Stefanie Karrer
Product Owner Pension Solutions

L'essenziale in breve

Dal 1° giugno 2027 avrete maggiore flessibilità nella designazione dei beneficiari del vostro pilastro 3a.

  • Tra le novità, a determinate condizioni potrete attribuire ai figli, al partner o alla partner conviventi la priorità prevista per il primo rango.
  • Le coppie conviventi non sposate, le famiglie patchwork e le persone con figli nati da precedenti relazioni beneficeranno in particolare di una maggiore libertà di pianificazione.
  • Affinché la ripartizione da voi scelta sia valida, dovrete comunicarla per iscritto al vostro istituto di previdenza.

Che cos’è l’ordine dei beneficiari nel pilastro 3a?

In caso di decesso, il patrimonio del pilastro 3a non viene distribuito come il resto dei vostri beni. In linea generale esso non entra a far parte della successione, ma viene versato direttamente ai beneficiari, a prescindere da quanto previsto nel testamento. Le persone che hanno diritto alla prestazione sono determinate dalla legge attraverso il cosiddetto ordine dei beneficiari.

Attualmente si applica il seguente ordine di priorità stabilito dalla legge:

  • Al primo posto figurano il coniuge o il partner registrato (rango 1).
  • Seguono poi i discendenti diretti, il partner convivente e le persone che hanno beneficiato in misura rilevante del sostegno economico della persona deceduta (rango 2). 
  • Infine vengono i genitori, i fratelli e le sorelle e gli altri eredi (ranghi da 3 a 5).
Current order of priority in the beneficiary order for pillar 3a (ranks 1 to 5) until end of May 2027.

Il grafico mostra l’ordine dei beneficiari del pilastro 3a fino al 31 maggio 2027. Nel rango 1 rientrano il coniuge e il partner registrato. Nel rango 2 rientrano i figli, il partner convivente e le persone sostenute economicamente. Seguono i genitori nel rango 3, i fratelli e le sorelle nel rango 4 e gli altri eredi nel rango 5.

Questa struttura ben definita presenta tuttavia uno svantaggio: è rigida e non sempre rispecchia le realtà familiari e gli stili di vita odierni. Nel caso delle persone sposate, ad esempio, l’intero avere viene attribuito in primo luogo al coniuge, anche quando si desidererebbe considerare in egual misura i figli. Chi vive già separato ma non è ancora divorziato e ha figli si rende rapidamente conto che l’ordine stabilito dalla legge non corrisponde alla propria situazione personale. La modifica dell’ordinanza mira proprio a rispondere a questa esigenza.

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Cosa cambia nella designazione dei beneficiari nel pilastro 3a

Dal 1° giugno 2027 entreranno in vigore nuove regole per l’ordine dei beneficiari. Queste modifiche vi offriranno maggiore libertà nel decidere chi riceverà il vostro avere del pilastro 3a in caso di decesso. Sono previste tre novità principali.

Passaggio dal secondo al primo rango

In futuro potrete far passare una o più persone dal secondo al primo rango. Il primo rango non sarà quindi più riservato a una sola persona, ma potrà comprendere più beneficiari.

Esempio: se siete sposati, in futuro potrete includere nel primo rango, oltre al coniuge, anche i vostri figli e ripartire tra loro il patrimonio del pilastro 3a.

Children and life partners may be moved into the first rank from June 2027.

Il grafico illustra il possibile passaggio di rango nell’ambito dell’ordine dei beneficiari. Nel rango 1 figurano normalmente il coniuge o il partner registrato. La novità consiste nella possibilità di attribuire il primo rango anche a persone appartenenti al secondo, ad esempio un figlio. Il primo rango non sarà quindi più riservato a una sola persona, ma potrà comprendere più beneficiari.

Libera definizione delle quote nel primo rango

Se trasferite persone dal secondo al primo rango, in futuro potrete definire liberamente le quote spettanti a ciascun beneficiario all’interno del primo rango. Potrete ad esempio ripartire il patrimonio attribuendo il 30 percento al coniuge e il 30 percento rispettivamente a due figli. Se non fornirete indicazioni specifiche, la ripartizione avverrà in parti uguali.

Nuova clausola di tutela: almeno il 10 percento per ogni persona

La clausola di tutela ha l’obiettivo di garantire che la maggiore libertà di scelta non comporti, di fatto, l’esclusione di alcun beneficiario. Ogni persona beneficiaria appartenente al primo o al secondo rango deve ricevere almeno il 10 percento dell’avere di previdenza sul conto del pilastro 3a.

Buono a sapersi: questa clausola di tutela non riguarda soltanto il pilastro 3a. Per armonizzare i sistemi previdenziali, la quota minima del 10 percento sarà introdotta anche nella legislazione sul libero passaggio del secondo pilastro (OLP).

Allocations of 30, 30 and 40% are permissible; 90, 5 and 5% violate the minimum share of 10%.

Il grafico mostra un esempio di ripartizione ammessa e non ammessa del patrimonio all’interno del primo rango tra il coniuge o partner e due figli. L’esempio A è ammesso: 30 percento al coniuge o partner, 30 percento al figlio 1, 40 percento al figlio 2. L’esempio B non è ammesso: 90 percento al coniuge o partner, 5 percento al figlio 1, 5 percento al figlio 2.

Disposizione transitoria: cosa vale per le designazioni esistenti

Le nuove possibilità saranno disponibili solo dopo l’entrata in vigore il 1° giugno 2027. Fino ad allora continuerà ad applicarsi l’attuale ordine dei benefici. Le designazioni dei beneficiari presentate prima di tale data rimarranno generalmente soggette al diritto vigente. Una nuova dichiarazione presentata dopo il 1° giugno 2027 sarà invece disciplinata dalle nuove disposizioni. Se non intervenite, la designazione dei beneficiari attualmente in vigore rimarrà valida.

Cosa rimane invariato nella designazione dei beneficiari del pilastro 3a?

Per quanto la modifica dell’ordinanza introduca maggiore flessibilità, restano alcuni limiti. La cerchia delle persone che possono essere designate come beneficiarie non viene ampliata: potrete continuare a considerare esclusivamente le persone previste dalla legge. Pertanto, non sarà possibile designare una persona che non rientra nelle categorie stabilite dalla normativa.

Anche i ranghi successivi, ossia genitori, fratelli e sorelle e altri eredi, rimangono invariati: per essi non si applica la nuova quota minima e il loro ordine può continuare a essere modificato come avviene oggi.

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Come definire correttamente la designazione dei beneficiari

Affinché le vostre volontà diventino applicabili, dovrete intervenire attivamente. Seguendo quattro passaggi potrete assicurarvi che il vostro patrimonio venga attribuito alle persone da voi designate.

  • Verificare la vostra situazione: l’ordine previsto dalla legge corrisponde alla vostra situazione familiare oppure ci sono persone che desiderate privilegiare?
  • Definire la ripartizione: stabilite chi appartiene a ciascun rango e quale quota deve ricevere. Tenete presente che ogni persona che inserite nel rango 1 o nel rango 2 deve ricevere almeno il 10 percento del capitale previdenziale.
  • Comunicare la scelta per iscritto: trasmettete la ripartizione desiderata al vostro istituto di previdenza. In linea di principio, la designazione diventa efficace soltanto dopo tale comunicazione scritta.
  • Mantenere sempre aggiornate le informazioni: rivedete la designazione dei beneficiari dopo ogni cambiamento importante della vostra situazione personale, ad esempio in caso di matrimonio, separazione, nascita di un figlio o nuova relazione.

Buono a sapersi

Un errore frequente riguarda il testamento: per la designazione dei beneficiari dell’avere del pilastro 3a non è determinante. In linea di principio, è valida esclusivamente la comunicazione scritta all’istituto di previdenza. In assenza di tale comunicazione si applica l’ordine previsto dalla legge, indipendentemente dalle disposizioni testamentarie. Tuttavia, il pilastro 3a viene considerato nel calcolo delle quote legittime.

Conclusione: maggiore flessibilità per diverse situazioni familiari

L’attuale ordine dei beneficiari del pilastro 3a segue una struttura gerarchica rigida. I coniugi e i partner registrati occupano necessariamente il primo posto. Di conseguenza, le realtà familiari delle coppie conviventi non sposate, delle famiglie patchwork o delle famiglie con figli nati da precedenti relazioni spesso non sono adeguatamente rappresentate.

Le nuove disposizioni, che entreranno in vigore il 1° giugno 2027, andranno soprattutto a vantaggio delle persone con situazioni familiari più complesse:

  • le famiglie patchwork avranno maggiori possibilità di considerare contemporaneamente figli e partner nella distribuzione del patrimonio previdenziale;
  • le persone sposate con figli nati da relazioni diverse potranno ripartire il patrimonio previdenziale in modo più adatto alle proprie esigenze;
  • le famiglie con figli minorenni o in formazione potranno favorirli in maniera più mirata.

Importante: le nuove possibilità non si applicheranno automaticamente. Dopo l’entrata in vigore del nuovo ordine dei beneficiari dovrete comunicare attivamente e per iscritto all’istituto di previdenza la ripartizione desiderata.

Cosa c’è da sapere

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