Product information for UBS Manage [Sustainable Investing], UBS Manage Advanced [Sustainable Investing], UBS Manage Premium [Sustainable Investing], UBS Manage Premium [Platinum Sustainable Investing]
Questo sito web fornisce informazioni sul Regolamento relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) ed è destinato esclusivamente ai clienti delle entità UBS all'interno dello Spazio Economico Europeo (SEE) e ai residenti del SEE che sono clienti di UBS AG Svizzera e hanno investito in un mandato discrezionale SI.
L’offerta UBS Manage SI promuove caratteristiche ambientali o sociali, ma non ha come obiettivo un investimento sostenibile. La promozione delle caratteristiche ambientali e/o sociali viene effettuata attraverso la selezione di strumenti che hanno l’obiettivo di finanziare sviluppi economici o progetti ambientali sostenibili spronando le società a migliorare le proprie performance nell’ambito delle tematiche e opportunità di sostenibilità e attraverso investimenti a favore di aziende che generano risultati positivi per le persone e l’ambiente.
La costruzione di portafoglio dell’offerta UBS Manage SI si basa sul profilo di rischio/rendimento dell’investitore. Le caratteristiche di sostenibilità sono un fattore cruciale, ma non l’unico, per le decisioni di investimento. L’offerta UBS Manage SI integra informazioni rilevanti in materia di sostenibilità nell’analisi fondamentale degli attivi e degli investimenti per assicurare di prendere in considerazione i fattori di rischio e di performance rilevanti. L’offerta viene costruita utilizzando unicamente gli strumenti che secondo UBS Global Wealth Management applicano approcci di investimento sostenibili (eccetto la liquidità, certi prodotti strutturati e gli strumenti espressamente richiesti (SER) non sostenibili, se presenti).
UBS si impegna a rispettare le seguenti proporzioni nell’offerta UBS Manage SI:
- Allineati a caratteristiche ambientali e sociali (E/S): 40%
- Investimenti sostenibili (SI): 30%
- Allineati alla tassonomia dell’UE: 0%
I portafogli UBS Manage SI sono gestiti tramite un processo di selezione dedicato che integra criteri di sostenibilità nella ricerca d’investimento. Tutti i fondi sono sottoposti a una due diligence approfondita prima di essere aggiunti all’universo dei prodotti UBS. Questa due diligence include la verifica che il processo d’investimento di ciascun fondo integri fattori di sostenibilità e che il fondo disponga di misure atte a garantire che eventuali investimenti sostenibili effettuati non arrechino un danno significativo a obiettivi ambientali o sociali.
Nell’ambito di questo processo, UBS verifica se un fondo sottostante tenga conto degli impatti negativi sulla sostenibilità. Ad esempio, ci si aspetta che i fondi identifichino e limitino l’esposizione ad attività considerate controverse (come il coinvolgimento in attività collegate a determinate armi) o a emittenti che violano norme internazionali, inclusi i principi del Global Compact delle Nazioni Unite. Una volta inserito, il fondo viene monitorato regolarmente da UBS. Questo monitoraggio include una revisione annuale, oltre alle normali verifiche sugli investimenti, per confermare che il fondo continui a soddisfare i criteri di sostenibilità di UBS e rimanga idoneo per l’inclusione nei portafogli UBS Manage SI.
UBS riconosce inoltre che non esiste una definizione unica e universalmente accettata di investimento sostenibile. Pertanto, la determinazione dello status di sostenibilità di un fondo implica un giudizio analitico da parte di UBS. Di conseguenza, la valutazione di UBS su ciò che può essere considerato sostenibile può differire da quella di altri operatori di mercato. Per consentire valutazioni solide e coerenti, l’analisi di UBS si avvale di dati ESG di terze parti e di esperti specializzati in investimenti sostenibili che sviluppano metodologie interne di sostenibilità. Tutte le valutazioni relative alla sostenibilità sono documentate e soggette a processi interni di governance e approvazione.
Quando UBS effettua investimenti diretti in azioni e obbligazioni nell’ambito dell’offerta UBS Manage SI, gli strumenti vengono valutati mediante una metodologia quantitativa basata sui dati che si avvale dei migliori fornitori di dati di sostenibilità e approcci di settore per analizzare la performance di sostenibilità degli emittenti di azioni e obbligazioni.
Per i fondi in portafoglio, il gestore di UBS monitora su base mensile la quota investita in strumenti allineati a caratteristiche ambientali e sociali (E/S) e in investimenti sostenibili (in base ai dati inviati dai gestori sottostanti tramite il modello ESG europeo). La quota di ogni portafoglio cliente viene quindi aggregata e riportata su base annuale.
Per i singoli titoli inclusi in portafoglio, UBS misura il grado di allineamento ai criteri di sostenibilità da parte degli strumenti ritenuti «idonei» per l’offerta UBS Manage SI e fornisce ai clienti informazioni sia quantitative che qualitative (ad es. punteggi) per illustrare il grado di allineamento alla sostenibilità dei loro investimenti.
Attualmente UBS non svolge funzioni di voto per delega per conto degli investitori che detengono portafogli discrezionali. UBS collabora con società esterne di gestione di fondi la cui capacità di votare e di svolgere attività di azionariato attivo costituisce un elemento essenziale della valutazione della sostenibilità dei fondi da parte di UBS.
Se desidera approfondire ulteriormente questa informativa o ricevere altre traduzioni (PDF, 160 KB) può rivolgersi al suo consulente alla clientela.
Questo prodotto finanziario promuove caratteristiche ambientali o sociali, ma non ha come obiettivo un investimento sostenibile.
In che modo gli investimenti sostenibili non arrecano un danno significativo a nessun obiettivo di investimento sostenibile?
Per quanto riguarda i fondi, nell’ambito del processo di due diligence e selezione UBS verifica se i fondi sottostanti dispongano di processi volti ad assicurare che gli investimenti sostenibili non arrechino un danno significativo a nessun obiettivo di investimento sostenibile sotto il profilo ambientale o sociale. Per i singoli titoli (se applicabile) questo è assicurato escludendo gli emittenti con impatti negativi.
In che modo si è tenuto conto degli indicatori degli effetti negativi sui fattori di sostenibilità?
In base alla disponibilità di dati ed all’allineamento con gli obiettivi di sostenibilità di UBS Manage SI, UBS integra nel suo processo decisionale di investimento degli indicatori selezionati dei principali effetti negativi (Principal Adverse Impacts, PAI).
Fondi
UBS investe in fondi sottostanti che in genere includono una quota di investimenti sostenibili e pertanto tiene conto dei principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità. Nell’ambito del processo di due diligence e selezione, UBS verifica se i fondi sottostanti abbiano avviato dei processi per tenere conto dei principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità, quali l’esclusione di armi controverse o le violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite. Inoltre, i gestori devono fornire informazioni in merito alle loro politiche di esclusione, ovvero se l’esposizione ad attività controverse quali armi, tabacco, gioco d’azzardo, intrattenimento per adulti ecc. possa comportare l’esclusione di tali società/emittenti dal portafoglio.
Singoli titoli
I principali effetti negativi (“Principal Adverse Impacts”, “PAI”) sono gli impatti negativi più significativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità relativi a tematiche ambientali, sociali, di risorse umane, rispetto dei diritti umani, lotta alla corruzione attiva e passiva.
Attualmente, nella valutazione del principio di “non arrecare un danno significativo” (“Do No Significant Harm”, DNSH), vengono presi in considerazione i seguenti indicatori PAI:
1.3 “Intensità di GHG delle imprese beneficiarie degli investimenti”
Le società con le più alte intensità di carbonio nei settori non finanziari sensibili rispetto al cambiamento climatico secondo la TCFD sono considerate non conformi al DNSH, a meno che non perseguano obiettivi scientifici verificati esternamente.
1.4 “Esposizione a imprese attive nel settore dei combustibili fossili”
Le società che ottengono più del 20% dei ricavi da estrazione di carbone termico, produzione di energia da carbone termico o petrolio e gas sono considerate non conformi al DNSH, a meno che non perseguano obiettivi scientifici verificati esternamente.
1.7 “Attività che incidono negativamente sulle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità”
Le società con siti/attività situati all’interno o vicino ad aree sensibili per la biodiversità, le cui attività hanno un impatto negativo su tali aree e che non operino secondo una politica di protezione della biodiversità, sono considerate non conformi al DNSH.
1.10 “Violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali”
Le società coinvolte in gravi controversie che violano i principi del Global Compact delle Nazioni Unite o le Linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali in materia di condotta responsabile sono considerate non conformi al DNSH.
1.13 “Diversità di genere nel consiglio”
Le società con la percentuale più bassa di donne nei consigli di amministrazione sono considerate non conformi al DNSH.
1.14 “Esposizione ad armi controverse (mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e biologiche)”
Le società aventi qualsiasi tipo di legame con mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche o biologiche sono considerate non conformi al DNSH.
1.15 “Intensità di GHG per gli Stati sovrani”
I Paesi con le più alte intensità di carbonio sono considerati non conformi al DNSH.
1.16 “Paesi beneficiari degli investimenti soggetti a violazioni sociali”
I Paesi soggetti a sanzioni commerciali da parte del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) sono considerati non conformi al DNSH.
Gli altri indicatori PAI sono considerati indirettamente tramite l’applicazione dei test sopra descritti. Non sono stati sviluppati test separati per questi indicatori, principalmente a causa di problematiche come la bassa qualità dei dati, la mancanza di dati o le difficoltà nel definire cosa costituisca un “danno significativo”.
Pertanto, l’“intensità di GHG delle imprese beneficiarie degli investimenti” (indicatore 1.3) viene utilizzata per coprire anche altri indicatori, tra cui:
1.1. Emissioni di GHG
1.2. Impronta di carbonio
1.5. Quota di consumo e produzione di energia non rinnovabile
1.6. Intensità di consumo energetico per settore ad alto impatto climatico
Gli indicatori 1.1 e 1.2 misurano entrambi le emissioni di GHG, che UBS attualmente valuta sulla base dell’intensità di GHG. La differenza principale tra gli indicatori 1.2 e 1.3 risiede nella metodologia: 1.2 utilizza il patrimonio dell’impresa incluso il contante (EVIC), mentre 1.3 si basa sui ricavi. Sebbene EVIC e ricavi siano fortemente correlati, le valutazioni basate sui ricavi sono meno volatili rispetto a quelle basate su EVIC, rendendole l’approccio preferito.
Il consumo e la produzione di energia non rinnovabile sono i principali driver delle emissioni Scope 1 e 2, che sono incluse nelle misurazioni dell’intensità di GHG. Una società con una quota elevata di produzione (Scope 1) o consumo (Scope 2) di energia non rinnovabile avrà intrinsecamente una maggiore intensità di carbonio, che viene considerata nel test 1.3.
Un’elevata intensità di consumo energetico è strettamente legata a emissioni Scope 1 e/o Scope 2 più elevate, incluse nelle misurazioni dell’intensità di GHG. Una società con un consumo energetico elevato avrà probabilmente un impatto ambientale negativo se dipende dai combustibili fossili, con conseguente aumento delle emissioni Scope 1.
Di conseguenza, il test sviluppato per l’indicatore 1.3 è considerato il più adatto per coprire gli indicatori 1.1, 1.2, 1.5 e 1.6.
Inoltre, l’indicatore 1.10 (“Violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali”) viene utilizzato per coprire i seguenti indicatori:
1.8. Emissioni in acqua
1.9. Rifiuti pericolosi e radioattivi
1.11. Mancanza di processi e meccanismi di conformità per monitorare il rispetto dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali
1.12. Divario retributivo di genere non rettificato
La copertura dei dati per questi PAI è attualmente limitata, il che significa che qualsiasi test sviluppato specificamente per questi indicatori non produrrebbe risultati significativi. Tuttavia, il test 1.10 identifica le violazioni dei principi UNGC e OCSE utilizzando la metodologia MSCI ESG Controversies. All’interno dei suoi pilastri ambientale e sociale, questa metodologia affronta controversie relative ad acqua, rifiuti tossici, diversità e discriminazione. Questi elementi possono suggerire un disallineamento rispetto alle raccomandazioni di diverse norme e convenzioni globali, inclusi i principi del Global Compact e le linee guida dell’OCSE. Di conseguenza, questo test identifica efficacemente se una società sta causando un danno significativo in relazione ai PAI sopra menzionati.
L’utilizzo di approssimazioni può comportare alcune limitazioni. In generale, la considerazione indiretta dei PAI può non essere precisa quanto un test diretto. Tuttavia, i test diretti sarebbero impossibili da condurre o presenterebbero comunque delle limitazioni, motivo per cui l’uso di approssimazioni è stato ritenuto più adeguato.
In che modo gli investimenti sostenibili sono allineati con “Le linee guida OCSE per le imprese multinazionali” e con i “Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani”? Descrizione particolareggiata:
Gli accordi quadro internazionali quali il Global Compact delle Nazioni Unite, i “Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani” e “Le linee guida OCSE per le imprese multinazionali” dispongono le norme di condotta ambientale e sociale delle imprese per un comportamento responsabile a livello globale. UBS prende in considerazione tali linee guida nel suo processo di selezione degli investimenti.
Fondi
Nell’ambito del processo di due diligence e selezione, UBS verifica se i fondi sottostanti siano dotati di processi per allineare gli investimenti sostenibili a “Le linee guida OCSE per le imprese multinazionali” o ai “Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani”.
Singoli titoli
Nell’ambito della nostra metodologia SI escludiamo le società coinvolte in determinate attività commerciali controverse, ad es. carbone termico, armi (vedi dettagli sotto) nonché in episodi gravi in campo ambientale, sociale e di governance che possono avere un impatto negativo sulle parti coinvolte, sull’ambiente o sull’attività della imprese. Tali episodi possono essere casi di corruzione o danni ambientali per i quali l’impresa è direttamente responsabile, ad es. in caso di fuoriuscite di petrolio. UBS esclude anche le società che violano “Le linee guida OCSE per le imprese multinazionali” e i “Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani”.
UBS Manage SI promuove caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG), ad es. cambiamento climatico, acqua, gestione di inquinamento e rifiuti, questioni di genere, governance. A tale fine vengono selezionati strumenti che mirano a finanziare sviluppi economici o progetti ambientali sostenibili spronando le società a migliorare le proprie performance nell’ambito delle tematiche ed opportunità di sostenibilità ed investimenti a favore di aziende che generano risultati positivi per le persone e il pianeta.
Poiché UBS Manage SI attua un processo di selezione dei fondi, i criteri di sostenibilità sono integrati nel processo di ricerca sugli investimenti per assicurare che i prodotti selezionati promuovano le suddette caratteristiche di sostenibilità del suo portafoglio. Nell’ambito di tale processo:
- identifichiamo le strategie dei fondi che attuano specifici approcci di investimento sostenibile (SI) al fine di generare i voluti benefici in termini di sostenibilità e
- valutiamo e attribuiamo un punteggio al grado di integrazione dei fattori di sostenibilità in ogni strategia.
Fondi
Tutti i fondi sottostanti sono valutati in merito al loro obiettivo in termini di sostenibilità. La valutazione si basa su una classificazione interna di investimento sostenibile (“Approccio SI”), che indica in quale misura i gestori dei fondi tengano conto dei temi di sostenibilità nelle proprie decisioni di investimento, dalla valutazione e selezione dei titoli alla costruzione del portafoglio. Si tratta di una valutazione top-down della filosofia e del processo del gestore, che quindi riflette l’intenzionalità più che il risultato. Per il suo portafoglio sostenibile consideriamo unicamente i fondi classificati come « Allineare », « Progredire », « Risolvere » o una combinazione di questi (approcci multipli), come spiegato di seguito. In via eccezionale, gli strumenti monetari utilizzati a fini di copertura non sono tenuti a essere classificati in queste categorie (sono invece classificati come “Tradizionale*”).
Inoltre, tutti i fondi in cui investiamo soddisfano i requisiti previsti per i prodotti classificati come art. 8 o 9 della normativa SFDR.
I fondi sottostanti sono classificati come sostenibili secondo i seguenti possibili approcci:
- Allineare: strategie che investono prevalentemente in emittenti e classi di attivi che dimostrano una migliore sostenibilità operativa e/o una migliore performance in termini di transizione climatica rispetto agli omologhi.
- Progredire: strategie che investono prevalentemente in emittenti e classi di attivi che hanno dimostrato un potenziale di miglioramento della propria performance in termini di sostenibilità e/o transizione climatica nel corso del tempo.
- Risolvere: strategie che investono prevalentemente in emittenti e classi di attivi che forniscono soluzioni per le sfide della sostenibilità e/o transizione climatica.
Inoltre, l’investimento a impatto (i) è un sottoinsieme di Allineare, Progredire e Risolvere. Comprende strategie con un’esplicita intenzione di generare effetti positivi sull’ambiente e/o sulla società in modo quantificabile e verificabile, oltre a rendimenti finanziari competitivi; gli investitori partecipano attivamente al finanziamento.
*Tradizionale: questa categoria mira a rendimenti corretti per il rischio in linea con il mercato, ma senza un’intenzione esplicita di sostenibilità. Gestisce la sostenibilità e tutti i rischi per la performance dell’investimento. Può utilizzare strumenti o dati legati alla sostenibilità, ma questi non guidano la strategia.
Singoli titoli
Per selezionare i singoli titoli per il suo portafoglio, UBS utilizza una metodologia di valutazione proprietaria basata sui dati di sostenibilità provenienti da fornitori terzi di fiducia. Una volta selezionati i singoli titoli per il suo portafoglio, viene applicato un processo di selezione che genera punteggi da 0 a 10 per ciascuno dei sei temi SI (cambiamento climatico, acqua, inquinamento e rifiuti, prodotti e servizi, risorse umane, governance). I sei temi SI sono ponderati sulla base della loro importanza per il settore e solo il 20% dei titoli con il punteggio più alto all’interno dell’universo di investimento rilevante (ad es. globale o mercati emergenti, a seconda della strategia) sono idonei per il suo portafoglio. Da questo insieme iniziale, vengono successivamente escluse le società che si collocano nel 20% inferiore per il punteggio di Governance.
UBS applica lo stesso approccio anche ad alcuni prodotti strutturati, fatta eccezione per quelli con un profilo di distribuzione non lineare e quelli utilizzati a fini di liquidità o di copertura (come le operazioni su valute). UBS si assicura che i prodotti strutturati siano emessi da società con rating elevati, cioè “Allineare” secondo la definizione UBS.
Per entrambi, singoli titoli e fondi
Questa valutazione di sostenibilità costituisce una parte vincolante del processo di investimento e svolge un ruolo rilevante nella determinazione della composizione del portafoglio.
Esclusioni
Singoli titoli
Oltre alle valutazioni proprietarie di sostenibilità, UBS applica esclusioni relative a determinate attività commerciali controverse e all’esposizione ad episodi gravi. Queste esclusioni fanno parte del quadro vincolante di investimento per i singoli titoli. Si applicano alle strategie ‘Allineare - Emittenti’ e non si applicano alle strategie ‘Risolvere - Obbligazioni tematiche’ e ‘Risolvere - Obbligazione di banche multilaterali di sviluppo’.
Attività commerciale | Soglia (% dei ricavi) |
|---|---|
Intrattenimento per adulti | 5% |
Alcol | 5% (produzione) |
Gioco d’azzardo | 5% |
Organismi geneticamente modificati (OGM) | 5% |
Sabbie bituminose | 5% |
Carbone termico | 5% |
Tabacco | Qualsiasi coinvolgimento (produzione) |
Armi | Qualsiasi coinvolgimento (armi controverse) |
Fondi
Poiché UBS non controlla le decisioni di investimento dei gestori sottostanti, non impone soglie di esclusione uniformi a tutti i fondi. UBS valuta invece i criteri di esclusione applicati ai fondi sottostanti rispetto al proprio quadro di riferimento interno. Questa valutazione contribuisce a definire l’obiettivo di sostenibilità di un fondo e ne supporta la classificazione (ad es. “Allineare”, “Progredire”, “Risolvere”). Quando le esposizioni superano le soglie di riferimento UBS, UBS si confronta con il gestore per comprenderne la motivazione. Gli esiti sono valutati caso per caso e possono, ma non necessariamente devono, portare a un disinvestimento.
Informazioni aggiuntive relative a singoli titoli e fondi
I criteri di esclusione applicati nell’ambito di Manage SI aiutano a limitare l’esposizione ad attività che possono comportare rischi finanziari, riducendo al contempo gli investimenti in aree con effetti negativi sull’ambiente o sulla società.
Queste esclusioni si basano su criteri comuni per UBS Global Wealth Management e sono generalmente applicate in modo coerente nelle strategie UBS Manage SI.
Nel complesso, il quadro di esclusione è finalizzato a limitare l’esposizione ad attività commerciali controverse nell’universo investibile. L’impatto risultante sulla composizione del portafoglio (cioè il numero di società escluse) dovrebbe essere limitato.
La costruzione del portafoglio UBS Manage SI si basa sul profilo di rischio/rendimento da lei scelto. Le caratteristiche di sostenibilità sono un fattore cruciale, ma non l’unico, per le decisioni di investimento. UBS Manage SI integra informazioni rilevanti in materia di sostenibilità nell’analisi fondamentale degli attivi e degli investimenti per assicurare di prendere in considerazione i fattori di rischio e di performance rilevanti. Ciò implica la comprensione del modo in cui i gestori di fondi e gli emittenti affrontano i rischi di sostenibilità che potrebbero causare costi significativi o colgono le opportunità derivanti dai temi e trend principali legati alla sostenibilità. I mandati discrezionali SI sono costruiti esclusivamente utilizzando le strategie SI definite da UBS (eccetto la liquidità, certi prodotti strutturati e i SER non sostenibili).
Le strategie SI includono attualmente i seguenti strumenti (e in futuro potrebbero essere ampliate o modificate a discrezione di UBS):
- Allineare: strategie che investono prevalentemente in emittenti e classi di attivi che dimostrano una migliore sostenibilità operativa e/o una migliore performance in termini di transizione climatica rispetto agli omologhi.
- Allineare - Emittenti (di mercati emergenti): azioni od obbligazioni di emittenti (di mercati emergenti) che dimostrano una migliore sostenibilità operativa e/o una migliore prestazione in termini di transizione climatica rispetto agli omologhi, ai sensi della metodologia GWM.
- Progredire: strategie che investono prevalentemente in emittenti e classi di attivi che hanno dimostrato un potenziale di miglioramento della propria performance in termini di sostenibilità e/o transizione climatica nel corso del tempo.
- Progredire - Impegno (i): strategie nelle quali i gestori di fondi si impegnano attivamente con gli emittenti al fine di promuovere progressi in termini di sostenibilità e/o transizione climatica. Questa soluzione è un investimento a impatto.
- Risolvere: strategie che investono prevalentemente in emittenti e classi di attivi che forniscono soluzioni per le sfide della sostenibilità e/o transizione climatica.
- Risolvere - Finanziamenti del mercato emergente: strategie che comprendono prevalentemente investimenti a reddito fisso e soluzioni valutarie per fornire finanziamenti privati nei mercati emergenti e sostenere l’impegno delle istituzioni di finanziamento allo sviluppo.
- Risolvere - Obbligazioni tematiche: strategie che investono prevalentemente in obbligazioni che finanziano progetti e attività ambientali e/o sociali nonché processi di transizione verso credenziali di sostenibilità più forti (includono obbligazioni verdi, sociali, sostenibili e legate alla sostenibilità).
- Risolvere - Obbligazione di banche multilaterali di sviluppo (i): strategie che investono prevalentemente in obbligazioni emesse da banche multilaterali di sviluppo quali ad esempio la Banca mondiale, direttamente o tramite soluzioni gestite. I proventi sono indirizzati a un impatto positivo sul piano ambientale e/o sociale tramite finanziamenti allo sviluppo. Questa soluzione è un investimento a impatto.
- Risolvere - Obbligazione tematica di una banca multilaterale di sviluppo (i): obbligazioni emesse da banche multilaterali di sviluppo (MDB), quali ad esempio la Banca mondiale, che finanziano progetti e attività ambientali e/o sociali nonché processi di transizione verso credenziali di sostenibilità più forti (includono obbligazioni di MDB verdi, sociali, sostenibili e legate alla sostenibilità). Questa soluzione è un investimento a impatto.
- Risolvere – Emittenti: azioni di emittenti che forniscono soluzioni per le sfide della sostenibilità e/o della transizione climatica, ai sensi della metodologia GWM.
- Approcci multipli: strategie che includono diversi approcci nella costituzione del portafoglio e nel processo di investimento (ad es. Allineare e Progredire, o su diverse classi di investimento).
Informazioni sulla politica di valutazione delle prassi di buona governance delle imprese beneficiarie degli investimenti, anche in relazione a strutture di gestione affidabili, relazioni con il personale, remunerazione del personale e rispetto degli obblighi fiscali.
Fondi
Per il suo portafoglio UBS seleziona fondi che soddisfano i requisiti della classificazione come prodotti art. 8 o art. 9 dell’SFDR (esclusa la liquidità) per i quali il rispetto delle prassi di buona governance è un requisito regolamentare.
Singoli titoli
Una buona governance societaria è un fattore chiave della performance sostenibile ed è pertanto incorporata nella strategia di investimento di UBS. La valutazione della buona governance comprende l’analisi delle strutture di gestione, delle relazioni con il personale, della remunerazione del personale e del rispetto degli obblighi fiscali. UBS si avvale dei dati di fornitori terzi ed esclude le società che causano, contribuiscono o sono collegate a violazioni rilevanti di questi quattro criteri. Inoltre, la buona governance è supportata dalla valutazione del rispetto da parte delle imprese degli standard minimi definiti dai dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite. L’accesso a dati di alta qualità necessari per valutare aspetti legati alla sostenibilità può essere limitato. Si prega di notare che, in assenza di dati disponibili sulla governance, l’emittente sarà considerato conforme al test di “buona governance”, in quanto non vi sono elementi che indichino una non conformità.
Tutti gli strumenti selezionati per UBS Manage SI, eccetto la liquidità, certi prodotti strutturati e gli strumenti espressamente richiesti (SER) non sostenibili, sono allineati a caratteristiche ambientali/sociali oppure sono investimenti sostenibili con un obiettivo ambientale o sociale. A tale proposito, le proporzioni minime previste per l’offerta UBS Manage SI sono le seguenti:
- Allineati a caratteristiche ambientali/sociali: 40%
- Investimenti sostenibili (SI): 30%
- Allineati alla tassonomia dell’UE: 0%
UBS Manage SI non si impegna a effettuare investimenti allineati alla tassonomia dell’UE. Tuttavia, può succedere che alcuni investimenti in portafoglio siano allineati alla tassonomia dell’UE.
Fondi
Nel corso di un normale processo di monitoraggio dei fondi, viene verificato il rispetto dell’approccio SI. Ai gestori di fondi viene chiesto annualmente di aggiornare il questionario per monitorare eventuali cambiamenti. Nel corso di riunioni periodiche vengono discussi, valutati e documentati i risultati dei fondi e i cambiamenti del personale o dei processi (inclusa la strategia SI). Il livello di raccomandazione dell’analista sarà riesaminato in tutti i suoi aspetti.
La valutazione della sostenibilità viene rivista almeno una volta l’anno nell’ambito del processo standard di revisione degli investimenti. Se da questa revisione emerge che un fondo non soddisfa più i criteri di sostenibilità di UBS, inclusi i casi di un peggioramento significativo del suo profilo di sostenibilità, l’analista dei fondi può raccomandare che il fondo non sia più idoneo per l’inclusione nei portafogli UBS Manage SI. Allo stesso modo, un miglioramento significativo della valutazione SI può portare il fondo a soddisfare i criteri di una delle strategie SI nell’asset allocation strategica (SAA) SI e a diventare idoneo per l’inclusione in un portafoglio SI.
Singoli titoli
UBS applica la metodologia SI all’universo di azioni e obbligazioni considerate idonee per l’offerta UBS Manage SI. Tale metodologia viene definita, rivista e aggiornata (se necessario) dal Comitato per la metodologia di valutazione della sostenibilità del Chief Investment Office di UBS. Il Comitato si riunisce ogni sei mesi e comprende vari membri dei team di ricerca sugli investimenti. Il Comitato si avvale della consulenza di un ricercatore indipendente. Ogni modifica apportata alla metodologia deve essere approvata dal Comitato.
I rating di sostenibilità attribuiti agli emittenti in base alla metodologia vengono calcolati due volte l’anno. Ad ogni aggiornamento ne vengono verificate la qualità e l’accuratezza. Se un emittente viene estromesso dall’universo investibile, i gestori devono vendere le eventuali posizioni dei portafogli UBS Manage SI nei relativi titoli.
Vengono inoltre effettuati aggiornamenti puntuali se insorgono nuove controversie gravi che porterebbero all’esclusione di emittenti dall’universo di investimento sostenibile idoneo.
Singoli titoli
UBS misura il grado di soddisfazione dei criteri di sostenibilità da parte degli strumenti ritenuti «idonei» per l’offerta UBS Manage SI e fornisce ai clienti informazioni sia quantitative che qualitative (ad es. punteggi) per illustrare il grado di allineamento alla sostenibilità dei loro investimenti.
Fondi
Per i fondi in portafoglio, il gestore di UBS monitora su base mensile la quota investita in strumenti allineati a caratteristiche ambientali/sociali (in base ai dati inviati dai gestori sottostanti tramite il modello ESG europeo). La quota di ogni portafoglio cliente viene quindi aggregata e riportata su base annuale.
Per informazioni sulle fonti e sull’elaborazione dei dati si rimanda all’ultima versione del documento CIO Sustainability Scoring Methodology for Issuers (PDF, 4.2 MB). Il documento descrive il nostro approccio alla valutazione della performance di sostenibilità di società ed emittenti e aggrega informazioni relative alla sostenibilità provenienti da varie fonti di dati per poter tracciare un quadro della performance di sostenibilità dei potenziali investimenti. Non esiste un approccio universalmente accettato alla valutazione della sostenibilità aziendale, ma la metodologia di UBS si basa sulle attuali migliori prassi del settore ed è soggetta a continue valutazioni e iterazioni per assicurare che resti valida in questo ambito in continua evoluzione.
Con il nostro approccio di valutazione proprietario, speriamo di aiutare gli investitori privati a prendere decisioni informate mentre affrontano le difficoltà legate alla qualità dei dati, all’applicabilità degli investimenti e alla trasparenza.
Fondi
Per la selezione dei fondi, UBS applica una valutazione a livello di portafoglio al fine di determinare in che misura l’approccio di investimento di ciascun fondo sia allineato alle categorie interne di UBS.
Limitazioni – UBS riconosce che non esiste una definizione unica e universalmente accettata di investimento sostenibile. Pertanto, la determinazione dello status di sostenibilità di un fondo comporta un giudizio analitico da parte di UBS. Di conseguenza, la valutazione di UBS su ciò che si qualifica come sostenibile può differire dalle opinioni di altri operatori di mercato.
Mitigazioni – Per garantire valutazioni solide e coerenti, l’analisi di UBS è supportata da dati ESG di terze parti e da esperti specializzati in investimenti sostenibili, che sviluppano metodologie interne di sostenibilità. Tutte le valutazioni relative alla sostenibilità sono documentate e sono soggette a processi interni di governance e approvazione.
Singoli titoli
Per i singoli titoli con strategie “Allineare”, UBS si basa su una metodologia basata su regole per la valutazione e l’aggregazione dei dati di sostenibilità
Limiti – Questo processo è soggetto a limiti ampiamente riconosciuti, quali le lacune nei dati, le differenze nell’informativa aziendale delle varie regioni, le differenze settoriali e le differenze tra le metodologie di valutazione e ponderazione delle emissioni.
Mitigazioni – UBS ha sviluppato una metodologia di elaborazione dei dati in base alla quale utilizza i dati provenienti dai migliori fornitori e li aggrega secondo una metodologia interna (si rimanda al documento sulla metodologia citato in precedenza). UBS elabora e gestisce il processo proprietario internamente affinché sia interamente trasparente e controllabile. Inoltre, si avvale della consulenza di un ricercatore indipendente collabora allo sviluppo della metodologia.
Fondi
UBS conduce una due diligence approfondita sui fornitori di fondi preselezionati prima di includere qualsiasi fondo nell’universo di prodotti UBS. Questo processo si applica a tutti i fondi, compresi quelli considerati per i portafogli UBS Manage SI. Sulla base delle informazioni raccolte, UBS elabora una valutazione documentata della qualità di ciascun processo di investimento, inclusa la modalità con cui le considerazioni di sostenibilità sono integrate. Il processo di due diligence include questionari proprietari e interviste in cui al gestore degli investimenti è richiesto di fornire informazioni specifiche sul fondo, comprese le pratiche di sostenibilità, ad esempio come i fattori di sostenibilità sono incorporati nelle decisioni di investimento o gli impegni più ampi della società in materia di sostenibilità.
Per l’inclusione in un mandato discrezionale o in un portafoglio UBS Manage SI, l’approccio di investimento di un fondo deve rientrare in uno degli approcci SI definiti da UBS nell’ambito della Sustainable Investing Strategic Asset Allocation, ad esempio “Allineare”, “Progredire”, “Progredire – Impegno”, ecc. (cfr. white paper di UBS «Investing for returns and good (PDF, 1 MB)»).
Singoli titoli
La maggior parte dei singoli titoli presenti nei portafogli UBS Manage SI segue l’approccio “Allineare”. Il Chief Investment Office di UBS calcola i punteggi di sostenibilità aziendale che indicano il comportamento di un emittente rispetto a una serie di parametri legati alla sostenibilità. Per generare i punteggi UBS ha sviluppato internamente una metodologia proprietaria. Il processo si basa su dati provenienti da alcuni dei migliori fornitori di dati di sostenibilità, selezionati in base al loro ambito di esperienza. La nostra metodologia è in linea anche con i principi del Sustainability Accounting Standards Board (SASB), che identifica le questioni di sostenibilità che influenzano la creazione di valore e la performance finanziaria nei vari settori. Per essere selezionato per l’offerta UBS Manage SI, l’emittente deve soddisfare i criteri interni per l’inclusione in un universo di investimenti sostenibili idonei e soddisfare i relativi requisiti normativi. Se un emittente diventa non idoneo, i gestori devono liquidare i relativi titoli eventualmente inclusi nei portafogli UBS Manage SI.
Attualmente UBS non svolge funzioni di voto per delega per conto degli investitori che detengono portafogli discrezionali. UBS si avvale di fondi di società di gestione esterne. La loro capacità di votare e svolgere mansioni di azionariato attivo fa parte della valutazione di sostenibilità di UBS per i fondi.
Ultimo aggiornamento: luglio 2026
