Le opportunità offerte dall’automazione in Cina

L’automazione sta trasformando il settore manifatturiero cinese, sospingendo l’economia e creando enormi opportunità d’investimento nel lungo periodo.

20 dic 2018

Quando Foxconn, la più grande azienda elettronica del mondo, ha tagliato 60.000 posti di lavoro in Cina durante il 2016, le persone hanno pensato che stesse attraversando un periodo difficile. La società, invece, stava investendo sul suo futuro, sostituendo i lavoratori con linee di produzione automatizzate.

Geoffrey Wong, Head of Emerging Markets and Asia-Pacific Equities UBS AM, afferma si tratti di un trend destinato a intensificarsi poiché: “A causa dell’invecchiamento demografico in Cina, il numero di giovani lavoratori sta diminuendo sempre più. La Cina sta rispondendo con grande enfasi ai processi di automazione”.

Cina in testa nei processi di automazione

La Cina si sta posizionando alla testa dei processi di automazione, con l’installazione di 110.000 dei 380.000 sistemi robotici costruiti a livello mondiale nel 2017, portando così il totale cinese a 451.000, ossia circa il 20% su scala globale (1).

Come sottolinea Geoffrey Wong: “La Cina installa più robot di qualunque altro Paese […] ogni anno e questa proporzione continua ad aumentare”.

“Le fabbriche cinesi di oggi sono completamente diverse da quelle di vent’anni fa: oggi assomigliano molto a quelle che potremmo trovare in Germania, Giappone, Corea, con meno personale e molti più robot. Questo è il futuro del settore manifatturiero in Cina”.

Il potenziale di crescita dell’automazione è enorme. La penetrazione dei robot è bassa, con 97 robot per 10.000 operatori, rispetto ai 658 di Singapore e ai 710 della Corea del Sud, secondo la Federazione internazionale di Robotica (1).

Cosa significa questo per gli investitori?

Tre cose:

  • E’ l’opportunità giusta per individuare opportunità di guadagno in quelle aziende che ricorrono aggressivamente ai processi di automazione e incoraggiano l’efficienza. 
  • Le aziende di robotica innovative possono vendere alla base manifatturiera della Cina, la più grande del mondo (2) e con una penetrazione ancora relativamente scarsa.
  • L’automazione aumenta la produttività e il potenziale di crescita economica della Cina nel lungo periodo. Se, com’è probabile, la Cina continuerà su questa strada, il PIL del Dragone salirà del 20% tra il 2018 e il 2037 (3).

Il processo di automazione cinese crea quindi opportunità interessanti in molti modi diversi. E’ essenziale che gli investitori selezionino quelle giuste.