Il bene rifugio che potresti non possedere, ma probabilmente dovresti

Le obbligazioni cinesi onshore stanno emergendo come nuovo asset rifugio e Hayden Briscoe, responsabile Asia Fixed Income, spiega perché

23 apr 2019
  • Mentre i titoli obbligazionari dei mercati emergenti hanno subito ondate di vendite nel 2018, i governativi cinesi hanno sovraperformato.
  • Nel lungo periodo, i titoli governativi cinesi mostrano tutte le caratteristiche tipiche dei beni rifugio.
  • Riteniamo che la loro posizione di asset flight to quality si rafforzerà a seguito delle riforme nel Paese del Dragone, dei progressi nel processo d’inclusione nell’indice e grazie al ruolo sempre più saldo del renminbi quale valuta di riserva a livello globale.

Mentre i titoli obbligazionari dei mercati emergenti (EM) hanno subito ondate di vendite nel 2018, i governativi cinesi hanno sovraperformato.

Con un rendimento del 9,2% nel 2018, il benchmark Bloomberg China Aggregate ha eclissato un calo del 4,4% nel debito sovrano EM e un calo del 14,6% dei benchmark azionari EM, secondo dati di Bloomberg.

Riteniamo che ciò sia avvenuto poiché il Bloomberg China Aggregate è in gran parte costituito da titoli governativi cinesi che si stanno imponendo come un’alternativa “sicura” rispetto agli asset tradizionalmente considerati di rifugio quali i Treasury USA, l’oro e il franco svizzero.

I titoli governativi cinesi stanno iniziando a comportarsi esattamente come ci si aspetterebbe da asset rifugio nei periodi di elevata volatilità. Durante i picchi storici del VIX (Volatility Index) , i rendimenti dei governativi cinesi si sono ridotti, a indicare che gli investitori percepiscono sempre di più l’asset class come un rifugio.

Rendimenti per benchmark dell’asset class (in %), anno finanziario 2018


Rendimenti dei titoli governativi cinesi (%-RHS) vs Indice VIX (LHS), 2 gennaio 2008-31 dicembre 2019

Sono due le ragioni principali di questo nuovo sviluppo:

  • La Cina è un Paese creditore netto: con surplus delle partite correnti e riserve di cambio estere vicine ai 3mila miliardi di USD2, la Cina gode di una posizione estera eccezionalmente forte. Inoltre, il debito governativo, in percentuale del PIL (65,1%), è nettamente inferiore al 116,9% degli USA e al 235,4% del Giappone3.
  • I titoli governativi cinesi offrono rendimenti interessanti e bassa correlazione: all’epoca della stesura di questo documento, i titoli governativi cinesi mostrano una ripresa dei rendimenti reali compresa tra gli 80 e i 200bp4 rispetto ad asset simili in USA, Giappone, Germania e Regno Unito. Inoltre, i titoli governativi cinesi hanno una bassa correlazione, in una forchetta compresa tra lo 0,03 e lo 0,23, rispetto ai principali benchmark aggregati globali.

Correlazione delle obbligazioni cinesi onshore con i principali benchmark obbligazionari globali, ottobre 2005- settembre 2018 (USD)

Riteniamo che tre tendenze specifiche sosterranno la posizione dei governativi cinesi come asset rifugio per il futuro, in particolare:

  • Le riforme in atto e una maggiore accessibilità: abbiamo assistito a misure di esenzione fiscale e all’introduzione di block trading negli ultimi 12 mesi e ci aspettiamo che altri provvedimenti adottati dal Governo cinese, come ad esempio l’estensione del sistema Bond Connect, incoraggino ulteriormente il processo di apertura del mercato onshore agli investitori internazionali. 
  • Il processo d’inclusione nell’Indice: riteniamo che l’inclusione delle obbligazioni cinesi da parte di Bloomberg indichi l’inizio di un processo in seguito al quale altri index provider, come FTSE Russell e JP Morgan, inseriranno le obbligazioni onshore nei propri indici. I titoli governativi cinesi probabilmente saranno solo la prima classe obbligazionaria a essere aggiunta.
  • L’ascesa del renminbi (RMB) come valuta di riserva: anche se lo USD è la valuta di riserva principale, diversi trend stanno spingendo in direzione della moneta cinese come alternativa. Nello specifico: la maggiore integrazione dei mercati continentali della Cina con il sistema finanziario globale, il processo d’inclusione nell’indice, il crescente ruolo dei pagamenti di petrolio denominati in RMB e l’ascesa del sistema di pagamento CHAPS in alternativa allo SWIFT denominato in dollari USA.

Di conseguenza, vista la presenza di questi trend, più alcuni fondamentali interessanti, riteniamo che i titoli governativi cinesi potrebbero continuare a imporsi come asset rifugio su cui fare affidamento, un fenomeno di cui tutti gli investitori dovrebbero essere consapevoli.


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