Navigare attraverso tempi economici incerti

Quanto sono davvero flessibili le strategie obbligazionarie flessibili di UBS? Ce ne parla Kevin Zhao, citando alcuni esempi di mercato dove la flessibilità si è rivelata essenziale per gestire il portafoglio in modo efficace.

15 ott 2020

Kevin Zhao, Head of Global Sovereign and Currency, Fixed Income

Kevin Zhao, Lead Portfolio Manager delle strategie attive Global Sovereign, Flexible Fixed Income e Active Currency Management, è responsabile di tutte le decisioni di investimento assunte e attuate da queste strategie. In UBS Asset Management dal 2011, Zhao è un membro del Fixed Income Investment Forum.

1. La strategia UBS Bond Global Dynamic segue un approccio di investimento molto flessibile. In quale recente situazione di mercato avete sfruttato questa flessibilità?

Uno dei maggiori vantaggi delle linee guida flessibili è la possibilità, per noi gestori, di deviare dai benchmark obbligazionari standard allo scopo di sfruttare opportunità di investimento diversificate a livello mondiale e in tutte le asset class del fixed income, per esempio mercati emergenti, high yield e obbligazioni indicizzate all'inflazione. A fine 2019 temevamo l’elevata inflazione indiana, nonostante le aspettative di consenso prevedessero tagli dei tassi da parte della Reserve Bank of India (RBI). Nella nostra interpretazione, quel contesto di elevata inflazione indicava basse probabilità di tagli dei tassi da parte della RBI, nonostante le aspettative di consenso andassero in direzione contraria. Per esprimere le nostre view, abbiamo assunto una posizione short sulla duration in India, uscendo successivamente dalla posizione dopo che i prezzi di mercato hanno escluso qualsiasi possibilità di un taglio dei tassi della RBI.

Alla luce delle sfide economiche causate dalla pandemia di COVID-19, abbiamo subito sfruttato la flessibilità della strategia per passare a una posizione long sulla duration in previsione di un allentamento monetario da parte della RBI. Come avevamo previsto, la banca centrale ha agito rapidamente e in modo incisivo, abbattendo i tassi di interesse e iniettando ingente liquidità nel mercato. 

La flessibilità è utile altresì per gestire il rischio nei casi in cui la nostra tesi su un investimento non si concretizzi. Prima della pandemia, per esempio, avevamo un’esposizione long verso le valute legate alle materie prime e alla crescita, in particolare il dollaro australiano e la corona norvegese, valute che nella successiva fase di volatilità e fuga verso la qualità hanno subito un sostanziale sell-off. Grazie al nostro approccio flessibile, siamo subito intervenuti per ridurre in maniera sostanziale le posizioni al fine di limitare i ribassi e ridurre il rischio complessivo del portafoglio.

Figura 1: India 5-year swap (%)

Il grafico mostra il tasso swap a 5 anni dell'India nell'ultimo anno

Analogamente, abbiamo acquistato TIPS (Treasury statunitensi indicizzati all’inflazione) a 6 anni quando il rendimento reale è effettivamente aumentato dopo l’inizio della pandemia. La Fed ha abbattuto il tasso portandolo quasi a zero e i mercati sono andati nel panico, iniziando a scontare sostanziali rischi di deflazione negli Stati Uniti nonostante tutti i fattori puntassero verso un intervento risoluto delle autorità per elaborare il più ingente stimolo fiscale e monetario della storia.

2. Oltre alla strategia UBS Bond Global Dynamic gestite anche la strategia UBS Bond Global Flexible. Quali sono le differenze tra queste due strategie?

Noi gestiamo diverse strategie obbligazionarie flessibili, da quelle “agnostiche” rispetto ai benchmark alle strategie obbligazionarie con elevato alpha, flessibili ma legate a un benchmark. La maggiore differenza tra queste due tipologie consiste nel rendimento, assoluto oppure relativo rispetto al mercato investibile. La nostra principale strategia obbligazionaria total return – Global Dynamic – non ha un benchmark, ma questo non significa che sia unconstrained, infatti è disciplinata da linee guida che prevedono limiti relativi a duration, rating e rischi per assicurare un’allocazione bilanciata a livello di attivi e paesi e una strategia di investimento adeguatamente diversificata. Nello specifico, la strategia punta alla flessibilità degli investimenti in tutti i mercati e i settori del reddito fisso, inoltre offre diversificazione con ampia liquidità e un profilo di qualità creditizia mediamente pari a investment grade. Nel complesso il portafoglio ha un range di duration di 0-10 anni, con la possibilità di assumere posizioni short su singoli mercati usando future o swap. La volatilità complessiva del portafoglio è inoltre gestita entro un range che rappresenta una volatilità a lungo termine del mercato obbligazionario del 4-6% circa. La strategia mira quindi a proporsi come portafoglio diversificato di “best ideas”, senza alcun orientamento specifico: se abbiamo un titolo in portafoglio è perché lo apprezziamo e siamo convinti che rappresenti un’interessante opportunità di rischio/rendimento.

La strategia UBS Global Flexible Bond ha un diverso punto di partenza, una diversa àncora, ovvero il Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond Index. La strategia punta a raggiungere un interessante obiettivo di alpha rispetto a questo benchmark grazie a fonti di rendimento indipendenti e non correlate, sfruttando al contempo un’intera gamma di opportunità a reddito fisso rientranti nel benchmark oppure fuori benchmark. Nell’universo off-benchmark la strategia può investire in settori quali debito EM, titoli societari high yield e valute, con limiti predefiniti stabiliti dalle linee guida, sostanzialmente come la strategia UBS Global Dynamic Bond. La differenza principale è che le linee guida di investimento per la strategia UBS Global Flexible Bond sono stabilite in riferimento al suo benchmark, mentre la strategia UBS Global Dynamic Bond è gestita con linee guida assolute. In sostanza, la strategia UBS Global Flexible Bond si rivolge agli investitori che puntano a rendimenti interessanti attraverso una strategia obbligazionaria flessibile, ma richiedono un benchmark ai fini della gestione del rischio relativo.

Oltre alla strategia UBS Global Flexible Bond, abbiamo altre strategie tematiche per specifiche esigenze degli investitori che si basano sullo stesso principio.

3. Nel mese appena trascorso avete apportato modifiche alla strategia UBS Bond Global Dynamic?

Di recente abbiamo chiuso l’esposizione verso i TIPS americani. Per il momento crediamo che le aspettative relative all’inflazione di breakeven negli Stati Uniti siano quasi tornate al fair value dopo il drastico sell-off di marzo. Abbiamo inoltre ridotto le posizioni long sulla duration negli Stati Uniti e in Messico. Disponiamo quindi di ulteriori munizioni in uno scenario di aumento dei rendimenti obbligazionari, mentre queste economie affrontano la ripresa e i responsabili politici introducono ulteriori stimoli fiscali.

In prospettiva, sebbene l’impatto iniziale del COVID-19 sia stato chiaramente disinflazionistico, la combinazione di espansione fiscale aggressiva e stimoli monetari di enorme portata potrebbe fare aumentare le aspettative di inflazione a lungo termine nei prossimi anni, soprattutto se assisteremo a rilevanti interruzioni dell’offerta a causa della deglobalizzazione e dei nazionalismi economici. Se questo scenario si dovesse concretizzare, la nostra strategia dovrebbe beneficiare della scelta di assumere posizioni in mercati dove le banche centrali hanno adottato politiche appropriate per raggiungere i propri obiettivi di inflazione.

Potrebbe interessarti anche

Quali opportunità di investimento scegliere?