Occorrente

  • Carta, p.es. una vecchia brochure o una rivista
  • Cannuccia di carta o spiedini di legno
  • Nastro adesivo
  • Forbici
  • Righello

Procedimento

1. Ritaglia sulla carta due strisce di uguale larghezza, una lunga la metà dell’altra: per esempio 13 × 3 cm e 26 × 3 cm.

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2. Con del nastro adesivo, unisci ciascuna striscia a formare un anello. Fai in modo che i bordi si sovrappongano leggermente.

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3. Colloca un pezzo di nastro adesivo a un’estremità della cannuccia.

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4. Fissa la cannuccia alla superficie interna di uno degli anelli e assicurati che non sporga oltre la striscia di carta.

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5. Fissa l’altro anello all’estremità opposta della cannuccia: sistemalo in modo che sia rivolto nella stessa direzione del primo.

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6. Ecco fatto! Afferra la cannuccia nel mezzo, con entrambi gli anelli che guardano verso l’alto e quello piccolo più distante dal tuo corpo. Ora fai volare il deltaplano come se fosse un aereoplanino di carta: lancialo in avanti, con una traiettoria leggermente inclinata verso l’alto. Cosa succede? Ripeti l’esperimento con una cannuccia senza anelli e fai il paragone.

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Nel dettaglio

Quando si lancia una cannuccia, questa gira intorno al proprio asse trasversale e cade subito a terra. Con l’aggiunta degli anelli, invece, rimane stabile e si libra in aria per un po’.

Perché?

Sono quattro le forze fisiche che agiscono sulla cannuccia deltaplano per farla volare.

  1. Forza di gravità: attira il deltaplano verso terra.
  2. Portanza: la variazione di pressione dell’aria tra la superficie inferiore e superiore dell’anello fa sì che questo resti in aria più a lungo. Ciò lo sostiene in volo, come accade con l’ala di un aereo.
  3. Propulsione: quando lanci il deltaplano, lo spingi verso una determinata direzione, in modo simile a come fa il motore di un velivolo.
  4. Resistenza dell’aria: quando lanci il deltaplano, l’aria viene messa in moto e spostata. L’attrito così generato gli sottrae energia e finisce per farlo precipitare.

Per fare in modo che un deltaplano o un velivolo riescano a decollare, la forza motrice deve essere maggiore della resistenza aerodinamica e la portanza più grande della forza di gravità. Affinché rimangano in volo, la forza motrice deve essere uguale alla resistenza aerodinamica e la portanza pari alla forza di gravità. Infine, per farli atterrare, la forza motrice deve essere minore della resistenza aerodinamica e la portanza più piccola della forza di gravità.