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UBS Wealth Management pubblica un libro bianco sull’approccio dei Millennial alla gestione del patrimonio

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  • La connettività digitale globale sta modificando l’approccio nei confronti della gestione del patrimonio, soprattutto per gli esponenti della generazione del nuovo millennio e i loro consulenti.
  • Sull’esempio dei commercianti online e dei social media, anche i gestori patrimoniali dovranno operare come piattaforme online, se vogliono fornire ai consulenti finanziari una vasta gamma di opzioni al servizio dei Millennial e di altri clienti.
  • Queste piattaforme devono andare oltre il modello diffuso del «supermercato finanziario» e offrire opportunità su misura in tutto il mondo, comprese adeguate reti di contatti.
  • I media digitali hanno anche aumentato la consapevolezza dei problemi sociali su scala globale e la generazione del nuovo millennio guida la domanda nei settori degli investimenti sostenibili e dell’impact investing.

Zurigo, 22 giugno 2017 – Il Chief Investment Office di UBS Wealth Management ha pubblicato oggi un libro bianco sull’approccio della generazione del nuovo millennio alla gestione del patrimonio. Secondo le conclusioni del documento, l’automazione e la connettività influenzeranno le preferenze di questi investitori in materia di gestione patrimoniale nonché le modalità del servizio alla clientela dei consulenti finanziari.

A fronte della continua diffusione della tecnologia, i Millennial e i loro consulenti guideranno il movimento generale che si allontana dal modello del «supermercato finanziario» per adottare uno stile più personalizzato di piattaforma patrimoniale online. L’attuale era della connessione sociale avvantaggerà le reti online capaci di aiutare i consulenti a proporre opportunità globali ai propri clienti, compresa la possibilità di conseguire rendimenti sociali – oltre che finanziari – sul capitale investito.

In base a un’indagine globale svolta da UBS a ottobre 2016, il 43% dei Millennial vede le proprie competenze tecnologiche come un fattore positivo per la propria sicurezza finanziaria futura, collocandole al quarto posto su 16 fattori. Solo il 36% degli intervistati ha espresso però lo stesso giudizio sul mercato del lavoro del proprio Paese. Nel complesso, la conoscenza si è attestata in prima posizione: il 61% dei partecipanti ritiene che la propria istruzione rappresenti un vantaggio, a conferma dell’elevata importanza attribuita all’informazione digitale dai consulenti e dai loro clienti più giovani.

Mark Haefele, Global Chief Investment Officer (CIO) di UBS Wealth Management, ha affermato: «In un’epoca ad alta connessione sociale, i Millennial facoltosi e altri clienti privati manifestano un interesse crescente nei confronti di innovazioni come le piattaforme digitali nonché gli investimenti sostenibili e l’impact investing. I gestori patrimoniali e i consulenti finanziari possono quindi sfruttare questa nuova opportunità per migliorare le proprie capacità digitali e promuovere la sostenibilità del pianeta mediante l’impiego di capitali privati».

Simon Smiles, CIO Ultra High Net Worth di UBS Wealth Management e WEF Young Global Leader, ha dichiarato: «I nostri clienti Millennial più facoltosi si collocano oggi alla guida della tendenza a favore del networking digitale e della mobilitazione degli investimenti per il bene pubblico. Per soddisfare queste esigenze, i gestori patrimoniali e i consulenti finanziari devono dare la priorità a nuovi servizi digitali, come le reti finanziarie, e sostenere il settore dell’impact investing e altre iniziative orientate alla sostenibilità».

Le opportunità per la generazione del nuovo millennio

  • Nel 2020 i patrimoni dei Millennial dovrebbero raggiungere un valore di 24.000 miliardi di dollari, o 1,5 volte il PIL degli Stati Uniti1. Gli esponenti di questa generazione fondano il doppio di aziende e cominciano otto anni prima rispetto ai figli del baby boom2. Solo in Nord America, i baby boomer trasmetteranno circa 30.000 miliardi di dollari ai Millennial e ad altri eredi tra il 2011 e il 20503.
  • La generazione del nuovo millennio è quella che più di tutte vuole avvalersi di sistemi di comunicazione e servizi di tipo digitale. I consumatori on-demand sono composti per il 49% da Millennial e per il 22% da ultracinquantacinquenni4; il 47% dei Millennial utilizza i social media per i propri acquisti, contro il 19% dei meno giovani1.
  • Infine, la connettività globale ha aumentato la consapevolezza dei problemi su scala mondiale, appassionando i Millennial alla questione della sostenibilità. I giovani sotto i 35 anni hanno circa il doppio di probabilità di ritirarsi da un investimento che desta preoccupazioni legate alla sostenibilità5.

Soluzioni intergenerazionali

  • L’e-commerce rappresenta il modello da seguire per le piattaforme digitali di servizi patrimoniali su misura che vogliono andare oltre il concetto di «supermercato finanziario». Le piattaforme multinazionali, che offrono informazioni e opportunità personalizzate nonché contatti sociali tra clienti che condividono passioni e interessi economici simili, possono soddisfare le attuali esigenze dei Millennial e accogliere le preferenze digitali in continua evoluzione di altri clienti.
  • Gli investimenti sostenibili e l’impact investing, che si prefiggono di generare un impatto sociale o ambientale misurabile in aggiunta a un buon rendimento finanziario, sono solo due esempi dei segmenti in forte crescita che mirano a soddisfare la domanda dei più giovani in cerca di investimenti che non siano finalizzati solo al mero ritorno finanziario. Dato che le altre generazioni tendono sempre più a seguire il loro esempio, questo settore potrebbe beneficiare di maggiori informazioni e di un dialogo più fitto sulle opportunità a livello nazionale e internazionale.

L’impegno di UBS

  • UBS continuerà a offrire piattaforme digitali come UBS SmartWealth e reti come la UBS Industry Leader Network e UBS Global Visionaries per soddisfare le esigenze dei clienti in termini di servizi digitali e networking.
  • Dopo aver raccolto la cifra record di 471 milioni di dollari per il suo Oncology Impact Fund nel 2016, nei prossimi 5 anni UBS canalizzerà patrimoni dei clienti per almeno 5 miliardi di dollari in soluzioni di impact investing collegate agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDG).
  • Inoltre, UBS contribuirà al lancio di Align17, una piattaforma e rete online per la filantropia e gli investimenti che mira a rispondere alle esigenze di finanziamento degli SDG. Align17 deve il suo nome all’SDG 17: partnership per gli obiettivi.

Per accedere alla versione integrale del libro bianco e ai relativi dati regionali, visitare www.ubs.com/cio.

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Ci impegniamo a fornire ai nostri clienti consulenze e soluzioni finanziarie di qualità e a generare rendimenti soddisfacenti e sostenibili per i nostri azionisti. La nostra strategia fa perno sulle divisioni di gestione patrimoniale leader di mercato e sulla banca universale di punta in Svizzera, con il supporto delle solide attività di asset management e banca d’investimento. Tutte le nostre divisioni hanno in comune tre caratteristiche chiave: beneficiano di un robusto posizionamento competitivo nei propri mercati di riferimento, sono efficienti dal punto di vista del capitale e offrono ottime prospettive di crescita strutturale e redditività. Mediante l’attuazione della nostra strategia facciamo leva sui punti di forza di tutte le nostre divisioni e canalizziamo gli sforzi nelle aree in cui eccelliamo, cercando al contempo di sfruttare a nostro vantaggio le migliori opportunità di crescita nei settori e nelle regioni in cui operiamo. La solidità patrimoniale è la base del nostro successo.

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