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Quali sono gli elementi trainanti e i rischi e quali opportunità si presentano per le PMI? Tutti i potenziali vantaggi per le aziende, con esempi dai settori dell’IT, della sanità e dell’edilizia.

Quando il contesto di mercato subisce profondi cambiamenti, le PMI più dinamiche hanno l’opportunità di trarre vantaggio dal consolidamento del loro settore.
La pressione sui costi, i potenziali di crescita, le nuove tecnologie o le economie di scala possono mettere in discussione i modelli aziendali esistenti. La pressione concorrenziale esercitata, ad esempio, dalle piattaforme digitali può trasformare interi settori. Quando la struttura del mercato subisce dei cambiamenti, in alcuni segmenti di mercato si moltiplicano le fusioni e le acquisizioni (Mergers & Acquisitions – M&A). L’ondata di consolidamenti fa sì che le quote di mercato si concentrino nelle mani di meno operatori di mercato, che però diventano più grandi rispetto al passato. Il numero delle aziende diminuisce fino a quando il settore, prima frammentato, non si sarà consolidato. Le fusioni e le acquisizioni delle grandi aziende suscitano maggiore attenzione rispetto a quelle delle piccole e medie imprese (PMI). Tra queste, tuttavia, le operazioni M&A sono più frequenti.
Con un consolidamento orizzontale o un’integrazione si uniscono due aziende dello stesso settore con una gamma di prodotti simile. L’obiettivo della fusione è acquisire più potere sul mercato: ad esempio, un’azienda può acquisire in modo mirato piccoli concorrenti e raggrupparne le attività (strategia di roll-up). Con un’integrazione verticale si uniscono aziende lungo una stessa catena di approvvigionamento, assicurando così all’interno dell’azienda il valore aggiunto dei propri fornitori (integrazione a monte) o dei propri acquirenti (integrazione a valle). In questo modo aumentano il proprio controllo e le possibilità di ottimizzazione. Quando aziende di diversi settori si uniscono con l’obiettivo di diversificare i propri rischi aziendali, danno vita ai cosiddetti conglomerati.
Nel 2024 il numero di transazioni in Svizzera si è attestato sulla media degli ultimi dieci anni, dopo aver raggiunto livelli record all’inizio degli anni 2020. In quest’anno il volume finanziario di queste fusioni e acquisizioni a cui ha partecipato almeno un’impresa svizzera in qualità di acquirente, venditore o azienda oggetto di acquisizione è aumentato di quasi il 60 percento rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 115,1 miliardi di dollari USA.
La crescita e le economie di scala ad essa associate sono i principali elementi trainanti delle ondate di consolidamenti nel settore informatico. Tra gli acquirenti figurano soprattutto grandi aziende del settore, che, attraverso le acquisizioni, ottengono risorse e quote di mercato, oppure investitori finanziari, che, attraverso strategie di «buy and build», fondono più PMI per creare un grande operatore di mercato. Le fusioni o le acquisizioni comportano vantaggi per i fornitori: mentre le aziende più piccole traggono vantaggio dalla più ampia rete di distribuzione dell’azienda acquirente, quest’ultima può puntare maggiormente sul know-how e sul personale specializzato dell’azienda acquisita. Le sinergie e i vantaggi dati dalla taglia dell’azienda le permettono di rafforzare la propria posizione in un mercato in rapida evoluzione. Non è raro che i proventi delle vendite vengano reinvestiti in nuove idee imprenditoriali, il che stimola il mercato informatico dal basso.
Nel settore IT, le dinamiche di mercato sono attualmente molto vivaci a causa della crescente digitalizzazione e dello sviluppo di nuove tecnologie quali l’intelligenza artificiale (IA), il cloud computing, la blockchain e la sicurezza informatica. Nel 2024 il volume delle transazioni nel settore della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni ha raggiunto il massimo degli ultimi dieci anni grazie ad alcune operazioni di grande entità. Le aziende di software, in particolare, hanno intrapreso un percorso di consolidamento.

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I processi di consolidamento nel settore sanitario non sono trainati solo dalla crescita, ma anche da ragioni di efficienza e di costo. Il cambiamento demografico comporta costi sanitari elevati. La carenza di personale qualificato, i requisiti normativi sempre più stringenti e la crescente pressione sui costi stanno portando sempre più fornitori di servizi a unirsi. Si sono così formati, ad esempio, gruppi di studi medici e dentisti o catene di ospedali, laboratori e centri fitness. All’interno di tali gruppi è possibile gestire meglio i costi, ad esempio coordinando gli acquisti e condividendo le attività amministrative e le risorse. Nel caso di fornitori di servizi che dispongono di attrezzature costose, come gli studi radiologici, le fusioni consentono di ottimizzare i costi di investimento. Le capacità e le risorse vengono sfruttate in modo più efficiente.
In alcuni studi medici autonomi, rimane in sospeso la questione della successione a causa della mancanza di una domanda da parte dei familiari o del personale interno. Per questo motivo, con l’avanzare dell’età, le proprietarie e i proprietari prendono in considerazione la possibilità di cedere il proprio studio a un centro più grande o a una catena. In questi casi, M&A rappresenta una soluzione per la successione. Un altro attore importante nel consolidamento del settore sanitario è rappresentato dagli investitori finanziari, che prevedono di ottenere rendimenti elevati dalla creazione e dalla successiva vendita di fornitori di servizi sanitari efficienti e in crescita. Le diverse normative vigenti nei singoli Paesi pongono tuttavia alcuni limiti all’espansione internazionale e alle economie di scala. Nel 2024 il settore farmaceutico e delle scienze della vita era al terzo posto per numero di transazioni M&A, dopo il settore industriale e quello informatico.
Nel settore edile (opere edili e del genio civile), sono soprattutto la carenza di manodopera qualificata e i problemi di successione legati all’età a spingere le aziende verso le fusioni o le acquisizioni. Anche nel settore edile gli effetti di sinergia rivestono un ruolo importante, sia per le integrazioni verticali lungo la catena di creazione del valore sia per le fusioni orizzontali con i concorrenti.
Inoltre, la crescente domanda di soluzioni edilizie ad alta sostenibilità ed efficienza energetica sta dando impulso alla trasformazione del settore. Al contempo, la digitalizzazione rappresenta un trend di crescita che attira gli investimenti. I droni per l’ispezione dei cantieri, i sistemi di gestione in rete degli edifici e i modelli 3D (Building Information Modeling – BIM) sono solo tre esempi di come le nuove tecnologie stiano entrando in un settore tradizionale alle apparenze. Infine, nel settore edile vengono costantemente fondate nuove imprese, poiché le barriere all’ingresso sono relativamente basse, in particolare nel settore dei lavori accessori. Questo crea nuovi obiettivi di acquisizione per chi punta al consolidamento del settore.
L’ondata di consolidamenti è in atto già da alcuni anni. In diversi settori dei lavori accessori, come gli impianti elettrici e il facility management, si sono già verificate numerose fusioni e acquisizioni.
Se i concorrenti effettuano acquisizioni, crescendo e diventando più efficienti, la vostra PMI potrebbe trovarsi costretta ad agire. Certo, non tutte le acquisizioni si rivelano vantaggiose per gli acquirenti; possono anche creare incertezza tra le collaboratrici e i collaboratori, assorbire risorse e provocare cambiamenti nel personale.
Tuttavia, in qualità di imprenditrici o imprenditori, vi chiedete se sia possibile sfruttare il consolidamento del mercato a vantaggio della vostra azienda. L’esperienza dimostra che le aziende che accolgono e accompagnano attivamente il cambiamento ne traggono vantaggio. Potreste quindi considerare attivamente l’acquisizione, l’esternalizzazione o la vendita di parti dell’azienda che non si occupano del core business, l’integrazione della vostra azienda in un gruppo più grande oppure potete continuare a puntare consapevolmente su una crescita organica autonoma.
Se desiderate sfruttare attivamente i cambiamenti sul mercato, valutate per tempo le ripercussioni su di voi e sulla vostra azienda, ad esempio facendo un’analisi strategica della situazione a livello aziendale e tra le proprietarie e i proprietari. Prima di prendere una decisione, valutate concretamente le opportunità ma anche i rischi che comporta l’acquisizione di un’altra azienda (Post Merger Integration). Già solo l’integrazione dei vari sistemi informatici comporta un dispendio di risorse che potrebbe non andare a buon fine. Non vanno ignorati potenziali conflitti interni tra il personale, qualora le culture aziendali non siano compatibili. Inoltre, c’è il rischio che, pur riuscendo ad acquisire un’azienda, non si riesca ad acquisirne la clientela.
Che siate acquirenti o venditori in un processo di consolidamento, che stiate cercando partner strategici o che preferiate crescere in modo organico in una nicchia di settore, quale banca commerciale più grande sul mercato svizzero, conosciamo molto bene le sfide che le aziende devono affrontare. Saremo lieti di assistervi nell’acquisto o nella vendita o di fornirvi consulenza in merito alla vostra successione aziendale.

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Le esperte e gli esperti M&A di UBS saranno lieti di aiutarvi a definire il vostro ruolo nel processo di consolidamento del vostro settore e a individuare una possibile soluzione di successione o una strategia di acquisizione.
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