“Reset” delle azioni dopo il COVID-19

Pur restando il rischio di un aumento dei contagi da coronavirus, siamo sulla strada della ripresa? Max Anderl, Head of Concentrated Alpha Equity, ritiene che questo contesto possa offrire interessanti opportunità.

27 ago 2020

Max Anderl, Head of Concentrated Alpha Equity

Anderl è Lead Portfolio Manager per le strategie long-only e long/short di Global Concentrated Alpha e European Concentrated Alpha. Dopo aver lavorato sin dal lancio del 2004 nel team Concentrated Alpha caratterizzato da un approccio e strategie peculiari, Anderl ne è diventato il responsabile nel marzo 2011. Membro effettivo della CFA Society of the UK e del CFA Institute, è entrato a far parte di UBS Asset Management nel 2000.

La strategia Global Equity Concentrated Alpha è riuscita a superare negli ultimi mesi un mercato in forte crescita, quali sono stati i cambiamenti che avete apportato al portafoglio e come hanno contribuito a questa sovraperformance?

Una delle caratteristiche chiave di GCA è la forte protezione dai ribassi che offre. Infatti la strategia ha mostrato una discreta tenuta durante il sell-off di marzo grazie alle partecipazioni in società di grandi dimensioni che, vantando modelli di business solidi e buone condizioni patrimoniali, hanno risentito in misura più limitata delle perturbazioni generate dal COVID-19.

Successivamente uno dei dubbi più diffusi rispetto alla strategia ha riguardato la sua performance in caso di ripresa del mercato. In effetti, i mercati azionari globali hanno continuato a guadagnare parecchio terreno nel secondo trimestre, nonostante un’impennata della volatilità causata dai timori per il rischio di una seconda ondata di contagi.

Abbiamo incrementato o mantenuto le nostre partecipazioni di maggiori dimensioni nelle "società vincenti nel lungo periodo" di questo mondo, come le società di software e i rivenditori di e-commerce che sono in una buona posizione per passare da un modello offline a uno online, così come le società operanti nell’ambito dei pagamenti che sono in una buona posizione per abbandonare i pagamenti in contanti a favore di soluzioni cashless. Abbiamo inoltre ridotto l’esposizione a case farmaceutiche e beni di consumo di base mediante la vendita di alcune società di questi settori che si sono riprese in maniera relativamente rapida. Abbiamo altresì incrementato la nostra esposizione ai titoli ciclici e anche quella ad alcuni titoli value per sfruttare la ripresa, evitando comunque quelli molto orientati al valore che strutturalmente sono dotati di modelli di business in difficoltà e di bilanci più deboli.

Il nostro posizionamento e l'attività di trading hanno dato buoni risultati, contribuendo alla sovraperformance della strategia rispetto all'indice nel secondo trimestre. Trattandosi di una strategia azionaria globale "adatta a tutte le stagioni" con un'attenzione particolare al rapporto rischio/rendimento, cerchiamo di generare alfa indipendentemente da fattori di investimento e cicli di mercato.

Abbiamo incrementato o mantenuto le nostre partecipazioni di maggiori dimensioni nelle "società vincenti nel lungo periodo" di questo mondo, come le società di software e i rivenditori di e-commerce.

GCA adotta un approccio di investimento flessibile. Qualora si dovesse assistere a una seconda ondata di contagi quest'anno, come pensate di adattare il portafoglio per ridurre al minimo i rischi di ribasso?

Riteniamo che sarebbe difficile evitare una seconda ondata di contagi, soprattutto se si considera che molte economie stanno entrando nella fase di riapertura o sono già ripartite. Data la natura ricorrente dell’epidemia di coronavirus a livello globale, potrebbe essere necessario prepararsi a un processo di normalizzazione più lungo e accidentato. Tuttavia, registriamo buoni progressi sul fronte dello sviluppo di un vaccino.

Il ritmo della ripresa generale dipenderà dal rallentamento dei nuovi contagi, dal ricorso a misure credibili per testare e tracciare i casi, e dalla presenza di vaccini o trattamenti efficaci. Anche il risparmio forzato durante il lockdown ha lasciato ai consumatori denaro da spendere, dando potenzialmente ulteriore sostegno alla ripresa economica.

La nostra filosofia d'investimento si basa sul rapporto rischio/rendimento, per cui l’obiettivo è investire in titoli che offrano un buon potenziale di rialzo e un limitato rischio di ribasso. Qualora si dovesse assistere a una seconda ondata di contagi quest'anno, la nostra strategia d'investimento rimarrà sostanzialmente invariata, dato che la maggior parte delle società in portafoglio beneficia di tendenze di crescita strutturale a lungo termine.

Anche se i nostri titoli migliori in termini di performance hanno tratto vantaggio dallo slancio derivante dall'accelerazione del trend di digitalizzazione dovuta al COVID-19, siamo convinti che riusciranno comunque a mantenere una buona tenuta a dispetto dell'incertezza e continueranno ad archiviare buone performance nel medio-lungo periodo. In tal caso adotteremmo una posizione più cauta e selettiva, preferendo le società con una solida situazione patrimoniale, una buona generazione del flusso di cassa disponibile, potere di determinazione dei prezzi e margine di riduzione dei costi.

In tal caso adotteremmo una posizione più cauta e selettiva, preferendo le società con una solida situazione patrimoniale, una buona generazione del flusso di cassa disponibile, potere di determinazione dei prezzi e margine di riduzione dei costi.

Dopo una forte ripresa, i mercati si stanno avvicinando ai livelli di inizio anno. Con la diminuzione del margine di rialzo dei mercati, dove si troveranno opportunità per la selezione dei titoli?

Le banche centrali e i governi di tutto il mondo hanno sostenuto l’economia in maniera significativa mediante il taglio dei tassi di interesse e il quantitative easing. Ciò ha a sua volta generato anomalie di prezzo sui mercati, di cui possono approfittare gli investitori attivi.

Riteniamo che la volatilità sia destinata a restare a breve termine, offrendoci l’occasione di sfruttare le inefficienze del mercato e l’opportunità di individuare titoli con un buon rapporto rischio/rendimento. Siamo alla ricerca di società redditizie che beneficino di supporto alle valutazioni in settori ciclici di qualità, principalmente nei settori del software (con i maggiori operatori cloud), dei pagamenti e delle apparecchiature per semiconduttori.

Inoltre, abbiamo una predilezione per gli operatori della distribuzione al dettaglio con una quota del mercato online in crescita, i produttori di apparecchiature sanitarie e alcune case farmaceutiche con driver di crescita peculiari. Inoltre siamo anche alla ricerca di selezionate opportunità di valore nei titoli di materiali, prodotti industriali e assicurativi europei (principalmente nel ramo danni e infortuni), dove le valutazioni sono sostenute.

Rimaniamo fedeli al nostro approccio a 3 cerchi per la selezione dei titoli (basato su informazioni di natura fondamentale, quantitativa e qualitativa), che resta il principale driver della performance. Nonostante alcune oscillazioni della performance giornaliera, riteniamo che le società incluse in portafoglio continueranno a registrare buoni risultati nel medio termine.


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