China Translated – Aprile 2020

Si apre un nuovo mondo per gli investitori. Come dovranno cambiare gli investimenti a reddito fisso?

24 apr 2020

Messaggi chiave

  • Il COVID-19 ha creato un nuovo mondo per gli investitori, dove saranno messe in discussione le vecchie regole di investimento.
  • Le correlazioni negative tra azioni e obbligazioni non sono più valide e il mondo del debito a rendimento negativo continua a espandersi.
  • D’ora in avanti gli investitori dovranno andare oltre gli indici e selezionare i Paesi.
  • Il passaggio alla politica fiscale e la reale prospettiva di inflazione metteranno sotto pressione sia i Paesi sviluppati, sia quelli emergenti.
  • Agli investitori suggeriamo di individuare i Paesi che non sono creditori e il cui debito offre un rendimento positivo.

Qui in Asia, a febbraio siamo entrati in un nuovo mondo creato dal COVID-19: distanziamento sociale, chiusura degli spazi pubblici e smart working. Ma per gli investitori il nuovo mondo era già iniziato parecchio tempo fa.

Addio alle vecchie regole

Specialmente per quanto riguarda le correlazioni tra azioni e obbligazioni. La convinzione di una correlazione negativa tra azioni e obbligazioni - nei periodi di prosperità economica le azioni salgono e i prezzi delle obbligazioni scendono, e viceversa - ha modellato l’industria per anni, ma è stata smentita nel 2019 quando i rendimenti obbligazionari dei Paesi sviluppati sono scesi a zero. E adesso i recenti cambiamenti sui mercati globali causati dal COVID-19 ci impongono di ripensare il nostro approccio agli investimenti.

Perché? Perché dopo diversi round di quantitative easing, alle banche centrali globali è rimasta una potenza di fuoco molto limitata per combattere le fasi recessive: i tassi di interesse sono ai minimi storici e l’ammontare del debito con rendimento negativo è cresciuto al livello record di 15.000 miliardi di dollari, pari al 24% del mercato obbligazionario globale a fine marzo 20201.

Figura 1: debito con rendimento negativo nei mercati obbligazionari globali, 11 agosto-marzo 2020

Fonte: Bloomberg, fine marzo 2020

Oggi, investitori e asset manager si trovano ad affrontare un vero dilemma. Con i rendimenti dei mercati sviluppati a zero o negativi, le vecchie regole che suggerivano di investire negli indici globali non sono più valide. Adesso gli investitori devono andare oltre gli indici e selezionare i Paesi.

Un nuovo mondo per gli investitori obbligazionari

Ma non sarà facile. Con una minore potenza di fuoco a disposizione delle politiche monetarie, sarà la politica fiscale a dover colmare questo vuoto, e forse entreremo in un nuovo mondo in cui l’inflazione aumenta nei Paesi di tutto il mondo.

In questo potenziale nuovo mondo dove l’austerità fiscale è bandita e le pressioni inflazionistiche sono dietro l’angolo, le nazioni debitrici subiranno pressioni ancora maggiori dai mercati obbligazionari.

Si tratta del tipico scenario che in genere associamo ai mercati emergenti, ma non è del tutto impossibile che si realizzi anche nei mercati sviluppati se consideriamo il carico di debito che grava su tali Paesi.

Puntare sui Paesi creditori netti

Un modo per navigare in questo nuovo mondo consiste nel cercare di individuare i creditori netti.

Giappone, Germania e Cina sono i primi tre stati creditori, con un certo margine rispetto agli altri, ma al momento solo la Cina offre un rendimento nominale positivo.

Figura 2: prime tre nazioni creditrici e rendimenti nominali su obbligazioni sovrane a 10 anni, 16 aprile 2020

Fonte: Bloomberg, 16 aprile 2020

E oltre ai rendimenti, è importante considerare che quest’anno il reddito fisso cinese è uno dei pochi mercati obbligazionari a generare un ritorno totale positivo.

Gli investitori dovranno quindi adattarsi a questo nuovo mondo degli investimenti obbligazionari, ma visti i trend che abbiamo appena delineato non è detto che sarà così difficile. Ci sentiamo tra un mese per gli ultimi aggiornamenti sulla Cina e i mercati globali.

Figura 3: Indici obbligazionari globali, Total Return YTD, 31 marzo 2020


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