisti della sostenibilità ed indagato alcuni dei nuovi approcci che si avvalgono di fonti di big data non finanziari per approfondire la tematica della sostenibilità. Nella nostra realtà aziendale abbiamo due team – UBS Evidence Lab e il team QED – che si occupano dell’innovazione in quest’ambito e abbiamo voluto sottolinearne l’operato.

Un altro elemento importante nel dibattito sui dati riguarda la misura in cui i fattori ESG influenzano il rischio e il rendimento. In altre parole, che cosa ne pensano gli investitori dei fattori non finanziari? Abbiamo esaminato questo argomento focalizzandoci sulla questione della governance, il suo impatto di breve e lungo termine sui prezzi azionari e come ciò si rapporti a un punteggio ESG aggregato.

Gli obiettivi SDG

Nel mondo di oggi, una valutazione seria in ambito ESG non può prescindere dai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’ONU. Mancano ormai solo dieci anni per raggiungere gli ambiziosi traguardi prefissati: con così poco tempo a disposizione, come dovrebbero comportarsi gli investitori rispetto ad obiettivi che affrontano questioni quali la povertà, la fame, la salute, l’istruzione, il cambiamento climatico, la parità di genere, l’ambiente e la giustizia sociale?

Pensiamo che la legislazione mirata al risultato, come la tassonomia UE, sarà essenziale nell’incoraggiare gli investimenti rivolti agli SDG. Crediamo anche che il ruolo degli investitori, in termini di impegno e collaborazione con le realtà aziendali, sia sempre più determinante nell’influenzare l’allineamento dei modelli di business con gli obiettivi SDG. Questa evoluzione rappresenta un importante passo in avanti, poiché in tal caso non parliamo semplicemente di uno strumento per affrontare il rischio ma piuttosto di un modo per generare opportunità.

E poi?

Tutte queste considerazioni oggi riposano sullo sfondo della pandemia di COVID-19, le cui conseguenze si stanno rivelando profonde. Per gli investitori rappresentano la prova più evidente di quanto i criteri di sostenibilità siano importanti. La priorità da attribuire necessariamente ai fattori sociali, come una solida etica aziendale o la salute e il benessere dei lavoratori, il ruolo dei fattori di governance come un risk management efficiente e l’importanza dei fattori ambientali, richiede una svolta “verde” in questa fase di ripresa dalla pandemia. Tutto ciò dimostra perché la sostenibilità rappresenti oggi un aspetto essenziale degli investimenti.

Fino ad oggi, molti fondi ESG hanno dato prova di un’ottima tenuta in termini di performance – fattore che probabilmente sosterrà ancora di più i flussi ESG. Inoltre è anche possibile che gli organi normativi prestino ancora maggiore attenzione al modo in cui i rischi ESG sono integrati nei processi d’investimento e ciò potrebbe rafforzare ulteriormente tali flussi. Si può dunque presupporre una situazione in cui gli investitori istituzionali che sceglieranno di non integrare i fattori della sostenibilità potrebbero trovarsi inadempienti rispetto al loro dovere fiduciario.

Grafico 2: performance relativa (in bp) degli Indici ESG vs. MSCI World parent Index

In conclusione, nel caso in cui ancora ci fossero dei dubbi sul valore dei fattori ESG, questi sono stati completamente fugati dalla pandemia. Ci troviamo nel pieno di una trasformazione sui mercati dei capitali. Il nostro mondo è diventato ESG.


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