Azionario cinese – Sessione di Q&A con il gestore

Nel 2020 il segmento azionario cinese ha segnato ottime performance. Abbiamo quindi intervistato Bin Shi, Head of China Equities, per discutere dei trend di mercato e delle prospettive future.

04 feb 2021

1. Come riassumerebbe il 2020 in poche parole?

Il 2020 è stato un anno di grandi cambiamenti e molte sfide. Ha costretto tantissime persone ad adattarsi a nuove realtà. 

Anche il 2021 probabilmente sarà un anno di cambiamenti e sfide da affrontare: qualcuno ne uscirà vincente, qualcun altro no. Siamo ottimisti riguardo al mercato azionario cinese nel lungo periodo. Sono parecchie infatti le aziende di elevata qualità, con una gestione forte, in grado di offrire crescita sostenibile.

2. Qual è la vostra strategia con la liquidità?

Per tutto l’anno ci siamo attenuti al processo e alla filosofia d’investimento in cui crediamo e abbiamo investito con disciplina.

Nel 2020, i mercati sono saliti e noi abbiamo deciso di adottare un atteggiamento di cautela riguardo alle valorizzazioni di alcuni segmenti del mercato saliti molto velocemente, come ad esempio i titoli delle small e mid cap dei settori IT e salute, veicoli elettrici (EV) e correlati alle biotecnologie. A nostro avviso, la maggiore partecipazione del retail ha provocato una certa esuberanza in alcuni segmenti.

Negli ultimi due mesi circa, il fronte macro-economico ha registrato alcuni sviluppi positivi, come ad esempio il progresso sui vaccini nel mondo e i risultati elettorali negli Stati Uniti, fattori che hanno contribuito a ridurre i venti di testa nel breve periodo per la Cina e abbiamo quindi dispiegato parte della liquidità in alcune delle nostre idee a forte convinzione.

3. Il mercato delle azioni cinesi di classe A è sopravvalutato?

Gli investitori dovrebbero restare investiti in questo segmento. Il mercato delle A-share nel complesso ha fatto molto bene e alcuni settori hanno fatto anche meglio.

Se si osserva il mercato nel suo complesso, le valorizzazioni si attestano appena al disopra della media storica decennale: in questa prospettiva, quindi, il mercato non è così surriscaldato.

Nel mercato delle azioni di classe A o si è popolari oppure no. Alcuni settori sono molto popolari ma altri non hanno partecipato allo stesso livello. Crediamo sia ancora possibile trovare opportunità di lungo periodo nei settori non così richiesti. Pertanto stiamo attivamente dispiegando la liquidità nel mercato delle A-share in questo momento.

Stiamo attivamente dispiegando la liquidità nel mercato delle A-share in questo momento.

Bin Shi, Head of China Equities

Mercato delle A-share cinesi: base degli investitori, 2013 – Secondo trimestre 2020

4. Quali sono le vostre previsioni sul fronte dei rapporti USA-Cina sotto l’amministrazione Biden?

Siamo dell’avviso che la rivalità USA-Cina non scomparirà in fretta, anche se l’amministrazione Biden potrebbe essere più misurata nel trattare le questioni conflittuali.

La differenza principale oggi è che la filosofia del nuovo Presidente è diversa e ci saranno quindi delle differenze in termini di stile e di misure specifiche.

La Cina sta recuperando molto rapidamente e ci si aspetta che le misure degli Stati Uniti contro la Cina continuino, ma forse non saranno così estreme come quelle imposte a Huawei. 

La ragione è che, nel lungo periodo, misure troppo dure da parte degli USA costringeranno la Cina a sviluppare attivamente le proprie tecnologie e a rendersi così indipendente. Quando ciò accadrà, non solo gli Stati Uniti perderanno un mercato enorme ma creeranno anche un temibile concorrente.

Un approccio più pragmatico per entrambe le parti prevede la “Coopetition”, un neologismo che indica l’intenzione di cooperare e competere allo stesso tempo.

5. Quali sono i temi su cui siete focalizzati in particolare?

Riteniamo che la nostra esposizione predominante sui temi domestici di lungo periodo manterrà salda la nostra posizione.

Queste aree includono il ribilanciamento della Cina verso servizi e consumi, l’aumento della quota di spesa per i beni ciclici e la premiumizzazione, nonché una maggiore spesa per la tecnologia e il settore della ricerca e sviluppo a fini d’innovazione.

6. Le tensioni USA-Cina come hanno inciso sul mercato delle A-share?

Ci sono stati degli effetti, ma nulla di eclatante. Il mercato delle azioni di classe A è trainato dalla liquidità e dagli investitori domestici e la partecipazione degli investitori globali è, in questo momento, ancora relativamente esigua.

I tentativi degli Stati Uniti per limitare gli investimenti in alcune specifiche aziende hanno avuto delle ripercussioni ma quel vuoto è stato rapidamente colmato dagli investitori nazionali.

7. Che cosa ne pensa del possibile relisting delle società cinesi ad Hong Kong?

Riguardo al relisting degli ADR ad Hong Kong, penso dovrebbero continuare a essere quotati negli Stati Uniti, poiché hanno tratto vantaggio dalla liquidità ingente del Paese e anche gli investitori statunitensi ne hanno beneficiato visto che questi certificati hanno performato estremamente bene. 

Il calibro dell’opportunità per Hong Kong dipende da come saranno trattati negli USA. Se i regolatori statunitensi riusciranno a riconciliare le differenze di standard contabili, credo che gli ADR continueranno a essere quotati negli Stati Uniti e forse cercheranno una quotazione secondaria ad Hong Kong, uno sviluppo positivo.

Di questo si avvantaggeranno gli investitori perché, a quel punto, deterrò sia ADR che titoli con quotazione secondaria ad Hong Kong e mi piace il fatto di poter scegliere tra il mercato liquido statunitense e le quotazioni ad Hong Kong, con i titoli scambiati nel mio fuso orario.

Ciò mi consente di mettere subito in atto le mie idee anziché aspettare la riapertura del mercato americano. La situazione ideale è quella di avere una quotazione primaria negli USA e una secondaria ad Hong Kong, per poi lasciare che siano gli investitori a selezionare e scegliere quella che preferiscono.

Dovremo comunque aspettare e vedere quello che accade. Se le società cinesi riceveranno un trattamento iniquo negli USA è possibile che spostino la quotazione primaria ad Hong Kong, sviluppo di cui potrebbero beneficiare enormemente gli investitori locali.

8. La sospensione dell’IPO di Ant Financial e la legislazione antitrust hanno rappresentato uno shock enorme per gli investitori globali. Pensa davvero che le azioni di classe A siano già pronte per essere messe a disposizione degli investitori globali?

Decisamente sì. Non ci si può concentrare solo su incidenti isolati come il caso di Ant Financial. Le A-share non sono di certo perfette, ma neanche gli altri mercati lo sono. Ritengo che le azioni di classe A rappresentino un buon mercato nel quale guadagnare e generare rendimento.

Riguardo alla legislazione antitrust, in realtà era già stata annunciata diversi anni fa. Adesso assistiamo semplicemente ad una sua applicazione più decisa e questo potrebbe avere sorpreso le persone.

La ragione di ciò è che le società che si occupano di piattaforme digitali stanno diventando effettivamente molto grandi e le loro strategie possono avere effetti enormi sull’intero Paese. Di conseguenza, ritengo sia necessario applicare in maniera più severa le normative antitrust.

9. La Cina si è impegnata a raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2060: quanto può essere considerato serio e affidabile l’impegno ambientale del governo cinese e questo come creerà delle opportunità sui mercati azionari?

Quando il governo cinese dice qualcosa, in genere fa sul serio.

Per ciò che concerne gli obiettivi di neutralità del carbonio, penso che dietro le quinte ci sia stato parecchio lavoro e che il governo ne abbia studiato a fondo la fattibilità.

Penso quindi che ci sia una volontà reale di raggiungere l’obiettivo e ciò probabilmente implicherà maggiore supporto al settore dei veicoli elettrici e delle energie rinnovabili.

"Quando il governo cinese dice qualcosa, in genere fa sul serio. 

Per ciò che concerne gli obiettivi di neutralità del carbonio, penso che dietro le quinte ci sia stato parecchio lavoro e che il governo ne abbia studiato a fondo la fattibilità. 

Penso quindi che ci sia una volontà reale di raggiungere l’obiettivo e ciò probabilmente implicherà maggiore supporto al settore dei veicoli elettrici e delle energie rinnovabili."

10. Qual è la vostra view sui trend recenti e futuri per le IPO nella realtà dell’universo azionario in Cina?

Il 2020 è stato un anno estremamente attivo per le IPO nell’universo azionario cinese e abbiamo partecipato attivamente a molte di queste operazioni.

I cambiamenti strutturali in Cina hanno trainato la nuova tornata di IPO e molte nuove aziende con nuovi modelli di business sono emerse sul mercato. Riteniamo che gran parte di esse siano molto interessanti in una prospettiva d’investimento di lungo periodo.

A nostro avviso, anche il 2021 sarà un anno attivo in termini di nuove aziende sul mercato cinese. Molte di esse hanno impiegato fondi di private equity per sviluppare il proprio business ma oggi sono sufficientemente mature da trasformarsi in società quotate.

Potrebbe interessarti anche

Quali opportunità di investimento scegliere?