Farmaci generici

L'invecchiamento della popolazione e la crescita del numero di over 65 creeranno maggiori opportunità per le aziende che vendono dispositivi medici.

01 ott 2018

In breve

  • I farmaci generici sono un pilastro fondamentale dell’assistenza sanitaria a costi accessibili. Risparmiare sui medicinali datati e non più coperti da brevetto consente di liberare risorse per nuovi trattamenti. I generici abbassano i costi e ampliano le possibilità di accesso alle cure.
  • L’interazione tra trend demografici e vincoli ai bilanci della sanità sostiene la domanda. L’invecchiamento e l’espansione demografica causano un maggiore ricorso all’assistenza sanitaria, mentre l’incidenza della spesa sanitaria sul PIL sta aumentando non solo nelle economie sviluppate, ma anche in quelle in via di sviluppo. I sistemi sanitari sono sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo e sostengono la domanda di farmaci generici. 
  • Il rovescio della medaglia è dato dalla pressione sui prezzi, che soprattutto negli Stati Uniti supera i livelli normali dal 2015, sebbene alcuni segnali indichino un ritorno a livelli più stabili. In definitiva, la crescita del settore dovrebbe stabilizzarsi a un tasso medio-basso a una cifra. 
  • Quella dei generici è un’industria veramente globale, con importanti cluster disocietà al di fuori dei consueti hub farmaceutici statunitensi ed europei.

I farmaci generici sono copie a basso prezzo di medicinali che hanno perso la protezione brevettuale. Essi rivestono un ruolo critico nella prestazione di assistenza sanitaria, in quanto creano concorrenza a basso costo nei confronti dei medicinali più datati liberando risorse per finanziare trattamenti più nuovi e innovativi. I generici consentono non solo di ridurre il costo totale dell’assistenza, ma anche di ampliarne l’accesso.

L’invecchiamento e l’espansione demografica causano un maggiore ricorso all’assistenza sanitaria, dato l’aumento della popolazione anziana a livello mondiale, con onerose conseguenze per i sistemi sanitari pubblici e privati. Gli Stati Uniti, ad esempio, spendono oltre 3.000 miliardi di dollari, ovvero il 17% del PIL, per la sanità, e trend simili caratterizzano quasi tutti i Paesi.

A livello mondiale, i fornitori di servizi sanitari ricevono pressioni per offrire di più a costi inferiori, in quanto chi paga le cure e gli stessi pazienti sono sempre più sensibili ai prezzi. Questa attenzione al valore sosterrà la domanda di generici.

Una forte deflazione dei prezzi penalizza l’industria dal 2015, ma il fatto che le aziende stiano iniziando a razionalizzare l’offerta indica che probabilmente il ciclo di pricing ha superato il punto di minimo. Esprimiamo un cauto ottimismo, sebbene non ci aspettiamo una rapida ripresa.

Secondo le nostre stime il mercato mondiale dei farmaci generici vale attualmente circa 190 miliardi di dollari. La crescita sta rallentando, ma riteniamo che a livello globale un tasso medio-basso a una cifra sarà sostenibile anche per buona parte del prossimo decennio. Per cogliere al meglio questa opportunità, suggeriamo di investire in un portafoglio di società esposte al tema diversificate a livello regionale.

UBS Asset Management Italia

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