Maciej Skoczek
Senior Economist Real Estate, Chief Investment Office GWM

In breve

  • La Lex Koller limita l’acquisto di immobili in Svizzera da parte di cittadine e cittadini stranieri senza domicilio in Svizzera.
  • Sono possibili eccezioni all’obbligo di autorizzazione, ad esempio in caso di successione ereditaria o per i frontalieri.
  • La Lex Koller attenua la domanda estera, ma non risolve la carenza di alloggi. L’aumento dei prezzi è trainato soprattutto dall’elevata domanda interna e da un’offerta limitata.
  • Si discute di un inasprimento della Lex Koller: una proposta del Consiglio federale è in consultazione fino a luglio 2026.

Cos’è la Lex Koller?

La Lex Koller, più precisamente la Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE), disciplina l’acquisto di immobili in Svizzera da parte di cittadine e cittadini stranieri. La legge è in vigore dal 1° gennaio 1985 e da allora le "persone all’estero" devono ottenere l’autorizzazione dell’autorità cantonale competente per acquistare un immobile o un terreno.

Non tutti i cittadini stranieri necessitano di un’autorizzazione; ciò che conta è se una persona è considerata una "persona all’estero" ai sensi della LAFE.

A chi si applica la Lex Koller?

La Lex Koller limita l’acquisto di un immobile in Svizzera per diversi gruppi. Sono considerate "persone all’estero" ad esempio:

  • Cittadine e cittadini di Stati esteri con domicilio all’estero
  • Cittadini di Paesi terzi (non appartenenti all’UE/AELS) senza permesso di domicilio C
  • Persone giuridiche che non hanno sede in Svizzera

Le "persone all’estero" devono innanzitutto ottenere un’autorizzazione dall’autorità cantonale. Tra i motivi che consentono il rilascio di un’autorizzazione figurano l’acquisto di una residenza secondaria, se la persona può dimostrare uno stretto legame personale con il luogo, oppure l’acquisto di case di vacanza e unità abitative in aparthotel nell’ambito dei contingenti cantonali. La superficie abitativa netta non può in genere superare i 200 metri quadrati e la superficie complessiva del terreno, nel caso di case, non può superare i 1000 metri quadrati.

Le cittadine e i cittadini dei Paesi UE e AELS residenti in Svizzera e le persone provenienti da Paesi terzi con permesso di domicilio C possono acquistare immobili in Svizzera senza limitazioni. Sotto questo profilo sono equiparati alle cittadine e ai cittadini svizzeri.

Tabella sull’acquisto di immobili in Svizzera
Fonte: UBS

Il grafico descrive in forma tabellare quali tipi di immobili le persone straniere possono acquistare in Svizzera. Le persone con domicilio in Svizzera sono spesso equiparate alle cittadine e ai cittadini svizzeri, ad eccezione dei cittadini di paesi non UE/AELS che dispongono solo di un permesso B: questi non possono acquistare residenze secondarie o case plurifamiliari. Le persone straniere senza domicilio in Svizzera non possono invece acquistare una residenza principale o case plurifamiliari; per le residenze secondarie e le abitazioni di vacanza necessitano di regola di un’autorizzazione.

Eccezioni alla Lex Koller

La legge prevede alcune eccezioni alla Lex Koller. Ad esempio, non è necessaria alcuna autorizzazione:

  • In caso di successione ereditaria, se gli eredi legittimi acquisiscono l’immobile secondo il diritto svizzero.
  • In caso di acquisto da parte di parenti della persona cedente in linea retta ascendente o discendente, nonché da parte del o della coniuge, della partner registrata o del partner registrato.
  • Per i lavoratori frontalieri cittadini di uno Stato membro dell’UE o dell’AELS che acquistano una residenza secondaria nella regione del luogo di lavoro.

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È previsto un inasprimento della Lex Koller?

Dalla sua introduzione nel 1985, la Lex Koller è stata allentata in modo mirato in alcuni punti, ma nel frattempo il clima politico è cambiato. È attualmente in consultazione una proposta di modifica della legge che prevede ulteriori restrizioni; la consultazione si concluderà a luglio 2026. Il Consiglio federale propone le seguenti misure:

  • Divieto per le persone all’estero di acquistare immobili commerciali come puro investimento di capitale.
  • Obbligo di autorizzazione per l’acquisto di un’abitazione primaria da parte di cittadini non UE/AELS senza permesso di domicilio.
  • In caso di trasferimento all’estero o modifica dell’utilizzo: obbligo di vendita entro due anni.
  • Riduzione dei contingenti annuali per le abitazioni di vacanza destinati alle persone all’estero, dalle attuali 1500 unità a sole 600, con l’aggiunta di una riserva di 150 unità.
  • Divieto per le persone all’estero di acquistare azioni di società immobiliari residenziali quotate in borsa, nonché quote regolarmente negoziate di fondi immobiliari e SICAV immobiliari.

Possibili effetti di una stretta della Lex Koller

L’inasprimento previsto della Lex Koller affronta certamente i problemi esistenti nel mercato immobiliare svizzero. Nel complesso, tuttavia, è lecito ritenere che le modifiche proposte avranno un effetto limitato. Le misure, infatti, difficilmente contribuiranno ad attenuare la carenza di alloggi o a limitare in modo significativo l’immigrazione.

Le persone straniere senza permesso di domicilio esercitano complessivamente un’influenza ridotta sul mercato degli immobili residenziali in Svizzera. Inoltre, una riduzione dei contingenti per le abitazioni di vacanza difficilmente riuscirà a contenere la domanda estera di immobili svizzeri nelle principali località turistiche.

Possibili conseguenze per i seguenti segmenti di mercato

Domande frequenti sulla Lex Koller

Parere dell’esperto: la Lex Koller non è una soluzione universale

La Lex Koller si è dimostrata uno strumento sostanzialmente efficace per limitare gli acquisti di immobili da parte di stranieri. Riduce la domanda di immobili residenziali svizzeri come puro investimento di capitale e contribuisce così a limitare le eccessive speculazioni e le forti oscillazioni dei prezzi sul mercato. In questo senso, svolge una funzione importante.

Allo stesso tempo, però, la legge non rappresenta una soluzione universale alle sfide del mercato immobiliare svizzero. Il principale fattore trainante dell’aumento dei prezzi degli immobili continua a essere l’elevata domanda interna a fronte di un’offerta limitata. Un inasprimento della Lex Koller potrebbe limitare ulteriormente l’accesso degli acquirenti stranieri e regolamentare più severamente alcuni segmenti di mercato;

tuttavia, l’impatto sulla carenza di alloggi e sulla crescita dei prezzi sarà probabilmente limitato. Per questo motivo, sono soprattutto le misure sul fronte dell’offerta a fare la differenza. Per affrontare in modo efficace la carenza di alloggi e la crescita dei prezzi, la politica dovrebbe soprattutto garantire la creazione di un maggior numero di abitazioni.

Maciej Skoczek

Senior Economist Real Estate

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