Stefanie Karrer
Product Owner Pension Solutions

L’essenziale in breve

Il pilastro 3a unisce crescita patrimoniale, ottimizzazione fiscale e sicurezza finanziaria in un unico sistema con regole chiare e possibilità d’impiego mirate.

  • Integra in modo efficace il 1° e il 2° pilastro laddove si creano lacune previdenziali, rafforzando così la base finanziaria per la pensione.
  • L’importo che si può versare annualmente è limitato: per il 2026, l’importo massimo è di CHF 7258 per i lavoratori dipendenti con cassa pensione (2° pilastro) e del 20 percento del reddito da lavoro netto (massimo CHF  36 288) per i lavoratori autonomi senza cassa pensione.
  • In questo modo, accantonate un capitale aggiuntivo e, allo stesso tempo, potete ridurre il vostro onere fiscale.
  • I vantaggi fiscali si presentano in due fasi: prima durante il risparmio grazie alle deduzioni, e poi al momento del pagamento grazie alla tassazione ridotta.
  • L’avere rimane vincolato fino all’età di riferimento. È possibile prelevare anticipatamente solo in determinati casi.
  • Le nuove possibilità di versamenti retroattivi ampliano il margine d’azione nella pianificazione della previdenza a lungo termine.

Cos’è il pilastro 3a?

Il pilastro 3a è la previdenza privata vincolata in Svizzera. Rappresenta un elemento centrale del sistema a 3 pilastri e integra le prestazioni dell’AVS statale (1° pilastro) e della cassa pensione professionale (2° pilastro).

Con il pilastro 3a potete colmare in modo mirato eventuali lacune previdenziali, accumulare capitale aggiuntivo e ridurre l’onere fiscale. Potete infatti detrarre i versamenti della previdenza 3a dal vostro reddito imponibile.

Il pilastro 3b, invece, rappresenta la previdenza libera: è più flessibile e non è vincolata a requisiti di riferimento fissi. D’altro canto, offre pochi vantaggi fiscali.

A cosa serve il pilastro 3a?

Il pilastro 3a serve a integrare in modo mirato le prestazioni dell’AVS e della cassa pensione. Infatti, il 1° e il 2° pilastro coprono generalmente solo una parte del reddito abituale durante la pensione. Chi si occupa anche della propria previdenza privata può ridurre eventuali lacune previdenziali e garantire meglio il proprio tenore di vita abituale in pensione.

Iniziare con il pilastro 3a è semplice

Accantonate denaro per la pensione e beneficiate di vantaggi fiscali. Potete aprire il vostro pilastro 3a in modo semplice e rapido tramite l’app UBS Mobile Banking.

Il pilastro 3a offre al contempo vantaggi fiscali: è possibile dedurre i versamenti dal reddito imponibile fino all’importo massimo previsto dalla legge. A seconda della soluzione previdenziale, potete mantenere il vostro patrimonio su un classico conto previdenziale oppure investirlo in titoli, puntando così su maggiori opportunità di rendimento.

  • Un conto previdenza funziona come un conto di risparmio con interessi: versate fino all’importo massimo previsto dalla legge e ricevete in cambio interessi.
  • Con il risparmio in titoli investite il vostro avere 3a in fondi. Questo comporta rischi e oscillazioni dei corsi, ma offre generalmente migliori opportunità di rendimento sul lungo termine. 

Più lungo è il vostro orizzonte d’investimento, meglio si possono compensare le oscillazioni dei corsi dei titoli e cogliere attivamente le opportunità di rendimento. Informatevi ora sulle opportunità e sui vantaggi di un deposito di previdenza e sui rischi che esso comporta.

Anche se il pilastro 3a è pensato principalmente per la previdenza per la vecchiaia, in alcuni casi specifici è possibile prelevare anticipatamente il capitale, ad esempio per acquistare una casa a uso abitativo proprio, per avviare un’attività indipendente oppure in occasione di trasferimento definitivo all’estero.

Come si creano le lacune previdenziali?

Le lacune previdenziali possono sorgere sia nel 1° sia nel 2° pilastro. Le cause più frequenti sono:

  • Interruzioni dell’attività lavorativa: studi, formazione continua, accudimento dei figli, lavoro di assistenza o periodi sabbatici possono impedire il versamento di contributi.
  • Lavoro a tempo parziale o reddito basso: chi guadagna poco o svolge diversi piccoli impieghi spesso versa meno contributi all’AVS e alla cassa pensione.
  • Attività autonoma: in genere, chi esercita un’attività indipendente non è assicurato obbligatoriamente in una cassa pensione.
  • Soggiorni all’estero: chi vive o lavora all’estero per un periodo prolungato può avere delle lacune nei contributi AVS.
  • Nuovo lavoro: le diverse prestazioni delle casse pensione possono influenzare il vostro avere di vecchiaia.
  • Divorzio o separazione: con la ripartizione della previdenza, il capitale accumulato nella cassa pensione viene suddiviso.
  • Pensionamento anticipato: chi va in pensione prima dell’età di riferimento rinuncia a ulteriori anni di contribuzione.

Chi può effettuare versamenti nel pilastro 3a e quanto?

Potete versare contributi nel pilastro 3a se svolgete un’attività lavorativa in Svizzera e percepite un reddito soggetto all’AVS. Possono versare nel pilastro 3a ad esempio:

  • I lavoratori dipendenti con o senza cassa pensione
  • I lavoratori autonomi
  • I frontalieri che vivono all’estero ma lavorano in Svizzera
  • Coloro che ricevono indennità giornaliere soggette all’AVS dall’assicurazione invalidità
  • Coloro che ricevono indennità giornaliere dall’assicurazione contro la disoccupazione
  • Le persone parzialmente invalide con reddito soggetto all’AVS

I coniugi possono versare indipendentemente l’uno dall’altro, a condizione che entrambi esercitino un’attività lavorativa. Se lavorate oltre l’età ordinaria di pensionamento, potete continuare a versare contributi nel pilastro 3a per un massimo di cinque anni.

Ciò che conta non è quindi lo stato civile, ma se percepite un reddito da lavoro soggetto all’AVS in Svizzera.

Importo massimo del pilastro 3a per il 2026

L’importo che potete versare ogni anno nel pilastro 3a è stabilito dalla legge e dipende dal fatto che siate affiliati o meno a una cassa pensione:

  • Lavoratori con cassa pensione: massimo CHF 7258
  • Lavoratori senza cassa pensione: 20 percento del reddito da lavoro, massimo CHF 36 288

Si può versare il rispettivo importo massimo entro la fine dell’anno e detrarlo dal reddito imponibile. Così si risparmia sulle imposte e allo stesso tempo ci si costruisce in modo mirato un capitale per la pensione.

Importo massimo del pilastro 3a 

Pilastro 3a per lavoratori autonomi

Vantaggi fiscali del pilastro 3a

Il pilastro 3a offre vantaggi fiscali in diversi momenti.

Durante il versamento: potete dedurre gli importi versati dal reddito imponibile fino al limite massimo previsto dalla legge. In tal modo, la vostra imposizione fiscale si riduce nell’anno in questione.

Il capitale accumulato non è soggetto all’imposta sulla sostanza, e gli interessi, i dividendi o i rendimenti non vengono tassati come reddito.

Al momento del pagamento: l’avere del pilastro 3a viene tassato separatamente dal resto del reddito e a una tariffa ridotta. La somma esatta dipende dal cantone di domicilio e dall’importo versato.

Strategia fiscale: più conti 3a

In molti cantoni, un aspetto importante per il pagamento è il prelievo scaglionato: più alto è l’importo versato, maggiore è l’impatto della progressione fiscale. Gestendo più conti 3a, potete prelevare il vostro avere previdenziale in maniera scaglionata su diversi anni in modo da ridurre la progressione fiscale. 

La mia rendita sarà sufficiente in futuro?

Calcolate i vostri redditi previsti dopo il pensionamento e individuate tempestivamente eventuali lacune previdenziali.

È possibile effettuare versamenti retroattivi nel pilastro 3a?

A partire dal 2026 potrete versare contributi retroattivamente nel pilastro 3a. Ciò vi offre maggiore flessibilità e ulteriori opportunità di ottimizzazione fiscale.

La condizione è che percepiate un reddito soggetto all’AVS sia nell’anno della lacuna contributiva sia nell’anno del versamento retroattivo. Occorre inoltre soddisfare ulteriori condizioni per effettuare un versamento retroattivo nel pilastro 3a:

  • La lacuna contributiva deve essere emersa non prima del 2025 e risalire a non più di dieci anni prima
  • Avete già raggiunto o prevedete di raggiungere l’importo massimo ordinario per l’anno fiscale in corso
  • L’intero versamento retroattivo nel pilastro 3a non supera l’importo massimo del piccolo contributo 3a (2026: CHF 7258).
  • Non avete ancora percepito prestazioni di vecchiaia dal 3° pilastro

Quando si può prelevare anticipatamente dal pilastro 3a?

L’avere del pilastro 3a è vincolato, di regola, fino all’età di riferimento. Un prelievo anticipato è possibile solo in determinati casi regolati dalla legge. Di norma, per ogni conto è possibile effettuare solo un prelievo completo, eccetto per il finanziamento di una proprietà abitativa.

Ecco i casi in cui potete prelevare anticipatamente il vostro avere 3a:

  • Acquisto di un immobile residenziale per uso proprio (PA)
  • Avvio di un’attività indipendente (fondazione di una ditta individuale, senza costituire una SA o Sagl)
  • Trasloco all’estero definitivo
  • Riscatto nella cassa pensione
  • Invalidità
  • Prelievo ordinario (al massimo cinque anni prima dell’età di riferimento)

Importante: un prelievo anticipato riduce la vostra previdenza per la vecchiaia. Valutate attentamente le conseguenze a lungo termine.

Pilastro 3a e divorzio: cosa occorre considerare

In caso di divorzio, anche il capitale accumulato nel pilastro 3a viene considerato nella suddivisione del patrimonio. A essere decisivo è il regime dei beni adottato.

Se non avete stipulato una convenzione matrimoniale, in genere si applica la partecipazione agli acquisti, nel qual caso il capitale accumulato nella previdenza 3a durante il matrimonio viene diviso in parti uguali tra i coniugi. La suddivisione concreta deve essere indicata nell’accordo di separazione e confermata dal tribunale nella sentenza definitiva di divorzio.

Importante rimane inoltre il fatto che, nonostante la suddivisione, il capitale di previdenza residuo e quello trasferito mantengono il loro carattere vincolato. Rimangono parte della vostra previdenza per la vecchiaia a lungo termine e sono soggetti alle disposizioni legali di prelievo del pilastro 3a.

Pilastro 3a o riscatto nella cassa pensione?

È la vostra situazione personale a determinare se sia meglio versare nel pilastro 3a oppure effettuare un riscatto nella cassa pensione. Entrambe le forme di previdenza offrono vantaggi fiscali, ma perseguono obiettivi diversi e non sono intercambiabili. 

Aspetto

Pilastro 3a: la previdenza privata flessibile

Riscatto nella cassa pensione: miglioramento mirato del 2° pilastro

Importo massimo

Versamenti annuali fino all’importo massimo previsto dalla legge

In base al potenziale di acquisto indicato sul certificato della cassa pensione

Vantaggio fiscale

Deducibilità totale dal reddito imponibile

Anche questa voce è completamente deducibile fiscalmente nell’anno del riscatto

Versamento retroattivo

Sì, dal 2026

Sì, se ci sono delle lacune

Periodo di blocco

Nessuno

Tre anni in caso di prelievo programmato del capitale. Oltre al periodo di blocco, esistono ulteriori restrizioni sul reddito (ad es. per persone che si sono trasferite da poco in Svizzera).

Pagamento

Di norma come capitale, tranne nel caso delle assicurazioni sulla rendita vitalizia

Capitale, rendita o una combinazione di entrambi

Scopo

Particolarmente indicato per una costituzione del patrimonio regolare e pianificabile

Spesso più interessante in presenza di picchi di reddito elevati o anni di contribuzione mancanti

Banca o assicurazione: quale soluzione fa al caso vostro?

Sia le banche sia le assicurazioni offrono soluzioni per il pilastro 3a. La differenza principale riguarda la flessibilità e la protezione dai rischi: le soluzioni bancarie sono generalmente più flessibili e comportano meno costi, mentre quelle assicurative abbinano il risparmio previdenziale a una componente assicurativa. A seconda del prodotto assicurativo, sono inclusi ad esempio l’esonero dal pagamento del premio in caso di incapacità di guadagno o una copertura per i superstiti in caso di decesso.

Poiché i contratti assicurativi sono generalmente pensati per il lungo termine, possono favorire una gestione disciplinata del risparmio. Allo stesso tempo, le modifiche al contratto sono spesso possibili solo in misura limitata e occorre mettere in conto costi aggiuntivi.

Che la soluzione più adatta a voi sia quella bancaria o assicurativa, dipende in gran parte dalla vostra situazione personale, dal vostro bisogno di sicurezza e dal desiderio di flessibilità.

Domande frequenti sul pilastro 3a

Conclusione: ottimizzate il pensionamento con il pilastro 3a

La previdenza privata offre un grande potenziale: ciò che conta davvero è come utilizzate in modo coerente e lungimirante il 3° pilastro.

  • Sfruttando ogni anno l’importo massimo consentito nel pilastro 3a, beneficerete in modo ottimale dei vantaggi fiscali e costruirete sistematicamente il vostro capitale di previdenza.
  • Aprite più conti 3a già in anticipo, così potrete prelevare il vostro avere in modo scaglionato e ridurre l’onere fiscale.
  • Scegliete consapevolmente la soluzione più adatta. Un conto per la sicurezza e la flessibilità, e dei titoli per cogliere opportunità di rendimento a lungo termine, in base al vostro orizzonte d’investimento.
  • Valutate attentamente i prelievi anticipati, perché riducono direttamente le vostre prestazioni previdenziali e possono avere conseguenze a lungo termine.
  • Sfruttate le possibilità di versamenti retroattivi in modo mirato per colmare eventuali lacune previdenziali e ottimizzare attivamente la vostra pianificazione fiscale.

Cosa c’è da sapere

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